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Rinascita Lagonegro: "Orgoglioso dei ragazzi", il senso della vittoria di Brescia per coach Waldo Kantor

26/01/2026



C’è molto più di una semplice vittoria nella trasferta di sabato a Brescia. Il successo al tie-break della Rinascita Volley Lagonegro contro la Gruppo Consoli di Roberto Zambonardi, il terzo consecutivo nel girone di ritorno della Serie A2 Credem Banca, è stato il ritratto lampante di un gruppo capace di reagire alle difficoltà, di adattarsi ai momenti diversi della partita e di restare sempre fedele alla propria identità, anche in un contesto complesso e dispendioso sotto il profilo fisico e mentale dovuto alle tre partite giocate in una settimana, parentesi di Coppa Italia compresa.

Analizzando la partita in conferenza stampa, al rientro alla base di Villa d’Agri, coach Waldo Kantor è partito naturalmente dall’immensa soddisfazione per la prestazione offerta da capitan Fortunato e compagni: “Sono molto orgoglioso dei miei ragazzi e di quello che hanno fatto sabato. Al netto di un approccio negativo nel primo set, in cui Brescia ha giocato davvero molto bene, dal secondo parziale in poi sono emersi tutti gli aspetti più interessanti della nostra gara”.

Che il tecnico argentino spiega con dovizia di particolari.

Il cambio di passo della Rinascita, dopo una prima parte in evidente difficoltà, ha preso forma attraverso la qualità del gioco e l’atteggiamento già dal secondo parziale. Difesa, coperture, pochi errori a servizio e scelte intelligenti in attacco sono diventate di conseguenza le basi su cui costruire la rimonta: “Siamo rientrati in partita con le nostre qualità migliori. Armenante è stato molto efficace con i suoi mani out, Raffaelli ha anticipato spesso il muro con palle veloci, ottimo il lavoro dei centrali con i primi tempi. Ma soprattutto è venuto fuori il carattere: determinazione, concentrazione e voglia di esserci e di stare sul pezzo, così i ragazzi hanno iniziato a fare la differenza e a contrastare al meglio i lombardi”.

Il secondo set ha rappresentato dunque il primo spartiacque della gara, quello che ha restituito fiducia e cambiato l’inerzia del match: “Queste caratteristiche ci hanno permesso di prenderci il set quasi a sorpresa. Da lì in avanti la squadra ha continuato a esprimere un gioco brillante, restando sempre dentro la partita e con grande efficienza in tutti i fondamentali”.

Nel terzo parziale è arrivato un momento delicato, con l’uscita forzata di Cantagalli per un problema alla tibia. Il gruppo, però, ha risposto con maturità e compattezza: “Avevamo contezza del fastidio fisico di Diego: a metà game ha avvertito dolore e con lo staff abbiamo convenuto che non era il caso di rischiarlo ulteriormente. Al suo posto ho schierato Mastracci come opposto adattato e abbiamo continuato a esprimerci ad alto livello, senza risentire della sua assenza, riuscendo addirittura a portare a casa il set”.

Come si dice in questi casi, l’appetito vien mangiando. E con il punto già conquistato, la Rinascita ha continuato a spingere, mantenendo alta l’intensità e il livello della gara: “Sul 2-1 non ci siamo accontentati e abbiamo continuato a mettere pressione. Il quarto set è stato molto combattuto, entrambe le squadre hanno giocato bene: Brescia al contempo è cresciuta e ha migliorato tutti i suoi fondamentali, portandosi sul pari”.

La fotografia più nitida della maturità raggiunta dal gruppo arriva nel tie-break, espressione di grande lucidità e solidità in tutti i reparti: “Dove ho avuto più soddisfazione in assoluto è stato il quinto e definitivo capitolo, giocato davvero ad altissimi livelli, palla su palla, con una difesa forte e notevole concentrazione. Raffaelli ha disputato una partita esuberante, da vero uomo squadra, prendendosi la responsabilità di tanti attacchi nei momenti chiave”.

Il valore di questa vittoria va oltre il risultato finale e tiene conto anche del contesto in cui è maturata: “Faccio davvero i complimenti a tutta la squadra: non era facile, dopo sette giorni in trasferta e la palpabile delusione per la partita di Ravenna. Siamo scesi in campo con la nostra solita mentalità e questo mi è piaciuto molto: questo gruppo, nonostante stanchezza e acciacchi, è stato capace di esprimere una prestazione del genere su un campo difficile come quello di Brescia. Da applausi”.

Lo sguardo, infine, è già rivolto al prossimo impegno, in programma domenica 1 febbraio di nuovo a casa, al Palasport di Villa d’Agri: “Adesso testa bassa a preparare la partita contro Porto Viro: serviranno umiltà, tanto lavoro e lo stesso senso di responsabilità”.


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