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| Sport, scuola realizzazione sociale: il Cip lucano in prima linea |
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28/02/2026
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| Il Cip lucano in prima linea nell’evento “Autodeterminazione Attiva – Inclusione 2.0, che si terrà il 3 marzo prossimo al centro Cecilia di Tito, a partire dalle ore 10.30
Un incontro, organizzato dalla Delegazione Regionale della Federazione Italiana Sport Paralimpici degli Intellettivo Relazionali, che avrà per protagonisti i ragazzi dell’Istituto Comprensivo di Tito e che vedrà la collaborazione del CipBasilicata, del Cr Lnd Basilicata, della Fisdir e dell’Ufficio del Garante per la disabilità della Basilicata.
La filosofia alla base dell’incontro parla di inclusione concreta, sostenibile e replicabile, dove lo sport diventa linguaggio universale e le persone sono protagoniste. Ed infatti non ci limiterà ad illustrare esperienze e percorsi attuati, ma i ragazzi avranno la possibilità di intervenire, fare domande e soprattutto sperimentare in prima persona le discipline paralimpiche.
Per il presidente del Cip Basilicata, Gerardo Zandolino“L’importanza dello sport come strumento per la realizzazione dell’individuo assume una importanza particolare quando parliamo di sport paralimpici. Impegnarsi per raggiungere dei traguardi, alzare l’asticella ad ogni allenamento, superare se stessi: tutto questo è un potentissimo strumento per superare le barrieresociali e raggiungere il massimo grado di consapevolezza ed autodeterminazione possibile per ogni individuo”.
L’incontro di Tito, che fa parte di un percorso avviato lo scorso gennaio, vedrà i saluti istituzionali del sindaco di Tito, Fabio Laurino, del presidente del Cr Lnd Basilicata Emilio Fittipaldi, del dirigente dell’Ic di Tito Pietro Carmine Izzi, e del presidente Cip Basilicata Gerardi Zandolino.
Interventi di Tonino Iallorenzi, delegato regionale Basilicata Fisdir, Marika Padula, Garante regionale per le persone con disabilità e di Gianfranco Paglia, medaglia d’oro al valor militare, consigliere del ministro della Difesa e capitano del gruppo paralimpico della difesa.
Proprio la storia di Paglia, vittima di un grave incidente in missione e oggi atleta di primissimo piano in più di uno sport, dal tennis tavolo allo sci nordico, potrà essere di ispirazione per tutti i ragazzi lucani che aspirano ad eccellere nello sport, superando i propri limiti. |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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