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| A 50 anni dall’Orcolat: il Friuli rilancia la sfida della prevenzione sismica |
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6/05/2026 | Erano le 21 del 6 maggio 1976 quando la terra tremò violentemente in Friuli Venezia Giulia, segnando una delle pagine più drammatiche della storia sismica italiana. Il sisma, passato alla memoria collettiva come “Orcolat” – l’orco, l’incubo – raggiunse una magnitudo di 6.5 sulla scala Richter, con epicentro tra Gemona del Friuli e Artegna. Il bilancio fu devastante: 990 vittime, interi centri abitati distrutti, danni estesi fino alla vicina Slovenia.
A mezzo secolo di distanza dal Terremoto del Friuli del 1976, il ricordo resta vivo non solo per commemorare le vittime, ma anche come monito per il presente. A sottolinearlo è Antonello Fiore, Presidente della Società Italiana di Geologia Ambientale, che richiama l’urgenza di un impegno concreto e continuativo nella prevenzione sismica.
“La ricostruzione del Friuli – afferma Fiore – è ancora oggi considerata un modello virtuoso, fondato sulla collaborazione tra istituzioni, comunità locali e competenze tecniche”. Un esempio di resilienza e pianificazione che ha fatto scuola, distinguendosi per rapidità, efficienza e attenzione al tessuto sociale.
Eppure, il rischio sismico in Italia resta elevato e diffuso. Per questo SIGEA, in occasione dell’anniversario, promuove il 5 maggio un evento online dal titolo “L’ORCOLAT. Riflessioni sulla pericolosità e vulnerabilità sismica a cinquant’anni dal Terremoto del Friuli”. Tra i relatori figurano esperti di primo piano come Massimo Mariani, Emanuela Guidoboni e Francesco Stragapede, che analizzeranno rispettivamente il comportamento delle strutture, il valore della memoria storica e gli strumenti di prevenzione come la microzonazione sismica.
Previsto anche un contributo internazionale con Giada Messetti, in collegamento da Hong Kong, autrice del libro “Quando tornano le rondini. Friuli 1976: memorie di un terremoto”.
Il terremoto del 1976 rappresentò uno spartiacque nella gestione delle emergenze e nella pianificazione territoriale italiana. Paradossalmente, molti dei paesi devastati non avevano subito danni significativi nemmeno durante i due conflitti mondiali, a testimonianza dell’imprevedibilità e della potenza degli eventi naturali.
Oggi, la lezione del Friuli è più attuale che mai: conoscere il territorio, pianificare correttamente e investire nella prevenzione sono le uniche strategie realmente efficaci per ridurre l’impatto dei terremoti. SIGEA evidenzia in particolare la necessità di una pianificazione basata su solide conoscenze geologiche, il ruolo cruciale della microzonazione sismica nelle scelte urbanistiche e l’urgenza di un programma pluriennale per l’adeguamento del patrimonio edilizio, pubblico e privato.
Fondamentale anche la diffusione della cultura del rischio: informazione, formazione e comunicazione devono diventare pilastri delle politiche pubbliche. In quest’ottica, l’associazione propone di destinare una quota specifica dei fondi per gli interventi strutturali anche ad attività di sensibilizzazione dei cittadini.
A cinquant’anni dall’Orcolat, il ricordo delle comunità colpite non può restare confinato alla memoria. Deve trasformarsi in azione concreta, in consapevolezza diffusa, in prevenzione sistematica. Perché, come ribadisce Fiore, “la cultura della prevenzione non può essere episodica, ma deve diventare parte integrante della nostra società”.
Il Friuli insegna. Sta all’Italia raccogliere davvero quella lezione. |
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| Notizie dall'Italia e dall'Estero - Lasiritide OUT -
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6/05/2026 - A 50 anni dall’Orcolat: il Friuli rilancia la sfida della prevenzione sismica
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6/05/2026 - Gasolio agricolo usato illecitamente: denunciate due imprese nel nord Barese
Nel corso di un’operazione di controllo sul territorio del nord Barese, la Guardia di Finanza ha denunciato due imprenditori di Trani e Margherita di Savoia per l’utilizzo illecito di gasolio agricolo destinato ai mezzi aziendali.
