Torna in Basilicata il dibattito sul Deposito nazionale di rifiuti nucleari, con un nuovo fronte di confronto in vista del convegno promosso da ORA Basilicata, in programma il 4 luglio a Potenza. L’iniziativa, dal titolo “Deposito nazionale di rifiuti nucleari: sicurezza energetica e opportunità per la Basilicata”, ha riacceso il dibattito politico e sociale, dividendo nettamente il territorio. Nella stessa mattinata, davanti al Grande Albergo, è previsto un presidio di protesta promosso da Cgil, Avs, Pd, Movimento 5 Stelle, Wwf, Arci, Libera e Comitato per la Pace di Potenza, che contestano l’impostazione del confronto e respingono l’ipotesi di una localizzazione lucana del deposito.
Le sigle parlano di una scelta calata dall’alto e di un rischio ambientale e sanitario non accettabile. Sulla vicenda è intervenuto anche il sindaco di Rotondella, Gianluca Palazzo, che ha annunciato la propria presenza al confronto per ribadire il “no” al deposito unico e al ritorno del nucleare, sottolineando l’impegno del Comune nella tutela del territorio e della salute dei cittadini. Dura anche la posizione del coordinatore regionale del Movimento 5 Stelle, Christian Giordano, che definisce l’ipotesi del deposito in Basilicata una “strategia scellerata” e denuncia i rischi legati a contaminazione, fragilità del territorio e pressione ambientale. Nel suo intervento, Giordano critica inoltre il modello di sviluppo energetico regionale, tra eolico e assenza di pianificazione, e rilancia la proposta delle Comunità Energetiche Rinnovabili come alternativa. Il tema del deposito nucleare riporta così al centro il nodo della transizione energetica e del rapporto tra sviluppo, sicurezza e tutela del territorio, in una regione che continua a dividersi profondamente sulle scelte strategiche per il futuro.