Il sindaco di Lagonegro, Salvatore Falabella, torna a sollecitare la Regione Basilicata sulla convocazione urgente del Tavolo Interistituzionale per il rilancio del comprensorio del Monte Sirino e del Lago Laudemio.
Il Comune ha inviato una nuova nota formale, a oltre un mese dalla prima richiesta del 20 luglio, senza che sia stata ancora indicata una data per l’incontro. Falabella punta il dito contro quelli che definisce ritardi non più sostenibili e chiede alla Regione di assumere una posizione chiara sul futuro del comprensorio.
«La Regione Basilicata ha nelle sue mani il destino del Monte Sirino – sostiene il sindaco –. Ha i fondi, gli strumenti di programmazione e il potere istituzionale per decidere se questo comprensorio vivrà o morirà». Secondo il primo cittadino, non si tratta soltanto di intervenire sui singoli impianti, ma di mettere in campo una strategia complessiva che riguardi l’intero sistema turistico e infrastrutturale del Sirino. Tra le priorità indicate ci sono la manutenzione delle sciovie, la slittovia mai entrata in funzione, il Rifugio Italia al Lago Laudemio e la strada di accesso al comprensorio. Falabella evidenzia inoltre come negli anni il Comune abbia più volte richiesto finanziamenti regionali senza ottenere risposte concrete.
A suo giudizio, il caso della Sellata-Pierfaone, destinataria di 6 milioni di euro con lavori avviati in tempi rapidi, dimostrerebbe che quando esiste una precisa volontà politica le risorse possono essere individuate e gli interventi possono partire. «Non ci sono montagne di serie A e montagne di serie B», sottolinea il sindaco, richiamando anche le recenti prese di posizione di esponenti politici regionali di maggioranza e opposizione che hanno evidenziato la necessità di una nuova strategia per il turismo montano lucano e indicato il Sirino tra le realtà che necessitano di interventi. Falabella guarda ora a settembre e chiede che gli impegni annunciati si trasformino in atti concreti. «Da settembre ci aspettiamo che si traduca, senza ulteriori rinvii, proprio nella convocazione del Tavolo Interistituzionale qui richiesto», afferma.
Per il sindaco di Lagonegro, il territorio non può più attendere. «Il Lagonegrese non chiede un favore: chiede che la Regione faccia, finalmente, la sua parte. Convocare il Tavolo Interistituzionale entro settembre è la misura minima di rispetto dovuta a un territorio che aspetta da anni».