|
|
| Cani importati dall'estero e spacciati di ''razza certificata'' |
|---|
21/10/2026 | D'intesa con il Procuratore della Repubblica, all'esito di un'articolata e complessa attività d'indagine coordinata dalla Sezione V Ambiente della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli, condotta dai militari del Nucleo Carabinieri CITES di Napoli, è stata data esecuzione ad un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. nei confronti di 5 soggetti, tra titolari e gestori di noti esercizi commerciali della città, ed è stato contestualmente disposto il deferimento in stato di libertà di ulteriori complici e sodali dell'organizzazione criminale. È stato eseguito altresì il sequestro preventivo di una somma pari a 43.000 euro, profitto delle oltre cinquanta truffe perpetrate, nonché il sequestro probatorio di quattro esercizi, animali da compagnia, medicinali veterinari, apparecchi di videosorveglianza e documentazione sanitaria e fiscale.
L'attività investigativa ha tratto origine da un episodio di abbandono sulla pubblica via di un cucciolo di cane in fin di vita, poi deceduto presso il presidio medico veterinario dell'ASL competente a causa di gravi patologie e deficit immunitari.
I successivi accertamenti sui veicoli utilizzati per l'abbandono e l'incrocio dei dati con precedenti segnalazioni di P.G. e servizi d'inchiesta televisivi hanno permesso di individuare un vero e proprio "sistema" consolidato gestito da alcuni soggetti appartenenti alla medesima famiglia attraverso tre storiche rivendite cittadine, ed un noto importatore di cuccioli provenienti dall'Est Europa.
L'indagine, sviluppatasi attraverso servizi di osservazione, controllo e pedinamento, escussioni testimoniali di decine di acquirenti truffati e complessi riscontri sui tabulati telefonici e sulle intercettazioni effettuate, ha disvelato l'operatività di una struttura associativa stabile e strutturata.
L'organizzazione criminosa adottava un copione rigido e collaudato sia nella fase pre-negoziale che in quelle di vendita e post-vendita:
- reperimento e pubblicità ingannevole: i cuccioli (principalmente cani di piccola taglia come simil Chihuahua, Barboncini, Spitz, Maltese, Chow Chow) venivano importati dall'Est Europa, non censiti o da circuiti privi di garanzie sanitarie e genealogiche. Gli animali venivano poi pubblicizzati online e sui social media come esemplari "di razza purezza certificata", "mini toy" e provvisti di pedigree, microchip e vaccinazioni;
- vendita, irregolarità documentali ed elusione fiscale: all'atto dell'acquisto, le transazioni venivano concluse quasi esclusivamente in contanti o tramite ricariche su carte prepagate intestate a terzi (prestanome), omettendo il rilascio di ricevute fiscali. Gli animali venivano consegnati spesso privi di microchip identificativo, oppure accompagnati da libretti sanitari falsificati o compilati dagli stessi indagati senza alcuna qualifica medica veterinaria. In luogo del pedigree certificato dall'ENCI (unico ente titolato in Italia a certificare la razza), agli acquirenti venivano rilasciati attestati privi di valore legale o promesse di invio successivo mai mantenute;
- condizioni di salute precarie e somministrazione abusiva di farmaci: separati prematuramente dalle madri e trasportati o detenuti in condizioni igienico-sanitarie precarie, la quasi totalità dei cuccioli manifestava entro pochi giorni dall'acquisto gravi patologie infettive e parassitarie (tra cui Parvovirosi, Cimurro e Giardia) che ne causavano sofferenze acute e, in numerosissimi casi, la morte. Per occultare i sintomi prima della vendita, i membri dell'associazione somministravano abusivamente agli animali farmaci antibiotici e infiammatori (come Stomorgyl, Bentelan, Rocefin);
- condotte post-vendita e raggiri: di fronte alle rimostranze dei clienti per le patologie o la difformità morfologica dell'animale (spesso meticci venduti per cani di razza o maschi venduti
per femmine), gli associati mettevano in atto manovre ostruzionistiche e intimidatorie: accusavano i veterinari di fiducia degli acquirenti o gli acquirenti stessi di incompetenza, rifiutavano i rimborsi facendo leva sull'assenza di tracciabilità della vendita, ovvero proponevano la sostituzione del cucciolo deceduto previo pagamento di un ulteriore conguaglio in denaro.
