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| Melfi, mister De Felice. 'Con il Real Aversa abbiamo giocato alla pari' |
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8/09/2026
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| Il Melfi è tornato a mani vuote dalla complicatissima trasferta di Aversa, persa 2-0 contro una della compagini più attrezzate del girone H. I neo promossi lucani devono ancora migliorare e, in quest’ottica, considerando i tantissimi nuovi innesti, soprattutto di giocatori giovani, ci vorrà tempo. Anche alla luce di queste importanti differenze, la squadra non è dispiaciuta a mister Severo De Felice che per questo si è risentito per le dichiarazioni a caldo del collega.
«La partita i miei ragazzi l’hanno giocato molto bene - le parole del tecnico - e mi meraviglio di come un allenatore esperto come Campilongo abbia potuto dire che avrebbero dovuto vincerla con un punteggio più largo. Evidentemente, a fine gara, preso da euforia e adrenalina, non ricordava bene gli episodi del match. Io preferisco non fare mai dichiarazioni a caldo perché non abbiamo gli strumenti per fare analisi obiettive».
De Felice ha poi argomentato le ragioni per le quali fosse in disaccordo con Campilongo.
«Abbiamo giocato nettamente alla pari, per tutta la partita. Loro sono stati pericolosi esclusivamente su palle inattive. Inoltre, non ricordo parate di D’Agostino che potessero giustificare questa differenza di cui ha parlato il collega. Non solo, ma sullo 0-0, le opportunità più importanti le abbiamo avute noi. Dopodiché, inutile nasconderci, davanti dobbiamo migliorare ma la squadra ha fatto un’ottima prestazione contro una compagine importante».
De Felice ha poi evidenziato in cosa i suoi debbano migliorare.
«Dobbiamo crescere nella fase offensiva, d’altronde sono ragazzi giovani. Voglio ricordare che, con l’infortunio di Andoni, i miei tre attaccanti erano due 2006 ed un 2003 e, poi, addirittura un 2007, un 2006 e ancora un 2003. Giovani che, tra l’altro, non hanno tutti fatto la categoria compreso Andoni. È chiaro, quindi, che bisogna lavorare nelle scelte, nello smarcamento, nell’attaccare la linea e la porta. Ma questo lo sapevo già, chiaramente se in attacco avessi avuto gente come Masala o Favetta ci sarebbe stato molto meno da lavorare».
Ma i gialloverdi stanno comunque continuando ad offrire buoni segnali.
«Io non posso farmi condizionare dai risultati - spiega ancora De Felice - stiamo ben figurando nonostante i tanti nuovi arrivi, soprattutto stranieri, con culture calcistiche e lingue diverse e con tanti alla prima esperienza nella categoria. Per cui, vedere una squadra che gioca alla pari, crea e subisce solo da palle inattive, contro il Real Aversa, non può che rendermi soddisfatto».
Gianfranco Aurilio
Lasiritide.it |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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