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6/05/2026 - Acqua, AQP: record di risparmio idrico nel 2025 e investimenti per oltre 530 milioni
Nel 2025 Acquedotto Pugliese ha garantito il fabbisogno idrico di oltre 4 milioni di persone utilizzando 472 milioni di metri cubi d’acqua, il livello più basso degli ultimi 25 anni. Rispetto al 2024 il risparmio è stato di oltre 21 milioni di metri cubi, che ...-->continua |
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6/05/2026 - Laboratorio culturale conclusivo del Progetto ''Calabria, ponte di dialogo''- Eparchia di Lungro (CS) 15 e 16 maggio
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6/05/2026 - A Pietra la Settimana Identitaria: 11 eventi in 25 giorni
Undici eventi, da giovedì 7 a domenica 31 maggio, tra conferenze, progetti, sport e tradizione, con al centro le due giornate più sentite e partecipate dell’anno: quelle del 16 e 17 maggio, con la spettacolare Festa Patronale di Sant’Alberto: è tutto pronto a...-->continua |
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5/05/2026 - Taranto, arrestato in Svezia con mandato europeo: accusato di maltrattamenti e tentato matrimonio forzato
La Polizia di Stato ha tratto in arresto nel sud della Svezia un cittadino di nazionalità irachena di 52 anni gravato da Mandato di Arresto Europeo in virtù di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Taranto, su proposta della Procur...-->continua |
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5/05/2026 - Cosenza, sequestro da oltre 30 milioni per presunto danno erariale nel settore turistico
I Finanzieri del Comando Provinciale Cosenza, su delega della Procura Regionale della Corte dei Conti per la Calabria di Catanzaro, hanno eseguito un decreto di sequestro conservativo su sette immobili, ed altrettante porzioni di terreni, nei confronti di una ...-->continua |
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CRONACA BASILICATA
SPORT BASILICATA
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NEWS BREVI
| 1/12/2021 - Ultimo lotto Bradanica, domani alle 11.30 l’apertura al traffico | Come annunciato nei giorni scorsi verrà aperto domani, 2 dicembre, l’ultimo lotto “La Martella” della strada Statale “Bradanica”.
L’apertura al traffico è in programma alle ore 11.30 al km 135 lato La Martella.
Sarà presente l’assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità, Donatella Merra. | |
| | 28/11/2021 - Poste Italiane: estesi orari apertura di tre uffici postali lucani | Poste Italiane comunica che a partire lunedì 29 novembre, gli Uffici Postali di Matera 5, Melfi e Moliterno saranno interessati da un potenziamento degli orari di apertura al pubblico.
In particolare, gli uffici postali di Melfi e Moliterno (PZ) saranno aperti dal lunedì al venerdì, dalle ore 8:20 – 19:05, il sabato dalle ore 8:20 alle 12:35. Matera 5 osserverà l’orario di apertura su 6 giorni lavorativi. Lun/ven 08:20 – 13:45, sabato 08:20 – 12:45.
Questi interventi confermano la vicinanza di Poste Italiane al territorio e alle sue comunità e la volontà di continuare a garantire un sostegno concreto all’intero territorio nazionale. Anche durante la pandemia, infatti, Poste Italiane ha assicurato con continuità l’erogazione dei servizi essenziali per andare incontro alle esigenze della clientela, tutelando sempre la salute dei propri lavoratori e dei cittadini.
L’Azienda coglie l’occasione per rinnovare l’invito ai cittadini a recarsi negli Uffici Postali nel rispetto delle norme sanitarie e di distanziamento vigenti, utilizzando, quando possibile, gli oltre 8.000 ATM Postamat disponibili su tutto il territorio nazionale e i canali di accesso da remoto ai servizi come le App “Ufficio Postale”, “BancoPosta”, “Postepay” e il sito www.poste.it.
| | 15/11/2021 - Obbligo di catene o pneumatici da neve | E’ stata emessa questa mattina e trasmessa alla Prefettura ed a tutte le Forze dell’ordine, l’ordinanza firmata dal Dirigente dell’Ufficio Viabilità e Trasporti della Provincia, l’ing. Antonio Mancusi, con la quale si fa obbligo:“A tutti i conducenti di veicoli a motore, che dal 01 Dicembre 2021 fino al 31 Marzo 2022 transitano sulla rete viaria di competenza di questa Provincia di Potenza, di essere muniti di pneumatici invernali (da neve) conformi alle disposizioni della direttiva comunitaria 92/33 CEE recepita dal Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti 30/03/1994 e s.m.i. o a quelle dei Regolamenti in materia, ovvero di avere a bordo catene o altri mezzi antisdrucciolevoli omologati ed idonei ad essere prontamente utilizzati, ove necessario, sui veicoli sopraindicati.
Tale obbligo ha validità, anche al di fuori del pericolo previsto in concomitanza al verificarsi di precipitazioni nevose o formazione di ghiaccio”. |
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