Giovedì 30 aprile alle ore 18, presso il complesso di San Francesco a Senise, sarà presentato il libro del ricercatore e docente universitario Giovanni Ferrarese dal titolo “Il caporalato. Una storia” (Carocci editore). L’iniziativa è promossa dalla CGIL di Senise e dalla testata giornalistica lasiritide.it, con il patrocinio della Città di Senise. L’evento, che si svolge alla vigilia del Primo Maggio, intende aprire uno spazio di riflessione e approfondimento su un tema di grande attualità e rilevanza sociale, che riguarda tutti i territori e che – come sottolineano gli organizzatori – “non deve più chiamare all’indifferenza”. Il volume ricostruisce l’evoluzione storica del caporalato in Italia dal secondo dopoguerra fino ai giorni nostri, evidenziandone la natura strutturale e la capacità di adattarsi ai cambiamenti del mercato del lavoro.
Dalla fase del boom economico, il fenomeno si intreccia con la mobilità della manodopera, le lotte bracciantili e le prime normative sul collocamento, assumendo un ruolo centrale nel lavoro agricolo soprattutto nel Mezzogiorno, ma con forme di intermediazione già presenti anche in altri settori, dal lavoro a domicilio allo sfruttamento minorile. Negli anni successivi, le trasformazioni del mondo agricolo portano nuove dinamiche: la femminilizzazione del bracciantato, il ruolo del caporale come intermediario e trasportatore, l’espansione del fenomeno anche nelle regioni del Nord e il rafforzamento dell’azione sindacale e istituzionale.
A partire dagli anni Ottanta, il caporalato diventa un tema di rilievo nazionale, anche a seguito di gravi episodi di cronaca e delle prime commissioni d’inchiesta parlamentari, mentre emergono sempre più chiaramente i legami con la criminalità organizzata e nuove forme di sfruttamento in diversi comparti produttivi.
Nelle fasi più recenti, il fenomeno si trasforma ulteriormente con l’arrivo dei lavoratori migranti e la sua progressiva “etnicizzazione”, estendendosi dall’agricoltura all’edilizia e ad altri settori, fino ad arrivare alle attuali forme di lavoro povero e precarizzato, comprese quelle legate alle piattaforme digitali. L’incontro di Senise si propone come un’occasione di confronto pubblico per comprendere le radici storiche del fenomeno e le sue attuali evoluzioni, in un momento simbolicamente significativo come la vigilia della Festa dei Lavoratori.
