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| Violenza domestica a Melfi: arrestato 66enne grazie al “Codice Rosso” e all’intervento immediato dei Carabinieri |
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2/01/2026 |
|  I Carabinieri della Compagnia di Melfi, a conferma della costante presenza e attenzione sul territorio finalizzata a contrastare, con ogni risorsa disponibile, i reati di genere, i maltrattamenti in famiglia e le condotte persecutorie, hanno fornito, ancora una volta, una pronta ed efficace risposta operativa ad una richiesta di aiuto pervenuta tramite il Numero Unico di Emergenza 112 (NUE 112). Durante la notte del 31 dicembre scorso, infatti, i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Melfi e della Stazione di Rionero in Vulture, hanno proceduto all'arresto in flagranza di reato di un soggetto, in piena applicazione del protocollo operativo denominato "Codice Rosso". L'attività d'indagine, scaturita a seguito della predetta richiesta di aiuto, ha permesso di interrompere le condotte violente di un marito nei confronti della propria consorte. I militari, prontamente intervenuti presso l’abitazione dei coniugi divenuta, poco prima, teatro di un a violenta aggressione, scaturita per futili motivi, interrompevano le condotte violente, perpetrate anche con pugni al volto, da parte del marito nei confronti della moglie. La tempestività della richiesta di aiuto si è rivelata essenziale per la celere ed efficace risposta delle Forze dell'Ordine: i Carabinieri, giunti dopo pochi minuti sul posto, hanno immediatamente fermato l’uomo, prestato i primi soccorsi alla donna ed iniziato i preliminari accertamenti. Le attività condotte nella immediatezza hanno permesso di appurare che la donna subiva da tempo, ad opera del marito, minacce e percosse che non aveva mai avuto il coraggio di denunciare. Ottenuto tale quadro indiziario, in attuazione delle procedure previste dal “Codice Rosso”, i militari hanno immediatamente proceduto all’arresto dell’uomo, 66enne. L'indagato, espletate le formalità di rito, è stato condotto, su disposizione della competente Autorità Giudiziaria potentina, presso la casa circondariale di Potenza. Il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Potenza, in sede di udienza, ha convalidato l’arresto e ha emesso a carico dell’indagato, per il quale vige la presunzione di non colpevolezza sino a sentenza definitiva di condanna, l'applicazione della misura cautelare del divieto di avvicinamento alla vittima con apposizione del braccialetto elettronico. I vertici del Comando Provinciale Carabinieri di Potenza, nel sottolineare la massima attenzione rivolta a tali deplorevoli crimini, rinnovano la fondamentale raccomandazione, a tutte le potenziali vittime di violenza, stalking e maltrattamenti, di rivolgersi immediatamente al NUE 112 ed alle Stazioni Carabinieri dislocate sul territorio. La prontezza e la tempestività della richiesta di aiuto rappresentano il primo, irrinunciabile requisito di efficacia per l’intervento delle Forze dell’Ordine e per il rapido assicurare alla giustizia i presunti responsabili. |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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