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| Pisticci, pista Mattei: tra pochi giorni il bando per la gestione |
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22/07/2026 |
|  Tra pochi giorni sarà pubblicato il bando per la gestione della Pista Mattei di Pisticci. Lo anticipa al nostro giornale il presidente del Consorzio Industriale della Provincia di Matera, l’avvocato Antonio Di Sanza. Un passaggio che potrebbe rivelarsi storico per la Basilicata. Non si tratta semplicemente di affidare la gestione di una pista di volo. È l’occasione per iniziare a costruire quello che, con una programmazione seria e investimenti adeguati, potrebbe diventare il primo aeroporto lucano, un’infrastruttura strategica capace di colmare uno dei principali divari che da sempre frenano lo sviluppo della Regione, un’occasione da non perdere, è il momento del coraggio, il futuro della Basilicata può decollare anche da Pisticci. L’anticipazione del presidente del Consorzio Industriale della Provincia di Matera, avvocato Antonio Di Sanza, che tanto si sta spendendo in questi mesi per raggiungere un obiettivo importante, apre una fase nuova, nella quale non sarà sufficiente individuare un gestore. Servirà una progettualità condivisa, capace di coinvolgere istituzioni, imprese, amministrazioni locali e cittadini, affinché questa opportunità non venga dispersa. La concessione dovrebbe abbracciare un arco temporale tra i 15 e 20 anni, con un canone annuo di circa 65mila euro e la partecipazione agli utili. In sintesi, l’anima del bando. Un documento, si dice, aperto a proposte e progetti migliorativi. Un’infrastruttura, insomma, in grado di generare sviluppo, creare connessioni, favorire investimenti e rendere un territorio più competitivo. la Pista Mattei non deve essere considerata un progetto locale, ma una risorsa regionale, al servizio dell’intera Basilicata, senza dimenticare le altre regioni vicine, come Calabria e Puglia. La Sibaritide e l’Alto Jonio cosentino guardano da sempre con interesse a questo progetto, le ricadute sarebbero enormi. Il comparto agricolo sarebbe tra i primi beneficiari, senza dimenticare la nascita di servizi dedicati alla logistica agroalimentare e all’export. Anche il turismo riceverebbe un impulso significativo, così come le imprese commerciali e manifatturiere. Ma gli effetti positivi andrebbero ben oltre l’economia. La realizzazione di un aeroporto genererebbe occupazione diretta e indiretta, offrendo nuove opportunità ai giovani e contribuendo a contrastare lo spopolamento che da anni interessa molti comuni lucani. Attorno allo scalo potrebbero svilupparsi servizi, attività imprenditoriali, formazione specialistica e innovazione. Naturalmente tutto questo non accadrà automaticamente. Servono una forte volontà politica, una chiara visione imprenditoriale e una collaborazione concreta tra Regione, Province, Comuni, Consorzio Industriale, associazioni di categoria e mondo produttivo. È necessario che ciascuno faccia la propria parte, superando campanilismi e interessi di breve periodo. Anche i cittadini sono chiamati a essere protagonisti. Finora, probabilmente, attorno alla Pista Mattei non si è sviluppato quel dibattito pubblico che un’infrastruttura di questa portata meriterebbe. Per troppo tempo intorno alla Pista Mattei si è registrata una certa indifferenza, quasi che questa infrastruttura riguardasse soltanto Pisticci. Non è così. Oggi, invece, è il momento di comprendere che il futuro della Basilicata passa anche dalla capacità di dotarsi di collegamenti moderni ed efficienti. Il bando in arrivo potrebbe rappresentare l’inizio di una nuova storia. La sfida è trasformare una pista esistente in un motore di sviluppo capace di creare lavoro, attrarre investimenti e dare alla Basilicata un ruolo più centrale nel Mezzogiorno. Le occasioni, però, producono risultati solo quando diventano progetti condivisi. Questa potrebbe essere una delle più importanti per il futuro di Pisticci e dell’intera regione. Se la Basilicata vuole davvero competere con le altre regioni deve avere il coraggio di investire nelle infrastrutture che possono generare sviluppo. La Pista Mattei può diventare molto più di una pista di volo. Può trasformarsi nel simbolo di una Basilicata che smette di rincorrere il futuro e sceglie finalmente di costruirlo. La sfida è aperta. Adesso spetta alla politica, alle imprese e ai cittadini dimostrare di essere all’altezza di questa straordinaria opportunità.
Vincenzo Diego |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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