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| Sequestro di oltre 7 quintali di fuochi d’artificio: arrestato imprenditore nel Potentino |
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2/01/2026 |
| .jpg) Alla vigilia dei festeggiamenti di fine anno, i Carabinieri del Comando Provinciale di Potenza hanno intensificato i controlli contro il commercio illegale di artifici pirotecnici. Il 30 dicembre, militari delle Compagnie di Potenza e Acerenza, operando congiuntamente nella zona industriale di Tito, hanno scoperto un container contenente oltre 7 quintali di materiale esplodente, suddiviso in 512 scatole di fuochi d’artificio e altri manufatti pirotecnici. Il deposito, non conforme alle norme di sicurezza, rappresentava un grave pericolo per la pubblica incolumità. Il materiale è stato sequestrato e l’imprenditore, titolare di licenza ma responsabile di una rivendita occulta, è stato arrestato. Convalidato l’arresto, la Prefettura ha sospeso la licenza di vendita. Di seguito il comunicato stampa In occasione degli ultimi giorni dell’anno appena concluso, i Carabinieri del Comando Provinciale di Potenza hanno condotto una serie di servizi di controllo finalizzati al contrasto della vendita, detenzione ed utilizzo illegale di artifici pirotecnici e/o materiale esplodente. L’attività di controllo è stata effettuata il 30 dicembre scorso, in sinergia da personale delle Compagnie Carabinieri di Potenza ed Acerenza. Le verifiche sono avvenute nella zona industriale di Tito ed hanno permesso di rinvenire un ingente quantitativo di materiale esplodente, stipato illegalmente, all’interno di un container nel quale sono stati trovati oltre 7 quintali di artifici pirotecnici di vario genere, contenuti in 512 scatole, riconducibili alle categorie F1, F2, P1 e T1 (fuochi d’artificio, bengala, mini razzi e simili). Le condizioni in cui è stato individuato e successivamente catalogato il materiale esplodente, non erano aderenti al dettato normativo vigente, configurando di fatto una minaccia per la pubblica incolumità. L’imprenditore, che aveva nella sua disponibilità il container oggetto di controllo, aveva, sebbene titolare di apposita licenza per la vendita di prodotti pirici in un lecito esercizio commerciale, di fatto organizzato una “seconda rivendita”, occulta e parallela. Considerato il numero di artifici, il potenziale esplosivo ricavato dalla quantità di polvere pirica contenuta all’interno degli stessi (pari a 783 kg), nonché il luogo angusto ove erano stati immagazzinati, palesemente si evidenziava che la detenzione nelle condizioni descritte, costituisse un pericolo concreto, attuale e letale per la sicurezza pubblica. I Carabinieri hanno, pertanto, sequestrato il materiale detenuto illegalmente, provveduto a mettere in sicurezza l’area e tratto in arresto l’imprenditore per i reati sopra descritti. Espletate le formalità di rito, l’indagato è stato quindi condotto, su disposizione della competente Autorità Giudiziaria potentina, presso la propria abitazione in regime di arresti domiciliari. Il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Potenza, in sede di udienza, ha convalidato l’arresto, senza applicare misure cautelari nei confronti dell’uomo. Nel contempo la Prefettura ha tempestivamente sospeso la licenza autorizzativa per la vendita di prodotti pirici all’interessato. L’azione dei Carabinieri rientra nel più ampio dispositivo di prevenzione e sicurezza messo in campo dal Comando Provinciale Carabinieri di Potenza nei giorni di Capodanno, per tutelare l’incolumità pubblica e ridurre i rischi connessi all’uso improprio e alla detenzione non autorizzata di materiale esplodente, verifiche particolarmente sensibili nel periodo delle festività. |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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