-->
La voce della Politica
| UIL. ZES Unica, la Basilicata resta ai margini |
|---|
29/07/2026 | La Zona Economica Speciale Unica continua a rappresentare una grande opportunità per il Mezzogiorno, ma la Basilicata fatica ancora a intercettarne i benefici. È quanto emerge dal Rapporto UIL sulla ZES Unica, che fotografa un divario significativo tra il potenziale dello strumento e i risultati conseguiti dalla regione.
Nel periodo compreso tra il 1° gennaio e il 30 giugno 2026 sono state rilasciate 424 autorizzazioni uniche nell'intero Mezzogiorno. Di queste, appena sei riguardano la Basilicata, pari all'1,4% del totale.
Il quadro non cambia osservando i dati complessivi dall'avvio della ZES Unica. Su 1.402 autorizzazioni concesse nelle otto regioni meridionali, soltanto 34 sono state rilasciate per investimenti localizzati in Basilicata, appena il 2,4% del totale. Gli investimenti attivati ammontano complessivamente a 205 milioni di euro, con una previsione di 959 nuovi occupati.
Numeri che, secondo la UIL, non possono essere considerati soddisfacenti per una regione che avrebbe tutte le caratteristiche per diventare uno dei poli dello sviluppo industriale e logistico del Mezzogiorno.
Per i segretari confederali nazionali Vera Buonomo e Santo Biondo, la ZES Unica e le Zone Logistiche Semplificate rappresentano «una delle leve più importanti della nuova politica industriale italiana», ma solo se inserite in una strategia nazionale capace di orientare gli investimenti e rafforzare le filiere produttive.
«La sfida – sottolineano – non è mettere in competizione il Mezzogiorno con il Centro-Nord, ma costruire un modello di sviluppo integrato nel quale ogni territorio possa esprimere le proprie potenzialità. Il Sud deve consolidare il proprio ruolo di piattaforma logistica, produttiva ed energetica del Mediterraneo, mentre il Centro-Nord continua a rappresentare il motore dell'innovazione, della manifattura avanzata e della ricerca. Sono funzioni diverse ma complementari.»
La UIL richiama l'attenzione sulla necessità di superare una visione delle ZES limitata ai soli incentivi fiscali.
Secondo il sindacato, la competitività del Paese non può essere costruita comprimendo il costo del lavoro, ma investendo su innovazione, ricerca, digitalizzazione, formazione, sicurezza e qualità dell'occupazione. Allo stesso modo, la transizione ecologica deve diventare un'opportunità di rilancio industriale e non trasformarsi in un processo di deindustrializzazione.
Grande rilievo viene attribuito anche al capitale umano. Le ZES, sostiene la UIL, devono diventare luoghi nei quali imprese, università, ITS Academy, centri di ricerca e parti sociali collaborano per formare le professionalità richieste dalla transizione digitale ed energetica.
Sul piano regionale interviene il segretario generale della UIL Basilicata, Vincenzo Tortorelli, che legge con preoccupazione i dati del rapporto.
«Se in sei mesi la Basilicata raccoglie appena sei autorizzazioni su 424 complessive significa che qualcosa non sta funzionando. E il dato complessivo di appena 34 autorizzazioni su 1.402 conferma che la nostra regione continua a restare ai margini di uno strumento che avrebbe dovuto rappresentare un forte acceleratore degli investimenti.»
Per Tortorelli non basta rivendicare l'esistenza della ZES.
«Occorre accompagnare le imprese, promuovere le opportunità presso gli investitori, rafforzare le infrastrutture materiali e digitali, ridurre i tempi amministrativi e costruire una vera politica industriale regionale. Senza progettualità e capacità di attrazione, anche gli strumenti migliori rischiano di produrre risultati modesti.»
Il segretario della UIL Basilicata richiama inoltre il tema della qualità dello sviluppo.
«Gli investimenti devono generare occupazione stabile, qualificata e sicura. Le risorse pubbliche vanno indirizzate verso imprese che innovano, investono nella ricerca, nella formazione, nella sicurezza sul lavoro e rispettano pienamente i contratti collettivi. Solo così la ZES potrà trasformarsi da semplice incentivo amministrativo a leva di crescita duratura.»
Per la UIL, la sfida resta quella di costruire una politica industriale capace di tenere insieme sviluppo economico, coesione territoriale, innovazione e diritti.
«La Basilicata dispone di asset strategici importanti – conclude Tortorelli – dall'automotive all'energia, dall'agroalimentare alla logistica. Ma senza una governance più efficace e una forte capacità di intercettare gli investimenti continueremo a registrare percentuali residuali. La ZES Unica può essere uno straordinario strumento di rilancio, ma i numeri dimostrano che oggi la nostra regione non ne sta ancora cogliendo appieno le opportunità.»
|
|
| | |
archivio
| La Voce della Politica
|
29/07/2026 - Cooperazione internazionale, la Basilicata avanza con Agri.Bas.RCA
La Basilicata prosegue il percorso di definizione di Agri.Bas.RCA, iniziativa promossa dall’Assessorato alle Politiche agricole e sviluppata dal Dipartimento Politiche agricole della Regione Basilicata, finalizzata a rafforzare la sicurezza alimentare e le capacità produttiv...-->continua |
|
|
|
29/07/2026 - Sindaco Carlomagno:“Consorzio di Bonifica ha abbandonato Nemoli e la Basilicata'
All’indomani del concerto di Cecé Barretta che ha portato
a Nemoli circa 10.000 persone, il sindaco Domenico Carlomagno interviene
con una nota sullo stato in cui versa la strada di collegamento tra il
centro abitato e la Fono Valle del Noce.
“...-->continua |
|
|
|
|
29/07/2026 - UIL. ZES Unica, la Basilicata resta ai margini
La Zona Economica Speciale Unica continua a rappresentare una grande opportunità per il Mezzogiorno, ma la Basilicata fatica ancora a intercettarne i benefici. È quanto emerge dal Rapporto UIL sulla ZES Unica, che fotografa un divario significativo tra il pote...-->continua |
|
|
|
|
29/07/2026 - Rottamazione cartelle, Bochicchio: Mano tesa ai contribuenti
Il Capogruppo socialista: scelta che tiene insieme equità, responsabilità e buon senso, da un lato tutela l'interesse pubblico al recupero delle entrate, dall'altro tende una mano ai contribuenti in buona fede
"Riteniamo positivo che ieri il Consiglio...-->continua |
|
|
|
|
29/07/2026 - Acque minerali, Lacorazza: più trasparenza e risorse per il territorio
Il Capogruppo del Pd: accolto il nostro emendamento per una sezione denominata ‘Acque minerali e di sorgente’ sul Portale istituzionale regionale finalizzata alla consultazione pubblica dei dati. Positive le maggiori compensazioni per i Comuni e il Parco del V...-->continua |
|
|
|
|
28/07/2026 - Apicoltura: riconosciuto valore ambientale, educativo-culturale
Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità dei presenti la pdl a firma Fanelli sulla valorizzazione e interventi a favore dell’apicoltura regionale. La legge interviene su un impianto normativo risalente al 1988, oggi non più adeguato all’evoluzione del...-->continua |
|
|
|
28/07/2026 - Frana di Senise, presentata in Consiglio regionale una mozione per istituire la Giornata della memoria
Istituire una Giornata regionale in memoria delle vittime di frane e alluvioni e promuovere un programma permanente di ricerca e innovazione sul rischio idrogeologico. È l'obiettivo della mozione presentata in Consiglio regionale dal Condigliere di Basilicata ...-->continua |
|
|
|
|