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| Potenza, il derby è rossoblù: 4-2 al Picerno e vetta riconquistata |
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4/10/2026
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| Il Potenza si aggiudica il derby lucano contro il Picerno e torna in testa alla classifica. Al Viviani finisce 4-2 al termine di una gara ricca di episodi, nella quale i padroni di casa, avanti di due reti nel primo tempo, si sono fatti raggiungere dagli ospiti prima di trovare la forza per riportarsi avanti e chiudere la partita.
L'avvio sorride subito al Potenza. Al 7' i rossoblù passano in vantaggio: Loiacono, sugli sviluppi dell'azione offensiva, trova la rete di testa e batte Marcone.
La squadra di casa continua a spingere e costruisce diverse occasioni. Al 21' Petrungaro si rende protagonista di una bella giocata su Bellodi, ma trova la risposta di Marcone. Un minuto più tardi il Potenza va vicino al raddoppio: Petrungaro, servito da Russo, colpisce la traversa. Sulla ribattuta è ancora Marcone a intervenire, questa volta sulla conclusione di Bando.
Il Picerno prova a farsi vedere dalle parti di Cucchietti, ma il primo tentativo arriva al 23' con Kanoute, che calcia alto. Il Potenza resta più pericoloso e al 27' D'Auria ha una grande opportunità per il raddoppio, ma solo davanti a Marcone non riesce a superare il portiere ospite.
Il 2-0 arriva comunque un minuto più tardi. Al 28', Russo sfrutta l'assist di De Marco e firma il secondo gol del Potenza.
Il doppio svantaggio non spegne il Picerno, che reagisce e al 34' accorcia le distanze con Pugliese, riaprendo la partita. Prima dell'intervallo il Potenza torna a rendersi pericoloso con Selleri, che al 43' calcia di poco sopra la traversa.
Si va al riposo sul 2-1.
La ripresa si apre con il pareggio del Picerno. Al 48', appena tre minuti dopo il rientro in campo, Bianchi sorprende Cucchietti sulla propria destra e firma il 2-2.
Il Potenza accusa il colpo ma reagisce. Al 54' Petrungaro colpisce il palo al termine di una bella azione, mentre al 61' arriva il nuovo vantaggio rossoblù.
È Selleri a riportare avanti il Potenza con una pregevole rovesciata, finalizzando da opportunista l'azione offensiva dei padroni di casa.
Il Picerno prova a riorganizzarsi, ma il Potenza colpisce ancora. Al 64', in contropiede, D'Auria conclude una bella azione e firma il 4-2.
In appena tre minuti il Potenza passa dunque dal 2-2 al doppio vantaggio, ribaltando nuovamente l'inerzia del derby.
La gara, però, non è ancora chiusa. Al 74' i padroni di casa restano in inferiorità numerica: De Marco viene espulso per condotta violenta, dopo una testata a Pugliese.
Il Picerno prova ad approfittarne e nel finale aumenta la pressione, mentre entrambe le squadre procedono con diverse sostituzioni. Il Potenza, nonostante l'inferiorità numerica, riesce però a difendere il vantaggio. All'83' Bando si presenta in contropiede, ma trova la parata di Marcone. Tre minuti più tardi Murano tenta il pallonetto dopo una grande ripartenza, ma ancora una volta il portiere del Picerno è attento.
Non c'è più tempo per la rimonta.
Al Viviani finisce 4-2 per il Potenza, che conquista tre punti pesanti nel derby e soprattutto torna al comando della classifica.
POTENZA: Cucchietti, Russo, Loiacono, D'Auria, De Marco, Bando, Kirwan, Petrungaro, Bura, Selleri, Ghisolfi.
A disposizione: Franchi, Gironi, Verza, Bruschi, Castorani, Murano, Mazzeo, Franzolini, Gorga, Manfredonia, Staver, Giannini, Dos Santos, Adjapong.
Allenatore: Ivan Tisci.
AZ PICERNO: Marcone, Bellodi, Kanoute, Virgilio, Tolovan, Bianchi, Del Fabro, Gemignani, Franco, Abreu, Pugliese.
A disposizione: Pecci, Cortese, Perri, Maiorino, Esposito, Egharevba, Nocerino, Pistolesi, Maselli, Rillo, Bossoli, Oliviero, Coppola, Scravaglieri.
Allenatore: Claudio De Luca
Arbitro: Domenico Mirabella di Napoli
1° Assistente: Manuel Cavalli di Bergamo
2° Assistente: Edoardo Maria Brunetti di Napoli
Quarto ufficiale: Andrea Palmieri di Brindisi
Operatore FVS: Pierpaolo Vitale di Salerno |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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