L'attività investigativa ha tratto origine da mirati servizi sul territorio che hanno portato al recupero, da parte della Polizia Giudiziaria, di diversi cadaveri di cuccioli, riconducibili direttamente alle attività commerciali perquisite e ad acquirenti truffati.
Sui cadaveri degli animali recuperati è stata disposta un'articolata perizia autoptica e anatomopatologica, affidata agli specialisti del Dipartimento di Medicina Veterinaria e Produzioni Animali dell'Università degli Studi di Napoli "Federico 11".
L'esito delle analisi medico-legali e di laboratorio svolte dall'Ateneo ha fornito un riscontro scientifico schiacciante, accertando che:
- gli esemplari venivano importati dall'Est Europa e immessi nel circuito commerciale in tenerissima età, privi del necessario svezzamento e dello sviluppo immunitario primario;
- sui cadaveri veniva riscontrata la presenza di gravi forme di Parvovirosi (gastroenterite virale), Cimurro e parassitosi aggressive (quali la Giardia), patologie ad altissima mortalità contratte a causa del deficit immunitario, delle condizioni igienico-sanitarie precarie di detenzione e del trasporto precoce e stressante dall'estero;
- veniva scientificamente provata l'incompatibilità tra l'età biologica reale accertata dai periti universitari e le date di nascita o di vaccinazione falsamente riportate sui passaporti stranieri e sui libretti sanitari consegnati agli acquirenti.
L'organizzazione vedeva una precisa divisione dei compiti. I promotori e organizzatori, titolari di noti esercizi commerciali di vendita di cuccioli di cane a Napoli e Torre Annunziata, gestivano direttamente o per interposta persona i quattro punti vendita citati, stabilivano le strategie di vendita, tenevano i contatti con i fornitori e con la clientela e coordinavano le attività per occultare le responsabilità penali e amministrative. Sono state censite, solo nell'ambito della presente indagine, oltre cinquanta ipotesi di truffa e frode in commercio perpetrate ai danni di ignari acquirenti, che compravano in buona fede cuccioli di cane malati e moribondi, per poi spessissimo vivere l'esperienza della precoce morte dell'animale di affezione appena ricevuto.
Tra gli altri sodali deferiti ed attinti dai provvedimenti figurano collaboratori di fiducia con funzioni operative fondamentali, chi fungendo da "veterinario di fatto" provvedendo alla compilazione di libretti mendaci, alla somministrazione di farmaci e al depistaggio dei clienti e dei controlli ASL, e chi da addetto alle vendite, al reperimento dei cani e alle consegne. Altri soggetti risultavano essere intestatari fittizi delle utenze telefoniche e delle carte di pagamento utilizzate per incassare i proventi illeciti e sviare le indagini di Polizia Giudiziaria. |
|
|
| |
| Notizie dall'Italia e dall'Estero - Lasiritide OUT -
|
21/10/2026 - Autotrasporto, allarme dei sindaci di Bari e Napoli: ''Rischiamo città paralizzate''
È sempre più critica la situazione nel Mezzogiorno a causa dei blocchi degli autotrasportatori, con pesanti ripercussioni su approvvigionamenti, attività produttive e servizi essenziali. I sindaci di Bari e Napoli, Vito Leccese e Gaetano Manfredi, chiedono al Governo di anti...-->continua |
|
|
|
|
21/10/2026 - Taranto, tromba d’aria devasta i vigneti di Ginosa: Coldiretti lancia l’allarme
Vigneti sradicati, strutture danneggiate e campagne in difficoltà. Il maltempo torna a colpire la Puglia, interessando le province di Bari e Taranto. Le conseguenze più gravi si registrano a Ginosa, dove una violenta tromba d’aria ha distrutto interi ettari di...-->continua |
|
|
|
|
21/10/2026 - Cani importati dall'estero e spacciati di ''razza certificata''
D'intesa con il Procuratore della Repubblica, all'esito di un'articolata e complessa attività d'indagine coordinata dalla Sezione V Ambiente della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli, condotta dai militari del Nucleo Carabinieri CITES di Nap...-->continua |
|
|
|
|
21/10/2026 - Castrovillari, truffa a un’anziana di 93 anni: arrestati quattro giovani
