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| Castelluccio I.: imbrattato un parcheggio per diversamente abili, il sindaco: ‘gesto vile e inaccettabile’ |
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23/03/2026 |
|  “Un gesto vile e inaccettabile”. Sono le parole usate via social da Paolo Francesco Campanella, sindaco di Castelluccio Inferiore, per definire l’atto vandalico che ha colpito un parcheggio riservato ai diversamente abili nella via principale del paese. “Imbrattare uno stallo riservato alle persone con disabilità non è una bravata - continua il primo cittadino - ma un atto grave che colpisce diritti, dignità e rispetto. Non è solo vandalismo: è mancanza di civiltà. Azioni del genere vanno condannate con fermezza, senza ambiguità”. Oltre a promettere tolleranza zero, Campanella segnala anche danneggiamenti ad autovetture ed abuso di alcolici. “Come amministrazione, attiveremo tutte le dovute azioni a tutela dell’Ente e per contrastare con decisione il ripetersi di questi episodi. Ci sono stati segnalati ulteriori atti vandalici anche ai danni di autovetture private, segno di un fenomeno che non può essere sottovalutato, soprattutto quando si accompagna ad abuso di alcol”. “Ricordiamoci una cosa semplice - si legge ancora - ma fondamentale: la disabilità non è ‘degli altri’. Può riguardare chiunque, anche prima di quanto si immagini, e talvolta proprio a causa di comportamenti irresponsabili, che noi non intendiamo tollerare né giustificare. Per questo è anche un invito al senso di responsabilità, al controllo e al ruolo delle famiglie: chiudersi nel silenzio o coprire certi comportamenti non aiuta, anzi alimenta il problema. Qualcuno ama raccontare quotidianamente il paese con immagini, ‘buongiorno’ e ‘buonasera’. Con lo stesso spirito, potrebbe raccontare anche questi episodi: buongiorno e buonasera da Castelluccio, anche quando accadono questi gesti vili e offensivi per l’intera comunità. A riprova che Castelluccio non è affatto ‘vuoto’: è abitato, anche da chi purtroppo si rende protagonista di questi comportamenti. Ai veri abitanti ‘castelluccesi’ lo ribadiamo con forza: ci siamo e vogliamo vivere bene, senza dover assistere o abituarci a questi gesti. Il rispetto non è un’opzione. È il minimo”. |
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