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| Rotondella, presidente D’Alessandro: ‘Vogliamo crescere’ |
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7/09/2026
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| Si avvicina l’inizio del campionato di C1 di calcio a 5 con il Rotondella che lavora duramente per preparare questa nuova stagione. A tracciare un bilancio è proprio il presidente del team lucano Rocco D’Alessandro. “La nostra società è nata con un obiettivo ben preciso, ovvero quello di una crescita graduale e costante nel tempo tesa a confrontarci nel mondo del futsal con un fine ed un intento migliorabile al tempo stesso. Proprio per questo motivo non possiamo esimerci dal partecipare al prossimo campionato con un organico competitivo mirando ad un risultato che possa vederci protagonisti”, spiega D’Alessandro.
La continuità del progetto tecnico è certificata alla riconferma in panchina di mister Suriano.
“La conferma di Suriano non significa soltanto voler continuare in un progetto tecnico condiviso dall’inizio ma rafforza un punto fermo della nostra struttura tecnica. Lui è il progetto tecnico stesso e la conferma di Suriano è un atto dovuto a chi con professionalità, esperienza e diligenza ha fatto in modo che l’asticella del Rotondella potesse crescere”.
Questa piazza può diventare, davvero, un’isola felice del futsal della zona anche come serietà di intenti e programmazione.
“Condivido questa considerazione, Rotondella con il futsal ha e può riscoprire i valori sani dello sport che negli ultimi anni erano scomparsi nella nostra comunità; mi riferisco allo sport inteso come condivisione ed integrazione sociale. Non a caso la nostra società, quest’anno, ha fortemente voluto essere partecipe a progetti che vedranno anche Rotondella, attraverso il futsal, esporsi in manifestazioni sportive che interesseranno persone con disabilità”, prosegue il presidente del Rotondella.
“La nostra tifoseria potrà sempre e comunque confidare nella continuità e nell’impegno societario per poter ambire a partecipare attivamente ad un campionato di C1 che possa vederci tra gli attori protagonisti e non da spettatori in stile decoubertiniano. Anche i tifosi fanno parte della società, sono lo stimolo e rappresentano il cosiddetto “uomo in più” che in tantissime occasioni fa lo potrebbe fare a differenza. Li invito a continuare a seguirci e sostenerci perché i nostri traguardi sono anche i loro”, conclude D’Alessandro. |
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