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| - Quarti Playoff, gara 1 sorride a Prata di Pordenone (3-1), ma la Rinascita Lagonegro sa lottare |
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12/04/2026
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| La Rinascita Lagonegro cade contro la Tinet Prata di Pordenone nel primo round dei Quarti di Finale Playoff di serie A2 Credem Banca, ma esce dal PalaPrata con la consapevolezza di aver disputato una partita di buon livello, tenendo testa fino all'ultimo alla terza forza della regular season. Il 3-1 finale (25-21, 22-25, 25-19, 25-22) premia il maggiore cinismo dei friulani nei momenti decisivi, ma non racconta la vera storia di una serata in cui la differenza di classifica in regular season tra le due squadre (terzo contro sesto posto) non si è praticamente vista. I ragazzi di coach Waldo Kantor hanno lottato punto a punto per quattro set, pagando a caro prezzo qualche scelta sbagliata in attacco e una ricezione calata sensibilmente nel terzo parziale. La serie riparte mercoledì sera per la gara di ritorno, e la Rinascita torna in Basilicata con rimpianti, ma anche con certezze.
I SESTETTI – Formazioni tipo per entrambi i coach. Mario Di Pietro affida le chiavi del gioco al palleggiatore Alberini in diagonale con Gamba, gli schiacciatori sono Terpin ed Ernastowicz, al centro si piazzano il capitano Katalan e Scopelliti, il libero è Benedicenti. Kantor schiera la digonale classica Sperotto-Cantagalli, in banda Raffaelli e Armenante, al centro Arasomwan e Tognoni, capitan Fortunato a presidiare la seconda linea.
LA CRONACA DEL MATCH - Prata parte con il piede giusto: a dispetto del muro di Raffaelli su Gamba che apre le marcature, la Tinet risponde subito con l’ace di Alberini (2-1). Gli ospiti faticano a trovare continuità, tra errori in battuta e qualche imprecisione in attacco, mentre i friulani si affidano a Gamba e alle ottime letture a rete per allungare progressivamente. Il muro di Scopelliti su Tognoni vale il 6-2 e costringe il tecnico biancorosso al primo time out.
Il parziale resta in mano a Prata, che sfrutta gli errori al servizio avversari e le fiammate di Gamba per toccare il +5 sul 12-7, nuovamente siglato da un muro di Scopelliti su Raffaelli. La Rinascita prova a ricucire affidandosi ai mani-out di Cantagalli (14-10) e a un ace di Armenante (16-13), limando gradualmente lo svantaggio, ma senza mai riuscire a rientrare in maniera decisa nel parziale.
Il secondo time out di Kantor arriva sul 19-15, ancora su un muro di Scopelliti su Tognoni. Il tentativo di rimonta, condotto con carattere fino al 21-18 a firma Armenante, si scontra con la lucidità di Prata nei momenti decisivi. Ernastowicz chiude in diagonale il 24-20, e l'errore al servizio di Armenante consegna il set ai padroni di casa: 25-21.
Il secondo set si apre in modo completamente diverso dal primo: la Rinascita entra in campo con un'altra mentalità e l'equilibrio regna sovrano per tutta la prima metà di gioco. Si procede punto a punto, con le squadre che si sfidano colpo su colpo, tra i mani-out di Terpin e le fiammate offensive di Cantagalli. Da segnalare il primo punto della partita di Arasomwan sul 4-5, accolto con entusiasmo dalla panchina biancorossa. L'ago della bilancia inizia a pendere verso la Rinascita quando Prata, molto affidabile al servizio per tutta la regular season, inizia a collezionare errori dai nove metri in serie. Ne approfitta Cantagalli con un attacco potente per il 9-11, a cui si aggiunge l'ace di Tognoni per il punto successivo. Prata prova a reagire e lo fa nel modo più clamoroso: due servizi vincenti consecutivi di Gamba ribaltano la situazione e riportano il punteggio in parità sul 12-12, in un momento di pura follia agonistica. Il set entra nella sua fase più combattuta: si lotta punto a punto, con la Tinet che conquista il primo vantaggio con Gamba in diagonale sul 20-19, costringendo Kantor alla pausa tecnica. Ma è proprio qui che i friulani si spengono: errori al servizio e in attacco di Ernastowicz e Gamba consegnano l’inerzia alla Rinascita, che non perdona. Cantagalli prima (21-24) e Raffaelli chiudono i conti in diagonale: 22-25.
