|
| Rincari dei materiali e instabilità geopolitica: l’allarme di Confcommercio sugli appalti pubblici |
|---|
24/03/2026 |
|  La Confcommercio di Potenza accende i riflettori sulle nuove criticità che stanno colpendo la filiera delle costruzioni impegnata negli appalti pubblici, in un quadro economico sempre più instabile. Le recenti tensioni geopolitiche stanno determinando un incremento significativo dei costi dei materiali, con ripercussioni dirette sulla sostenibilità dei cantieri e sulla continuità delle opere strategiche, comprese quelle legate al PNRR. L’associazione evidenzia la necessità di misure tempestive e coordinate a tutela delle imprese e della regolare esecuzione dei lavori pubblici. Segue il comunicato stampa. La Confcommercio di Potenza richiama l’attenzione delle istituzioni nazionali e regionali sull’impatto crescente dell’attuale contesto economico e geopolitico sulle imprese della filiera delle costruzioni impegnate negli appalti pubblici. Le tensioni internazionali, acuite con i recenti conflitti in Medio Oriente, stanno determinando una nuova ondata di rincari dei materiali da costruzione, con effetti diretti sui cantieri pubblici. A inizio 2026 si registrano aumenti significativi per materiali strategici quali ferro (fino al +20%) e conglomerato bituminoso (fino al +18-20%), con un incremento complessivo dei costi generali stimato intorno al +20%. A partire dalle prime ore successive all’inizio della crisi geopolitica, la Confcommercio ha ricevuto numerose segnalazioni da parte delle imprese lucane: inizialmente sporadiche, sono rapidamente diventate sempre più numerose , evidenziando rincari diffusi non solo sui prodotti petrolchimici, ma anche su acciaio e materiali legati alla logistica e ai trasporti. Criticità emergenti per le imprese
Accanto all’aumento dei prezzi, si registrano ulteriori elementi di forte preoccupazione per il tessuto imprenditoriale: Revisione dei prezzi insufficiente o tardiva: l’incremento dei costi delle materie prime sta rendendo sempre più complessa l’esecuzione dei contratti in essere, con meccanismi di revisione che, pur previsti dalla normativa, non sempre riescono a compensare integralmente o tempestivamente gli extracosti sostenuti dalle imprese; Rischio di rescissione dei contratti: in numerosi casi, l’eccessiva onerosità sopravvenuta sta determinando tensioni nei rapporti con le stazioni appaltanti, fino al rischio concreto di risoluzione contrattuale, con conseguente blocco o rinvio di opere pubbliche strategiche per il territorio; Difficoltà di approvvigionamento: si registra una crescente difficoltà nel reperire materiali e prodotti indispensabili per la prosecuzione dei lavori. L’incertezza sulla disponibilità delle forniture condiziona pesantemente la programmazione delle attività, generando ritardi e discontinuità nei cantieri; Impatto sulla pianificazione dei lavori: la volatilità dei mercati e l’instabilità delle forniture rendono estremamente complessa la gestione operativa delle commesse pubbliche, con effetti a catena su tempi, costi e qualità delle opere.
Tale situazione assume particolare gravità nella fase attuale, in cui è prioritario garantire il completamento degli interventi finanziati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, che coinvolgono direttamente la Pubblica Amministrazione, la Regione, i Comuni e le comunità locali. Eventuali rallentamenti o interruzioni rischiano di compromettere il rispetto delle scadenze e la piena realizzazione degli obiettivi di sviluppo territoriale. Pur apprezzando l’attenzione del Governo e le iniziative promosse dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, anche in raccordo con le istituzioni europee, si ritiene che gli interventi attualmente focalizzati su carburanti ed energia non siano sufficienti. È necessario introdurre misure specifiche anche per i materiali da costruzione non soggetti ad accise, al fine di evitare effetti distorsivi e speculativi lungo tutta la filiera. In questo contesto, Confcommercio chiede agli assessori allo Sviluppo Economico Francesco Cupparo e alle Infrastrutture-Lavori Pubblici Pasquale Pepe, ciascuno per le proprie competenze istituzionali, l’istituzione di un tavolo permanente presso la Regione Basilicata, in sintonia con l’Osservatorio Lavori Pubblici già insediato dal Dipartimento Infrastrutture, con il coinvolgimento della Camera di Commercio Basilicata, delle istituzioni competenti, le stazioni appaltanti e le rappresentanze imprenditoriali, con l’obiettivo di: monitorare l’andamento dei prezzi dei materiali; individuare strumenti di sostegno mirati per le imprese; garantire la continuità dei cantieri pubblici, in particolare quelli legati al PNRR; prevenire blocchi operativi, rescissioni contrattuali e contenziosi.
Si richiama, inoltre, l’opportunità di adottare strumenti analoghi a quelli già introdotti durante la crisi legata al conflitto in Ucraina, finalizzati a sterilizzare gli effetti dell’aumento dei prezzi sulle entrate fiscali e a estendere tali misure a tutte le materie prime coinvolte, con un impatto contenuto e controllabile sui conti pubblici. Alla luce del quadro normativo vigente del Codice Appalti – tra cui il D.Lgs. 36/2023 e le disposizioni di revisione prezzi introdotte negli ultimi anni – si ribadisce che le stazioni appaltanti sono tenute ad applicare meccanismi di compensazione obbligatori, sostenuti anche dalle risorse stanziate dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Per gli assessori Cupparo e Pepe – che stanno svolgendo un’azione proficua a favore delle imprese, il primo attraverso Avvisi Pubblici e misure specifiche per i comparti attività produttive, commercio ed artigianato, il secondo nel monitoraggio dei progetti di opere pubbliche – è un’occasione che, siamo certi, coglieranno per proseguire questo impegno in una fase molto complicata per la vita delle imprese, al punto da metterne a rischio il futuro. Da Confcommercio indicazioni operative per le imprese
In conclusione, le imprese impegnate negli appalti pubblici sono invitate ad adottare un approccio proattivo e strutturato, attraverso: il monitoraggio costante dei costi dei fattori produttivi; la tempestiva formalizzazione delle criticità riscontrate; l’iscrizione di riserve negli atti contabili; la richiesta di attivazione dei meccanismi di revisione e rinegoziazione dei prezzi; la presentazione di motivate istanze di proroga dei termini contrattuali.
L’attivazione tempestiva di tali strumenti consente di preservare i diritti dell’appaltatore e di evitare che gli effetti economici di eventi straordinari ricadano esclusivamente sulle imprese. Gli strumenti operativi basati su tali principi costituiscono modelli di carattere generale, adattabili alle specificità dei singoli rapporti contrattuali e alle circostanze concrete. Confcommercio conferma la propria disponibilità a supportare le imprese del territorio nella valutazione delle iniziative più opportune, al fine di garantire la sostenibilità dei contratti pubblici e la tutela dell’intero sistema economico regionale, e confida nell’azione che vorranno mettere in campo le istituzioni regionali quali il Dipartimento Attività Produttive, guidato dall’Assessore Francesco Cupparo, il Dipartimento Lavori Pubblici, guidato dall’ Assessore Pasquale Pepe e l’Ente Camerale Basilicata con il presidente Michele Somma. |
CRONACA
SPORT
|
Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
 |