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| Roccanova apre lo Sportcity in Tour 2026: lo sport come inclusione e crescita per il territorio |
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10/02/2026
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| Roccanova ha ospitato la prima tappa dello “Sportcity in Tour 2026”, confermandosi punto di riferimento per la promozione dello sport come strumento di benessere, inclusione e coesione sociale. L’iniziativa, svoltasi presso la sede AVIS comunale, ha coinvolto istituzioni, rappresentanti del mondo sportivo, scuole e amministrazioni del territorio, mettendo al centro il valore del movimento come diritto accessibile a tutti e leva per contrastare spopolamento e disagio sociale. Una giornata di confronto, testimonianze e partecipazione attiva, rivolta soprattutto alle giovani generazioni.
Segue comunicato stampa del Comune di Roccanova.
Il Comune di Roccanova ha organizzato con successo la prima tappa dello "Sportcity in Tour 2026" presso la sede AVIS del comune. L'evento ha visto la partecipazione di numerose autorità locali, rappresentanti di enti di promozione sportiva, scolaresche della città e rappresentanti comunali dei comuni limitrofi.
Il Sindaco del comune di Roccanova, Rocco Greco, ha aperto la giornata sottolineando l'importanza dello sport come strumento di inclusione sociale e di promozione della salute. "Lo sport è un diritto per tutti, e il nostro comune è impegnato a promuoverlo in ogni forma e a tutti i livelli."
L'assessore allo sport del comune di Roccanova, Annamaria Ciancia, ha poi illustrato le iniziative previste per il futuro, affermando che "lo sport è un modo per costruire un futuro migliore per i nostri giovani e per la nostra comunità e strumento per ridurre lo spopolamento"
Fabio Pagliara, Presidente di Sportcity Basilicata, ha presentato il progetto e gli obiettivi della Fondazione, sottolineando che "lo sport è un potente strumento di cambiamento sociale e di promozione della salute, e noi siamo qui per sostenerlo e promuoverlo attraverso una Rivoluzione dolce."
Matteo Trombetta, coordinatore di Sport e Salute in Regione Basilicata, ha affermato che " il Movimento è la chiave per prevenire le malattie e promuovere la salute, e noi siamo impegnati a sostenerlo e a promuoverlo in ogni forma". Ha poi rivolto un saluto alle scolaresche presenti invitando i giovani a " credere sempre nei sogni e impegnarsi con determinazione per raggiungere i propri obiettivi, sia nello sport che nella vita".
L'assessore al comune di Policoro Giuseppe Montano ha poi sottolineato l'importanza dello sport come strumento di inclusione sociale, affermando che "lo sport è un modo per unire le persone e costruire una comunità più forte e più solidale."
Tania Guarino, Componente della giunta Coni Basilicata, ha poi parlato dell'impegno del CONI nel promuovere lo sport e l'attività fisica come strumento di crescita personale e comunitaria, capace creare legami e ponti intergenerazionali"
Infine ha preso la parola il Campione del mondo nazionale italiana 1982, Franco Selvaggi, che ha ribadito come lo sport lo abbia forgiato e lo abbia aiutato a superare tante difficoltà ed ostacoli e di ricevere tante soddisfazioni personali.
La giornata è stata anche l'occasione per presentare le attività di AVIS Roccanova e di Endas Basilicata, enti di promozione sportiva che stanno lavorando per promuovere lo sport e l'attività fisica nel territorio.
La presenza delle scolaresche della città e dei comuni di Viggiano, Marsicovetere e San Chirico ha sottolineato l'importanza dell'iniziativa e la volontà di promuovere la pratica di attività fisica t in tutto il territorio lucano. Al termine dell'incontro il campione Franco Selvaggi ha fatto due tiri con le scolaresche presenti, trascorrendo piccoli momenti di gioia in ricordo dei tempi passati.
Il Comune di Roccanova ringrazia tutti i partecipanti per il loro impegno e la loro partecipazione, e invita tutti a continuare a lavorare insieme per promuovere lo sport e l'attività fisica come strumento di crescita e di sviluppo del territorio e conclude sollecitando i Comuni lucani e i comuni di tutta Italia ad aderire allo Sportcityday 2026 " perché è insieme che si può fare la differenza".
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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