A Francavilla in Sinni, visti i pochissimi voti di scarto tra le due liste concorrenti, le elezioni amministrative dello scorso mese di maggio hanno lasciato in eredità un paese politicamente spaccato in due. Tuttavia, adesso, la divisione potrebbe aumentare visto che la parola finale sull’esito della tornata è passata al Tar della Basilicata. A invocare chiarezza è stata la lista “Insieme si può”, capeggiata dal sindaco uscente Romano Cupparo, sconfitto da Pasquale Ciancia, nuovo primo cittadino, grazie ai 1347 voti (51,10%) che ha ottenuto alla guida dalla lista “Francavilla comunità futura”, rispetto ai 1289 (48,90%) totalizzati dalla compagine avversaria. «A nostro avviso, nei verbali delle sezioni ci sono delle discrasie sulle quali abbiamo ritenuto opportuno chiedere alla giustizia amministrativa di esprimersi. Il nostro non è certo un ricorso pretestuoso o campato in aria. Aspettiamo che a decidere sia chi di dovere e, se verrà valutato ne sussistano le condizioni, potrà anche stabilire di annullare il voto», il commento di Romano Cupparo da noi raggiunto telefonicamente.
Dunque la questione non è ancora chiusa, di fatti, il gruppo di Cupparo ha deciso di ricorrere in giudizio poiché, si legge appunto nella nota diramata, «nel corso dell’analisi della documentazione ufficiale relativa alle operazioni di voto, sono emerse alcune discrepanze e incongruenze contenute nei verbali elettorali».
Considerando «tali elementi» meritevoli di «approfondimento nelle sedi competenti», il gruppo “Insieme si può” ha deciso di «presentare un ricorso elettorale».
«Desideriamo essere chiari - fa sapere ancora l’attuale minoranza - questa iniziativa non nasce dalla volontà di mettere in discussione il verdetto degli elettori, che abbiamo riconosciuto e rispettato fin dal primo giorno. Essa rappresenta, invece, un atto di responsabilità politica ed istituzionale finalizzato a verificare la piena corrispondenza tra quanto avvenuto nei seggi e quanto riportato negli atti ufficiali». Una scelta motivata «con la convinzione che la trasparenza amministrativa e la certezza delle procedure siano valori fondamentali per qualsiasi comunità democratica». Per questa ragione, si legge ancora nel comunicato, «riteniamo che ogni dubbio debba essere chiarito attraverso gli strumenti previsti dall’ordinamento, nell’interesse non di una parte politica ma dell’intera comunità». Il gruppo conclude manifestando l’intenzione di tenere «informata con puntualità la cittadinanza» sugli sviluppi della vicenda, «mantenendo un atteggiamento improntato alla serietà, al rispetto delle istituzioni e alla tutela della volontà popolare». Abbiamo provato a sentire anche il sindaco Ciancia, che tra l’altro è un avvocato, il quale, prima di esprimersi, ha ritenuto opportuno prendere conoscenza dei motivi del ricorso.
Gianfranco Aurilio
lasiritide.it