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| Caro carburanti, in Basilicata il pieno pesa sempre di più: si teme un nuovo aumento |
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25/08/2026 |
|  Il caro carburanti rischia di presentare un conto ancora più salato a famiglie, lavoratori e imprese. Il taglio delle accise su benzina e gasolio, prorogato dal governo fino alla mezzanotte di mercoledì 26 agosto, potrebbe lasciare spazio a un nuovo aumento dei prezzi, stimato intorno ai 17 centesimi al litro. Su un rifornimento da 50 litri, l'incremento potrebbe tradursi in una spesa aggiuntiva di quasi 10 euro. La proroga, definita ultra-breve, è stata adottata anche per limitare gli effetti del controesodo estivo, ma lascia scoperto il successivo fine settimana, tra i più delicati per la viabilità italiana. Il governo è quindi chiamato a valutare un intervento più duraturo, individuando però le risorse necessarie per finanziare un nuovo taglio delle accise. In Basilicata gli effetti dei rincari sono già evidenti. A Potenza il gasolio self-service sfiora i 2,10 euro al litro, mentre la benzina ha superato la soglia dei 2 euro. Con la scadenza della proroga, il rischio è che i prezzi possano aumentare ulteriormente, incidendo ancora di più sulla mobilità quotidiana. Secondo l'Osservatorio del ministero delle Imprese e del Made in Italy, sulle autostrade il prezzo medio del diesel in modalità self-service è di circa 2,13 euro al litro, mentre la benzina si attesta intorno ai 2,01 euro. Numeri che fotografano una situazione sempre più difficile per chi deve utilizzare quotidianamente l'auto. Il problema, infatti, non riguarda soltanto gli automobilisti. L'aumento dei carburanti incide sui costi sostenuti dai lavoratori pendolari, dalle imprese e dal settore turistico e finisce per ripercuotersi anche sui prezzi dei beni di prima necessità, attraverso l'incremento dei costi di trasporto. La questione assume così una dimensione sociale ed economica che coinvolge milioni di cittadini. Consumatori e opposizioni criticano le scelte dell'esecutivo. Il leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte ha definito la situazione «uno schiaffo in faccia alle famiglie». Il ministro dell'Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin ha spiegato che il governo sta valutando la situazione, anche alla luce dell'evoluzione della crisi internazionale e delle tensioni sullo Stretto di Hormuz. Sul fronte politico, la segretaria del Pd Elly Schlein chiede invece di passare dalle parole ai fatti e propone di tassare gli extraprofitti delle società energetiche, destinando le risorse al sostegno di famiglie e imprese. La partita resta dunque aperta, mentre per gli automobilisti l'incertezza è una sola: quanto costerà il prossimo pieno? lasiritide |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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