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| Rapina Cosmopol, blitz a Pignola: sequestrate armi e 144 munizioni |
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6/06/2026 |
|  A Pignola, nell’ambito delle indagini sulla rapina alla “Cosmopol” del 30 giugno 2025, la Polizia di Stato ha eseguito perquisizioni nei confronti di due indagati già coinvolti in un procedimento per associazione mafiosa. Nel corso di un controllo del territorio, la Squadra Mobile di Potenza, con il supporto del Reparto Prevenzione Crimine e delle unità cinofile, ha identificato 74 persone e controllato 58 veicoli. In un’area rurale riconducibile a uno degli indagati sono state sequestrate armi e 144 munizioni occultate nella vegetazione. Di seguito riportiamo il comunicato stampa della polizia con i particolari dell'operazione.
Nell’ambito delle attività investigative che hanno portato, nella mattinata di ieri, all’esecuzione del decreto di perquisizione personale e domiciliare nei confronti di R.S. e B.V., indagati per la rapina ai danni della ditta di trasporto valori “Cosmopol” del 30 giugno 2025 e già imputati in un procedimento per associazione di stampo mafioso, la Polizia di Stato ha altresì effettuato un servizio straordinario di controllo del territorio nel comune di Pignola. L’attività, condotta dalla Squadra Mobile della Questura di Potenza con il supporto del Reparto Prevenzione Crimine Basilicata e delle unità cinofile della Polizia di Stato, ha consentito di identificare 74 persone, di cui 18 con precedenti di polizia, controllare 58 veicoli ed elevare 4 sanzioni per violazioni al Codice della Strada. Nel corso delle operazioni di ricerca eseguite in un’area rurale del Comune di Pignola, adiacente ai terreni nella disponibilità di uno degli indagati, sono stati individuati diversi nascondigli accuratamente occultati dalla vegetazione, all’interno dei quali gli operatori hanno rinvenuto e sequestrato una pistola tipo revolver modificata, una pistola a penna e 144 munizioni di vario calibro, sia per armi corte che per armi lunghe. Sono stati inoltre rinvenuti ulteriori contenitori e manufatti, risultati vuoti, ritenuti verosimilmente utilizzati per l’occultamento di armi o altro materiale. Tutto il materiale recuperato è stato sottoposto a sequestro e sarà oggetto di accertamenti tecnici e balistici finalizzati a verificarne la provenienza, la funzionalità e l’eventuale collegamento con ulteriori episodi delittuosi. Anche con riferimento a tali ulteriori sviluppi investigativi, si rappresenta che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che per gli indagati vige il principio di presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva di condanna. |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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