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La voce della Politica
| Petrolio, Cupparo a Conte: polemiche pretestuose |
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13/10/2026 | “Conte fa campagna elettorale sulla pelle della Basilicata, piegando il tema del petrolio alla propaganda e ignorando i fatti. Attacca Bardi e il Governo Meloni evocando una strategia energetica che non c’è, ma evita di confrontarsi con ciò che è stato realmente deciso: i tetti alle estrazioni restano intatti e vincolanti». Così l’assessore regionale allo Sviluppo economico e al Lavoro, Francesco Cupparo, replica duramente al leader del Movimento Cinque Stelle: «Siamo davanti a una polemica pretestuosa, costruita per alimentare allarmismo anziché affrontare seriamente il rapporto tra sicurezza energetica, tutela ambientale e sviluppo della Basilicata».
«Prima di lanciare accuse – sottolinea Cupparo – avrebbe fatto bene a leggere gli atti e distinguere la propaganda elettorale dai fatti. La posizione della Regione Basilicata è chiara ed è stata ribadita direttamente dal presidente Bardi, anche nella nota congiunta con il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin: i limiti alle estrazioni petrolifere previsti dagli accordi vigenti non vengono modificati e restano pienamente vincolanti».
Per la Val d’Agri il riferimento è al Protocollo d’intesa sottoscritto nel 1998 dalla Giunta Dinardo, mentre per Tempa Rossa vale il Protocollo del 2006. «Non c’è alcuna intenzione, né da parte del Governo né da parte della Regione, di cambiare i tetti massimi di produzione stabiliti da questi accordi. Questo è il punto politico e amministrativo da cui bisogna partire, senza costruire scenari che non corrispondono alle decisioni assunte».
Cupparo richiama quindi la distinzione tra i limiti autorizzati e l’andamento effettivo della produzione. «La produzione lucana può aumentare o diminuire in relazione alle esigenze del periodo, ma sempre nel rispetto dei tetti fissati dai protocolli. È quanto è avvenuto anche in passato. Confondere la possibilità di utilizzare pienamente le capacità produttive consentite con una presunta decisione di aumentare senza limiti le estrazioni significa alimentare una rappresentazione distorta della realtà».
Quanto a sicurezza e ambiente, per l’assessore, la questione va inquadrata nel contesto della sicurezza energetica nazionale, del costo dell’energia e delle difficoltà che gravano su famiglie e imprese. «In una fase internazionale complessa, nella quale la dipendenza energetica rappresenta un problema per la competitività del sistema produttivo e per il potere d’acquisto delle famiglie, è legittimo e necessario discutere di come valorizzare le risorse nazionali. Questo, tuttavia, non significa mettere in discussione i limiti esistenti né abbassare la guardia sulla tutela ambientale».
L’assessore richiama anche il recente decreto del Governo in materia di attività energetiche strategiche, che punta ad accelerare e rendere più certi i procedimenti autorizzativi. Il provvedimento prevede la possibilità di nominare un commissario ad acta, su richiesta del presidente della Regione oppure da parte del Governo, previo coinvolgimento della Regione.
«L’accelerazione delle procedure – osserva Cupparo – non equivale a cancellare le prerogative regionali, né tantomeno a eliminare le garanzie ambientali. Il confronto deve restare ancorato al contenuto effettivo delle norme e agli impegni assunti. Le procedure possono diventare più efficienti senza rinunciare ai controlli e alle tutele che riguardano direttamente le comunità lucane».
Un passaggio importante riguarda anche le ricadute economiche sul territorio. Restano ferme le compensazioni previste, comprese le royalties destinate ai Comuni e alle comunità interessate, che aumentano in proporzione alla produzione effettivamente erogata, nel rispetto delle disposizioni applicabili.
«La Basilicata – aggiunge l’assessore – non può essere considerata soltanto un territorio dal quale estrarre risorse. Deve essere protagonista delle scelte, ottenere ricadute concrete per i cittadini e le imprese e vedere riconosciuto il contributo che offre alla sicurezza energetica del Paese. È su questo terreno che la Regione deve continuare a lavorare, pretendendo rispetto per le comunità e benefici effettivi per il sistema economico lucano».
Cupparo richiama infine il rafforzamento delle attività di controllo sul Centro Olio Val d’Agri e sulle aree estrattive, attraverso il monitoraggio continuo dell’ARPAB, la pubblicazione dei dati e procedure rigorose per la gestione degli eventuali sversamenti, con obblighi di intervento immediato e verifiche indipendenti.
«Sicurezza energetica e tutela del territorio non sono obiettivi contrapposti: devono procedere insieme. La credibilità delle politiche energetiche si misura anche attraverso la capacità di garantire controlli rigorosi, trasparenza e responsabilità nei confronti dei cittadini».
La conclusione dell’assessore è un affondo diretto al leader pentastellato: «Conte può legittimamente criticare il Governo e la Regione, ma non può trasformare una questione complessa in uno strumento di propaganda elettorale. La Basilicata ha bisogno di una discussione seria sul futuro energetico, sul lavoro, sulle imprese e sulla tutela ambientale. Gli allarmismi e le ricostruzioni pretestuose non aiutano i lucani e non offrono alcuna soluzione ai problemi reali del territorio». |
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