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| I “fischietti” materani hanno festeggiato 75 anni di storia |
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18/04/2026
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| Un traguardo storico che profuma di passione, regole e sani valori sportivi. E’ quello celebrato dalla sezione Arbitri di Matera che ha festeggiato nella sala convegni di "Unahotels Mh" al borgo Venusio, il suo 75esimo anniversario. Un percorso iniziato il lontano 19 marzo 1951 e che oggi vede l’associazione più viva che mai, con 105 iscritti. La serata di gala ha riunito nella città dei Sassi il mondo del calcio nazionale e locale. A cominciare dai vertici dell’Associazione Italiana Arbitri , su tutti il vicepresidente nazionale Michele Affinito, e poi i componenti del comitato nazionale Valentina Garoffolo e Marcello Terzo, l’assessore comunale allo sport Giuliano Paterino e alcuni rappresentanti del mondo calcistico materano. Tanti sono stati gli interventi e le testimonianze fatte durante l'evento, vissuto “in un clima di serenità e di famigliarità”. “Sono onorato e orgoglioso di guidare un gruppo di ragazze e ragazze speciali – ha ricordato il presidente della sezione materana, Rocco Iacovino – e proprio grazie a loro, trovo stimoli e voglia per non fermarmi mai”. Momento clou della serata è stata la celebrazione ufficiale del cambio di intitolazione della Sezione. Storicamente dedicata a "G. Pomarici", la sezione prende il nome di "Francesco Nicoletti", indimenticato socio fondatore scomparso qualche anno fa, figura cardine che ha segnato la storia dell’AIA materana. Toccanti sono stati i vari interventi, da quello dell'associato con più anni di tessera Giuseppe Di Palo , premiato durante la serata, al racconto del figlio del professor Francesco Nicoletti, Adriano Nicoletti, che ha raccontato la loro esperienza di figli durante il periodo in cui il padre calcava i campi della serie A. |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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