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| Rionero, 29enne accoltellato: arrestati due fratelli |
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25/08/2026 |
|  La scorsa settimana, i Carabinieri della Stazione di Rionero in Vulture, unitamente al personale del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Melfi, hanno tratto in arresto in flagranza di reato due fratelli di origini tunisine, di 22 e 33 anni, entrambi residenti nel centro vulturino e già noti alle forze dell'ordine. L'intervento dei militari è scattato tempestivamente a seguito di una chiamata al Numero Unico di Emergenza "112", che segnalava un grave episodio di violenza consumatosi poco prima della mezzanotte di ieri. Giunti sul posto, i Carabinieri hanno accertato che un cittadino gambiano di 29 anni, richiedente asilo e domiciliato presso una struttura d'accoglienza locale, era rimasto vittima di una violenta aggressione commessa con un'arma da taglio. Il giovane, soccorso dal personale sanitario del "118", è stato trasportato d'urgenza presso il Pronto Soccorso dell'Ospedale di Melfi dove, a causa delle severe ferite riportate all'addome, è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico ed è tuttora ricoverato con prognosi riservata ed in concreto pericolo di vita. Le immediate e capillari indagini avviate dai Carabinieri hanno consentito di ricostruire celermente la dinamica dell'evento e di delineare un solido quadro probatorio a carico dei due fratelli. L'aggressione, scaturita per futili motivi, vedrebbe i due indagati aver agito in concorso tra loro. Al termine delle formalità di rito, gli arrestati sono stati associati presso la Casa Circondariale di Melfi a disposizione dell'Autorità Giudiziaria potentina. In data odierna, il GIP del Tribunale di Potenza ha convalidato l’arresto operato dai Carabinieri disponendo nei confronti dei due indagati, per i quali si ricorda vigere il principio costituzionale della presunzione di innocenza sino a sentenza definitiva di condanna, la misura degli arresti domiciliari con l’apposizione del braccialetto elettronico. Si precisa che il procedimento versa nella fase delle indagini preliminari e che la responsabilità degli indagati sarà definitivamente accertata solo in caso di sentenza irrevocabile di condanna. |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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