Il terzo periodo inizia con il centrale Scopelliti protagonista in entrambe le direzioni: il suo primo tempo inaugura il gioco, ma poi una serie di errori al centro permette alla Rinascita di portarsi avanti 2-4. Prata fatica a trovare ritmo, mentre gli ospiti sembrano voler dare continuità alla reazione del secondo set. È Ernastowicz a cambiare l'inerzia: due ace consecutivi valgono l'8-6 e spingono Kantor a fermare la vena propulsiva dei padroni di casa. Prata prende coraggio: Alberini mura Raffaelli per il 9-6 e aiuta i compagni ad allungare con continuità, sostenuti dagli attacchi di Gamba e Terpin. Il secondo time out di Kantor arriva sul 14-9, dopo l'ace di Terpin: la Rinascita è in affanno, la ricezione, quasi inappuntabile nei set precedenti, inizia a ballare visibilmente. Il divario cresce in modo costante fino al 22-14, con Prata che sfrutta ogni errore ospite e colpisce con precisione. Lagonegro prova un timido risveglio: Cantagalli e Raffaelli accorciano fino al 22-17, tanto da costringere Prata al suo unico time out del set, ma è troppo tardi. Gamba in mani-out e l'errore finale al servizio di Cantagalli chiudono definitivamente i conti: 25-19.
Il quarto parziale è il più combattuto della serata, degno epilogo di una partita molto più equilibrata di quanto il risultato finale possa suggerire. Si parte in equilibrio, con Cantagalli protagonista a muro e in attacco, poi Prata allunga sul 10-7 grazie a un ace di Ernastowicz e al muro di Terpin su Cantagalli, che vale il primo time out di Kantor. I friulani sembrano prendere il largo: Terpin colpisce con continuità e il punteggio sale fino al 13-8, con la Rinascita apparentemente fuori dai giochi. Poi accade qualcosa di straordinario. Sperotto in battuta innesca un break devastante: Cantagalli prima accorcia con due mani-out consecutivi, poi piazza due muri pesantissimi, uno su Terpin e l'altro sulla pipe di Ernastowicz, mentre Raffaelli e Fortunato si rendono protagonisti di uno scambio difensivo spettacolare. Un parziale di 0-8 ribalta completamente il set sul 13-15, costringendo Prata a due time out ravvicinati. E’ Gamba a spezzare il filotto con un attacco che vale il 14-15, e da lì si torna a lottare punto a punto in un finale al cardiopalma. Si arriva al 20-20, poi al 22-22, con ogni punto conteso fino all'ultimo centimetro. Quando sembra tutto aperto, Prata trova l'allungo decisivo: il primo tempo di Scopelliti e poi un ace fortunoso di Terpin (la palla tocca la rete e si insacca a terra beffardamente) valgono il 24-22. Il successo arriva grazie al 25esimo pallone a terra di Gamba, top scorer e MVP del match.
A livello statistico, Cantagalli e Raffaelli chiudono in doppia cifra (rispettivamente 22 e 15 punti), Armenante ci va vicino fermandosi a quota 9. Si replica mercoledì alle ore 20 per Gara 2, quando si giocherà davanti ai tifosi del Palasport di Villa d’Agri. La storia di questi playoff è ancora tutta da scrivere.
IL TABELLINO DEL MATCH
TINET PRATA DI PORDENONE: Katalan (5), Alberini (3), Sist, Benedicenti (L1), Pillon, Scopelliti (10), Ernastowicz (11), Aiello (L2), Meneghel, Terpin (17), Umek, Bruno, Gamba (25), Fusaro. All.: Mario Di Pietro
RINASCITA VOLLEY LAGONEGRO: Fortunato (L1), Arasomwan (4), Raffaelli (15), Pegoraro (1), Cantagalli (22), Tognoni (2), Armenante (9), Sperotto (1), Andonovic (1), Mastracci, De Angelis (L2), Sanchi. All.: Waldo Kantor
Punteggio: 3-1 (25-21, 22-25, 25-19, 25-22)
Durata set: 28’, 32’, 28’, 34’
Arbitri: Anthony Giglio, Claudia Angelucci
Note | Prata di Pordenone: aces 11, errori al servizio 21, muri vincenti 10, ricezione pos 62% – prf 22%, attacco 45%
Lagonegro: aces 2, errori al servizio 16, muri vincenti 7, ricezione pos 45% – prf 27%, attacco 43%
credit foto: Ufficio Stampa Tinet Prata di Pordenone |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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