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| Il Potenza rialza la testa: pari in rimonta contro l’Atalanta Under 23 |
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11/02/2026
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| Si ferma sul terreno inzuppato di Caravaggio l'emorragia di sconfitte esterne (ben quattro consecutive) del Potenza in campionato. Il pareggio in rimonta conquistato sotto una pioggia battente contro l'Atalanta Under 23, pur senza risolvere i problemi attuali della formazione rossoblù, rappresenta una bella boccata d'ossigeno in un periodo decisamente negativo. Un pareggio voluto, sudato, cercato dai ragazzi di mister Di Giorgio, sostituito in panchina dal suo "secondo" Gerardo Alfano perché squalificato, che hanno avuto la forza di reagire con carattere dopo essere passati in svantaggio in ben due occasioni, l'ultima a pochi minuti dal novantesimo.
Ecco, in questa frase ci sono le due facce della stessa medaglia: la solita fragilità difensiva (32 le reti incassate in trasferta delle quaranta complessivamente subite), anche se questa volta condita da una buona dose di sfortuna soprattutto nel secondo gol; ma anche, e aggiungiamo finalmente, una reazione degna di una squadra che sa di dover dare molto di più e di essere in debito con la sua tifoseria.
Primo tempo di attesa per il Potenza, che ha lasciato il pallino del gioco nelle mani degli orobici. L'Atalanta ci ha messo da subito grande aggressività cercando, con il suo forcing continuo, i cambi di ritmo e la brillantezza dei vari Vavassori, Cissè, Levak e Panada, di creare problemi alla difesa lucana che, tutto sommato, ha tenuto con una certa disinvoltura. Poche le conclusioni pericolose nei primi venti minuti, se si eccettua un tentativo di Bergonzi non raccolto dai compagni e una conclusione di Cissè bloccata da Cucchietti.
Il Potenza limita le sue scorribande offensive ma grida al rigore per un presunto fallo (almeno questa è stata l'impressione generale) per un intervento maldestro di un difensore lombardo su Kirwan che arbitro e FVS hanno ritenuto non falloso. Con il passare dei minuti l'Atalanta si fa più intraprendente: Vavassori al 26' chiama Cucchietti a un difficile intervento. Il Potenza si rintana nella sua metà campo e di tanto in tanto prova veloci ripartenze. D'Auria al 33', ben servito da Maisto, spreca una favorevole occasione confermando il suo momento "no" sotto porta.
Il finale di tempo è tutto dei padroni di casa, che si affidano all'asse Vavassori-Cissè per trovare lo spiraglio giusto e scardinare la difesa lucana. A riuscire nell'impresa sono invece, in pieno recupero, Panada e Levak: il primo con un cross radente, di quelli che fanno male; il secondo con un tocco quasi impercettibile (per molti non c'è stato) che mette fuori causa Cucchietti per l'1-0 atalantino.
La ripresa riparte sulla stessa falsariga del primo tempo. È sempre l'Atalanta a fare la partita e al 5' Cucchietti deve intervenire ancora su un fendente di Manzoni, deviando la sfera in angolo. Dalla panchina rossoblù arrivano le mosse decisive che danno alla squadra quella spinta per inseguire con maggiore caparbietà il risultato: dentro Mazzeo ed Erradi, fuori un deludente D'Auria e Maisto.
Dopo il solito ed immancabile intervento dell'FVS, questa volta chiesto da mister Bocchetti, il Potenza perviene al pareggio. Azione personale di Mazzeo che beneficia di un rimpallo, palla a Schimmenti lesto a girarsi e battere imparabilmente Vismara. Il Potenza c'è, il suo pubblico si fa sentire tanto che, considerate le presenze locali sugli spalti, si può dire che giocasse in casa.
La partita cala di ritmo, l'Atalanta insegue il gol ma con meno decisione, il Potenza appare ben assestato e rischia davvero poco. L'1-1 sembra inchiodato e invece le emozioni sono dietro l'angolo. Al 35' infatti l'Atalanta torna avanti: un tiro senza pretese di Manzoni viene "sporcato" da un difensore lucano, tanto basta per beffare Cucchietti che perde l'appoggio e non arriva sul pallone.
Partita finita? Per tanti sì, per il Potenza no. Soprattutto per chi è subentrato e ha voglia di spaccare il mondo. Minuto 37': gran conclusione di Adjapong che coglie in pieno la traversa; sulla respinta interviene Mazzeo che insacca la rete del 2-2.
Adesso la partita è davvero finita, anche se c'è tempo proprio al 45' per un'ultima emozione: il gol annullato all'orobico Cortinovis per fuorigioco. Finisce 2-2, un punto che deve rappresentare (si spera) una nuova ripartenza per il Potenza.
ATALANTA UNDER 23 - POTENZA 2-2
ATALANTA U23 (3-4-2-1): Vismara 6; Plaia 6, Obric 6, Berto 5,5; Steffanoni 5,5 (31’st Ghislandi 5,5), Panada 6, Levak 6,5, Bergonzi 6,5 ; Manzoni 7 (42’st Cortinovis sv), Vavassori 7 (31’st Cassa); Cissè 6 (24’st Misitano). A disp.: Zanchi, Torriani, Simonetto, Comi, Punga, Guerini, Riccio, Navarro, Idele, Mencaraglia, Zanaboni. All.: Bocchetti.
POTENZA (4-3-3): Cucchietti 6,5; Kirwan 6 (30’st Adjapong 6,5), Riggio 6,5, Camigliano 6,5, Balzano 6; Castorani 6 (44’st Bura sv), Felippe 6, De Marco 6, Schimmenti 7 (42’st Delle Monache sv), D’Auria 5,5 (11’st Mazzeo 7), Maisto 6 (11’st Erradi 6,5). A disp.: Franchi, Guiotto, Landi, Loiacono, Ragone, Gabriele. All.: Alfano (De Giorgio squalificato).
Arbitro: Maresca di Napoli (La Regina– Monaco) Quarto ufficiale: Colaninno di Nola. Operatore Fvs: Chimento di Saronno.
Reti: 47’pt Levak, 23’st Schimmenti, 35’st Manzoni, 37’st Mazzeo
Note: Ammoniti: Panada, Levak, Castorani . Angoli: 3-6. Recupero: 3’pt e 7’st.
SANDRO MAIORELLA |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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