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| Lauria, futsal: "Uniti in Campo", successo per il torneo dedicato all'inclusione |
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29/07/2026
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| Lo sport come strumento di incontro, integrazione e amicizia. Si è conclusa con grande partecipazione la seconda edizione di "Uniti in Campo", il torneo di calcetto per l'inclusione sociale organizzato da Arci Lauria insieme con Sinapsi Aps Ets, con il supporto del Comune di Lauria.
L'iniziativa ha coinvolto circa 40 calciatrici e calciatori di diverse nazionalità, trasformando il campetto di Via Cerse dello Speziale in un luogo di condivisione, rispetto e partecipazione, dove il calcio ha dimostrato ancora una volta di essere un linguaggio universale capace di superare ogni barriera.
A dare il calcio d'inizio è stato il sindaco di Lauria, Antonio Rossino, a testimonianza della vicinanza dell'amministrazione comunale a un progetto che promuove inclusione, socialità e coesione. Presenti anche gli assessori Lucia Guerriero, Domenica Cresci e Gennaro Nasti, insieme ai consiglieri comunali Lucia Carlomagno, Giuseppina Ielpo e Giacomo Guerriero.
La giornata si è aperta con uno spazio dedicato ai più piccoli, che hanno potuto vivere un'ora di gioco libero e divertimento, prima di lasciare il posto al torneo, caratterizzato da squadre formate tramite sorteggio proprio per favorire nuove relazioni e lo spirito di collaborazione.
Ancora una volta, il risultato più importante non è stato quello maturato sul campo, ma quello costruito fuori dal rettangolo di gioco: sorrisi, nuove amicizie, inclusione e il piacere di sentirsi parte della stessa comunità.
Arci Lauria e Sinapsi rivolgono un sentito ringraziamento a tutti i partecipanti, ai volontari, all'amministrazione comunale e a quanti hanno contribuito alla buona riuscita dell'iniziativa, con l'auspicio che "Uniti in Campo" possa continuare a crescere negli anni, diventando un appuntamento sempre più atteso e partecipato.
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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