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| Dalla Coppa al campionato: la Rinascita Lagonegro riparte da Brescia |
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23/01/2026
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| La Coppa Italia è ormai alle spalle, ma non è stata una semplice parentesi. È stato un viaggio intenso e carico di significati. L’eliminazione di mercoledì sera al Pala De Andrè per mano della Consar Ravenna chiude il capitolo, ma non ne cancella il valore: il confronto con un torneo diverso dal campionato ha rappresentato un passaggio di crescita importante, un’esperienza che resterà nel bagaglio della squadra e che ora diventa spinta per il futuro.
Archiviata la Coppa, i biancorossi tornano a immergersi nel campionato con un obiettivo chiaro: trasformare in forza positiva quanto vissuto in Romagna e cercare subito il riscatto. L’impegno di domani pomeriggio (ore 17.00), anticipo della terza giornata di ritorno della regular season di Serie A2 Credem Banca, misurerà ancora una volta le ambizioni della truppa di coach Waldo Kantor, sul taraflex di una Gruppo Consoli Sferc Brescia costruita per stare stabilmente ai vertici della classifica.
GLI AVVERSARI - Anche i lombardi arrivano da una settimana intensa: il successo nei Quarti di Coppa al Palajacazzi di Aversa, maturato con un convincente 3-1 contro la Virtus, ha confermato lo stato di salute di una squadra che continua a recitare un ruolo da protagonista nella seconda serie nazionale. Tolto il trofeo tricolore, la squadra guidata da mister Roberto Zambonardi ha aperto il girone di ritorno nel migliore dei modi, con due successi consecutivi: prima contro la Romeo Sorrento al PalaSanFilippo l’11 gennaio (3-0), poi nella battaglia vinta una settimana fa a Fano al tiebreak. Tra le mura amiche, Brescia costruisce gran parte della propria forza: 6 vittorie su otto gare disputate e soltanto due scivoloni, entrambi al quinto set, contro Aversa (7 dicembre) e Cantù (21 dicembre). Sconfitte arrivate in una fase complicata della stagione, segnata da tre stop consecutivi e da alcuni problemi fisici nel sestetto titolare che ne avevano rallentato la corsa. Superato quel momento, la squadra lombarda ha ritrovato il passo, infilando quattro vittorie consecutive in campionato e, appunto, il successo in Coppa di mercoledì.
Il momento della Rinascita, al netto dell’inciampo di mercoledì, racconta di una squadra in ottima fiducia. Le due vittorie di fila contro la capolista Tinet Prata di Pordenone e la Campi Reali Cantù (la seconda stagionale lontano da Villa d’Agri) hanno dato qualche certezza in più a un percorso in costante crescita e consolidato un sesto posto ad oggi tutt’altro che scontato: è il segnale di una squadra che, da neopromossa, è capace di stare subito dietro le “grandi” del campionato. Tra queste c’è proprio Brescia, attuale quarta forza del torneo con 30 punti, frutto di dieci vittorie e appena cinque sconfitte.
PARLA ARMENANTE - A presentare la gara è lo schiacciatore Stefano Armenante, uno dei giocatori dal rendimento più costante ed efficiente: "Quella di Brescia è l’ultima fermata di una settimana che ci ha messo alla prova sotto tutti i punti di vista. Tra Cantù e la Coppa Italia a Ravenna abbiamo speso tanto, fisicamente e mentalmente, ma sono proprio partite ed esperienze come quelle di mercoledì che ti restano addosso, anche quando il risultato non ti sorride. La Coppa ci ha lasciato consapevolezza e fame, ed è un patrimonio che vogliamo portarci dietro. La squadra sta bene nonostante un trittico così intenso, ma c’è soprattutto una testa lucida e un gruppo che ha voglia di ripartire subito. A Brescia ci aspetta una delle squadre più forti del campionato, costruita per stare in alto e capace di dimostrarlo anche passando il turno in Coppa. All’andata ci hanno fatto soffrire molto, conosciamo il loro valore e sappiamo quanto siano solidi, ma allo stesso tempo sappiamo anche come affrontarli. Servirà una partita di grande attenzione, aggressività e unità: contro avversari di questo livello non puoi permetterti cali di concentrazione".
UN GIRONE FA - Il confronto del girone di andata è uno di quei passaggi che la Rinascita non ha dimenticato. Il 3-0 maturato a favore dei bresciani lo scorso 1° novembre, davanti alla torcida biancorossa di Villa d’Agri, rappresenta probabilmente uno degli scivoloni più cocenti tra i sette incassati finora in campionato. Una serata storta che lasciò più di un rimpianto per quanto mostrato dal campo. Brescia costruì il successo con grande lucidità, imponendo ritmo e qualità soprattutto al centro. Gli alfieri di posto tre Martin Berger e Alessandro Tondo, infatti, furono determinanti: 17 punti complessivi, con percentuali d’attacco altissime – 80% per Berger e addirittura 86% per Tondo – a testimonianza di una fase offensiva estremamente efficiente. A completare il quadro, un muro solido e incisivo, capace di produrre 10 punti diretti, e un attacco complessivo che viaggiò su un convincente 56% con i punti dell’opposto Manuele Lucconi, delle bande Oreste Cavuto e Roberto Cominetti e i tre ace del talentuoso regista Filippo Mancini. Numeri che fotografano con chiarezza il dominio bresciano.
La Rinascita provò a restare agganciata alla partita affidandosi, come spesso accaduto, alla concretezza di Diego Cantagalli, autore di 13 sigilli, e alla prestazione di Giacomo Mastracci, schierato titolare in posto quattro e capace di chiudere con 6 punti. Una scelta quasi obbligata in quella fase iniziale del campionato, segnata dai contemporanei infortuni delle altre due bande Armenante e Andonovic.
CURIOSITA’ STATISTICHE – Cantagalli si presenta alla sfida di domani da capocannoniere del campionato con 326 punti. In questa speciale classifica, il migliore per i bresciani è Manuele Lucconi (210). A livello di squadra, la Gruppo Consoli domina la classifica degli ace con 114 ed è al secondo posto per punti segnati (980) dietro Aversa (1.014). Lagonegro risponde con un muro parecchio efficiente (149 totali) e una ricezione al top con il 26,9% di media.
In conclusione, al PalaLumenenergia di Lumezzane il confronto si rinnova in un contesto diverso, con una Rinascita cresciuta, più strutturata e desiderosa di riscrivere il finale. Consueta diretta televisiva gratuita su DAZN, previa iscrizione alla piattaforma. |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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