CASTROVILLARI – Quattro giovani tra i 18 e i 24 anni, tutti originari di Catania, sono stati arrestati per una presunta truffa aggravata ai danni di una donna di 93 anni. I malviventi avrebbero convinto l’anziana a consegnare 2.000 euro, fingendo che il nipote...-->continua |
|
|
|
|
21/10/2026 - Ex ILVA (UGL metalmeccanici): ''Necessarie garanzie per lavoratori e indotto''
Si è svolto presso il Ministero del Lavoro l’incontro con il Capo di Gabinetto, dott. Mauro Nori, sulle problematiche legate al piano di protezione e rilancio del settore siderurgico e alla vertenza ex ILVA. Per UGL Metalmeccanici erano presenti il vicesegreta...-->continua |
|
|
|
|
21/10/2026 - Parco del Pollino, rifiuti abbandonati e bruciati in un’area protetta: denunciato un uomo
Rifiuti abbandonati e dati alle fiamme in un’area protetta: un uomo di Papasidero è stato denunciato dai Carabinieri forestali per presunte violazioni della normativa ambientale. L’intervento è scattato in località Tremoli, dove i militari hanno avviato contro...-->continua |
|
|
|
21/10/2026 - Autotrasportatori, continua la protesta: disagi in Campania e caos in autostrada
Non si ferma la protesta degli autotrasportatori in Campania, con ripercussioni sulla viabilità e disagi per gli automobilisti. Dalle 7 è stato temporaneamente chiuso, sulla A1 Milano-Napoli, il nodo con la A30 Caserta-Salerno per chi proviene da Roma. Si regi...-->continua |
|
|
CRONACA BASILICATA
SPORT BASILICATA
|
NEWS BREVI
| 1/12/2021 - Ultimo lotto Bradanica, domani alle 11.30 l’apertura al traffico | Come annunciato nei giorni scorsi verrà aperto domani, 2 dicembre, l’ultimo lotto “La Martella” della strada Statale “Bradanica”.
L’apertura al traffico è in programma alle ore 11.30 al km 135 lato La Martella.
Sarà presente l’assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità, Donatella Merra. | |
| | 28/11/2021 - Poste Italiane: estesi orari apertura di tre uffici postali lucani | Poste Italiane comunica che a partire lunedì 29 novembre, gli Uffici Postali di Matera 5, Melfi e Moliterno saranno interessati da un potenziamento degli orari di apertura al pubblico.
In particolare, gli uffici postali di Melfi e Moliterno (PZ) saranno aperti dal lunedì al venerdì, dalle ore 8:20 – 19:05, il sabato dalle ore 8:20 alle 12:35. Matera 5 osserverà l’orario di apertura su 6 giorni lavorativi. Lun/ven 08:20 – 13:45, sabato 08:20 – 12:45.
Questi interventi confermano la vicinanza di Poste Italiane al territorio e alle sue comunità e la volontà di continuare a garantire un sostegno concreto all’intero territorio nazionale. Anche durante la pandemia, infatti, Poste Italiane ha assicurato con continuità l’erogazione dei servizi essenziali per andare incontro alle esigenze della clientela, tutelando sempre la salute dei propri lavoratori e dei cittadini.
L’Azienda coglie l’occasione per rinnovare l’invito ai cittadini a recarsi negli Uffici Postali nel rispetto delle norme sanitarie e di distanziamento vigenti, utilizzando, quando possibile, gli oltre 8.000 ATM Postamat disponibili su tutto il territorio nazionale e i canali di accesso da remoto ai servizi come le App “Ufficio Postale”, “BancoPosta”, “Postepay” e il sito www.poste.it.
| | 15/11/2021 - Obbligo di catene o pneumatici da neve | E’ stata emessa questa mattina e trasmessa alla Prefettura ed a tutte le Forze dell’ordine, l’ordinanza firmata dal Dirigente dell’Ufficio Viabilità e Trasporti della Provincia, l’ing. Antonio Mancusi, con la quale si fa obbligo:“A tutti i conducenti di veicoli a motore, che dal 01 Dicembre 2021 fino al 31 Marzo 2022 transitano sulla rete viaria di competenza di questa Provincia di Potenza, di essere muniti di pneumatici invernali (da neve) conformi alle disposizioni della direttiva comunitaria 92/33 CEE recepita dal Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti 30/03/1994 e s.m.i. o a quelle dei Regolamenti in materia, ovvero di avere a bordo catene o altri mezzi antisdrucciolevoli omologati ed idonei ad essere prontamente utilizzati, ove necessario, sui veicoli sopraindicati.
Tale obbligo ha validità, anche al di fuori del pericolo previsto in concomitanza al verificarsi di precipitazioni nevose o formazione di ghiaccio”. |
|