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Rinascita Lagonegro lotta fino all'ultimo pallone, ma a spuntarla è Porto Viro

2/02/2026



Una corsa lunga oltre due ore, risolta soltanto nei dettagli finali, ferma sul più bello la striscia positiva della Rinascita Volley Lagonegro. Nella quarta giornata di ritorno della serie A2 Credem Banca, e al termine di una gara giocata costantemente sul filo dell’equilibrio, i biancorossi di Waldo Kantor cedono al tiebreak contro una Alva Inox 2 Emme Service Porto Viro agguerrita e determinata a conquistare punti pesanti in chiave salvezza, al secondo successo consecutivo in campionato. A capitan Fortunato e compagni non riesce così l’assalto alla quarta vittoria consecutiva, al termine di un confronto intenso e senza esclusione di colpi.

I parziali (21-25, 25-23, 25-23, 21-25, 14-16) raccontano fedelmente l’andamento di un match intenso e spezzettato, fatto di sorpassi e contro-sorpassi. La compagine allenata da Matteo Bologna parte meglio, imponendo il proprio ritmo nel primo set. La Rinascita, però, reagisce con carattere, rimette in piedi la gara e ribalta l’inerzia grazie a due parziali centrati con pazienza e solidità.

Nel quarto set è ancora la formazione veneta a trovare lo strappo giusto, allungando la sfida al quinto. Qui Porto Viro si dimostra più lucida e coriacea nei momenti chiave, credendoci fino in fondo e chiudendo ai vantaggi sul 16-14.

Non è bastata alla Rinascita una prova generosa e di grande applicazione, con numeri tutto sommato positivi: 53% in attacco, 71% in ricezione, e con Cantagalli (top scorer del match), Armenante e Raffaelli in doppia cifra, rispettivamente con 21, 18 e 17 punti a referto. Il peso dell'ultimo periodo, fitto di impegni ravvicinati e partite dispendiose, si è fatto sentire alla distanza, con la squadra arrivata al finale col fiato corto dopo oltre due ore intense di partita.

I SESTETTI – Matteo Bologna inizia il match con la diagonale Zonta-Pinali, Klobucar e Magliano schiacciatori-ricevitori, Erati ed Eccher al centro, Morgese libero. Formazione-tipo per la Rinascita: Sperotto-Cantagalli in diagonale, Raffaelli e Armenante di banda, Arasomwan e Tognoni al centro, capitan Fortunato a presidiare la seconda linea.

LA CRONACA DEL MATCH – Dopo una prima fase di studio, Lagonegro ottiene il primo break (5-3) con Cantagalli, Porto Viro resta in scia con una bella pipe di Klobucar (7-6) e poi passa avanti con un ace di Magliano (9-10) che costringe Kantor a fermare il gioco. I veneti tengono bene a servizio e mantengono inalterato il piccolo vantaggio fino al 14-16, quando Zonta ferma a muro un tentativo di attacco di Raffaelli. Porto Viro è in fiducia e scappa via: l'ex nazionale azzurro Pinali conquista il +3 (17-20) con un mani out, poi subito dopo aumenta il solco direttamente dai nove metri (17-21), con lo stesso fondamentale Klobucar ottiene il 18-23. Il primo tempo di Arasomwan (19-23) interrompe la penuria in attacco dei padroni di casa, che devono però soccombere (21-25) a causa di un errore in attacco di Cantagalli.

La reazione dei ragazzi di Kantor non si fa attendere, spinta anche dall’incessante tifo del Palasport di Villa d’Agri. Cantagalli timbra il 7-4, Armenante firma l’8-5 con un elegante pallonetto, Raffaelli è perentorio con la sua pipe (10-6) e poi con l’aiuto del muro avversario (13-9). Lo svantaggio non demoralizza l'Alva Inox, che si rifà sotto con decisione: Zonta pareggia a muro (13-13), Pinali ribalta (14-15). L’altalena nel punteggio continua con Tognoni e Cantagalli (17-15) e gli errori a servizio dei veneti (19-18). Un contrattacco di seconda di Sperotto (22-21) dà la spinta ai biancorossi per creare i presupposti dello sprint finale, arrivato al punto esclamativo con un brutto errore in attacco di Pinali (25-23).

