Questa mattina a Metaponto, è stata avviata un'operazione di bonifica che ha sollevato numerose preoccupazioni tra i lavoratori migranti della zona. La bonifica, eseguita senza preavviso e con l’impiego di ruspe, terne e camion, ha riguardato un'area che da tempo è diventata un punto di riferimento per molti lavoratori stagionali, molti dei quali migranti, che vi avevano trovato rifugio in assenza di soluzioni abitative adeguate.
A lanciare l’allarme è stata l’Associazione Migranti Tutti che ha espresso la preoccupazione riguardo alla modalità con cui è stata condotta l'operazione, sottolineando l'assenza di comunicazioni ufficiali da parte delle istituzioni. "Siamo stati allertati dai migranti che vivevano sotto il ponte, poiché sono arrivate delle ruspe e dei camion per eseguire, come ci dice la Questura, un ordine di bonifica. Ma questo è stato fatto senza avvertire nessuno, nemmeno i ragazzi", ha spiegato il vicepresidente Egidio Lacanna. Nonostante numerosi tavoli di interlocuzione che hanno visto il coinvolgimento della Questura, del Comune di Bernalda e di vari enti, che si sono protratti per diversi mesi, la bonifica è stata eseguita all’insaputa di tutti, proprio quando sembrava che le istituzioni stessero finalmente lavorando per trovare una soluzione alla difficile situazione abitativa dei migranti. "È vero che la Questura ha riferito che è stato proposto ai ragazzi di dormire a Matera, ma come può un ragazzo che lavora a Metaponto spostarsi fino a Matera? E soprattutto, non è chiaro dove fosse stato proposto questo posto letto", ha aggiunto Lacanna, sollevando un dubbio fondamentale sulle alternative offerte a chi, in quella zona, viveva e lavorava. L’emergenza abitativa nel Metapontino continua a essere una delle questioni più urgenti e dibattute nella regione. La mancanza di soluzioni abitative dignitose per i lavoratori stagionali, in particolare per i migranti, mette in evidenza l’esigenza di un intervento strutturale che vada oltre le soluzioni temporanee. "L’Associazione Migranti Tutti è un presidio sul territorio e continueremo a lottare affinché vengano trovate soluzioni dignitose per chi vive e lavora in questa zona", ha concluso Lacanna. Il tema della gestione dell’emergenza abitativa e delle condizioni di vita dei migranti, infatti, rimane al centro di un dibattito che richiede l’impegno costante delle istituzioni per garantire rispetto, dignità e diritti a tutti i lavoratori della regione, affinché possano vivere in condizioni di sicurezza e umanità.
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