L’equilibrio è alla base anche della terza frazione. Il primo minibreak arriva sul 6-8 per Porto Viro, con Klobucar perfetto a muro su Cantagalli. E’ una bella fase di gioco: Armenante ribalta il punteggio in mani out (10-8), lo stesso schiacciatore di Praia a Mare si ripete con un fendente che si poggia a fil di riga (13-10), Cantagalli è preciso e potente in lungolinea (16-14), Tognoni non è da meno in primo tempo (18-16). Porto Viro è tenace nell’evitare la fuga di Lagonegro: Pinali impatta in mani out (20-20), Armenante risponde subito dopo (21-20) sfruttando una difesa granitica di capitan Fortunato. Il primo tempo di Eccher (23-23) tiene ancora la Rinascita sulla corda, ma è ancora un errore di Pinali (25-23) a fermare le velleità venete: 2-1.

Sulle ali dell’entusiasmo, la Rinascita parte bene anche nel quarto parziale: attacco vincente di Armenante (3-1), ace di Pegoraro (6-4), entrato stabilmente al posto di Arasomwan, pipe di Armenante (7-5). Dall’altro lato della rete, salgono le percentuali dell'esperto centrale Erati, che con una serie di primi tempi vincenti aiuta i suoi a mettere il naso avanti (9-13). Magliano firma l’ace del 13-17, Pinali quello del 15-20. I veneti spingono e, al netto di un elegante secondo tocco di Sperotto (19-23), trascinano la sfida al tiebreak con Klobucar prima (19-24) e un errore di Raffaelli in attacco (19-25).

Tensione alle stelle nell’ultimo e decisivo capitolo di una sfida bellissima: Pegoraro si impone al centro (3-3), Erati risponde dalla stessa zolla (3-4), Pinali sa colpire anche di eleganza col pallonetto (5-6), Magliano mette a terra il suo terzo ace personale (5-7). Kantor deve ricorrere alla pausa tecnica per rianimare i suoi, ma Porto Viro sembra averne di più soprattutto a livello fisico. Klobucar attacca per il 7-10, Cantagalli risponde per il 9-11, Raffaelli aiuta i compagni con la sua esperienza (11-12). Emozionanti i passaggi finali: Mastracci sostituisce un Cantagalli in evidenti difficoltà fisiche, Pegoraro tiene accesa la fiammella della speranza dai nove metri (14-14), che si spegne subito dopo con il mani out di Eccher (14-15) e il decisivo errore in attacco di un generoso Raffaelli (14-16).

Il ko non cancella il momento positivo della Rinascita, che conquista comunque un punto utile a muovere la classifica, salendo a quota 28 e mantenendo invariato il sesto posto. Due punti pesantissimi, invece per Porto Viro, che sale a quota 16 e compie un passo importante nella corsa salvezza, avvicinandosi a Taranto, terzultima, ora distante una sola lunghezza.

La serie A2 non concede pause: il prossimo impegno sarà l’insidiosa trasferta di Aversa contro la Virtus, in programma domenica prossima, 8 febbraio, su un campo evidentemente ostico contro una formazione reduce dalla netta sconfitta per 3-0 a Ravenna e desiderosa di riscatto, al pari della Rinascita.

IL TABELLINO DEL MATCH

RINASCITA VOLLEY LAGONEGRO: Fortunato (L1), Arasomwan (4), Esposito, Raffaelli (17), Pegoraro (7), Cantagalli (21), Tognoni (6), Armenante (18), Sperotto (6), Andonovic, Mastracci, De Angelis (L2), Sanchi. All.: Waldo Kantor

ALVA INOX 2 EMME SERVICE PORTO VIRO: Klobucar (20), Erati (12), Maghenzani, Zonta (4), Magliano (16), Ferreira Silva, Brondolo, Lamprecht, Sperandio, Mazzon, Morgese, Eccher (13), Chiloiro, Pinali (18), Milan. All.: Matteo Bologna

Punteggio: 2-3 (21-25, 25-23, 25-23, 21-25, 14-16)

Durata set: 27’, 29’, 30’, 28’, 21’

Arbitri: Giuseppina Stellato, Dario Grossi

Note | Lagonegro: aces 3, errori al servizio 18, muri vincenti 5, ricezione pos 71% – prf 49%, attacco 53%

Porto Viro: aces 6, errori al servizio 20, muri vincenti 10, ricezione pos 60% – prf 37%, attacco 52%.


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