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La voce della Politica
| Ddl rinnovabili, Giordano (M5S): “La Basilicata non si difende chiedendo una percentuale” |
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28/07/2026 | La nuova proposta di legge della Regione Basilicata sulle energie rinnovabili è politicamente deludente perché non affronta il vero problema: fermare l’assalto speculativo ai nostri territori. Sembra, piuttosto, dire ai grandi player: continuate pure a installare pale e pannelli, a occupare le nostre montagne e a trasformare il paesaggio, purché una quota dei vostri ricavi venga riconosciuta anche alla Regione. Insomma, pare confermare che la Basilicata sia in vendita e che resti soltanto da stabilirne il prezzo.
Ma la Basilicata non si difende chiedendo una percentuale. La speculazione energetica non si combatte cercando di partecipare alla divisione dei profitti dei grandi operatori. Non è una questione di percentuali, ma di pianificazione, regole e tutela del territorio.
Il vero vulnus, infatti, è proprio l’assenza di regole chiare. E quando si opera senza regole, soprattutto in una materia così delicata e destinata a produrre effetti profondi e, in alcuni casi, irreversibili sui territori, si apre una zona grigia estremamente pericolosa, nella quale rischiano di prevalere gli interessi economici dei grandi operatori rispetto alla tutela delle comunità e del paesaggio. A questo punto è legittimo chiedersi se tale ritardo sia il frutto di una distrazione o di un’incapacità, oppure se rappresenti una precisa scelta politica. Perché continuare a consentire nuove installazioni senza aver prima definito regole certe e una pianificazione organica significa, di fatto, lasciare che siano altri a decidere il futuro della Basilicata.
La Regione continua a essere in grave ritardo. Che fine ha fatto il Piano paesaggistico? Perché non sono state ancora individuate con chiarezza le aree idonee e quelle non idonee? È proprio l’assenza di una pianificazione seria ad aver favorito un vero e proprio assalto ai territori, consentendo la proliferazione di progetti spesso calati dall’alto e pensati esclusivamente per garantire profitti a grandi operatori esterni.
La stessa Regione ha più volte ammesso che in molti territori si è ormai raggiunto il limite. Se è così, allora bisogna avere il coraggio di fermarsi. Non si può continuare a concedere spazio a nuovi impianti mentre mancano il Piano paesaggistico e una chiara disciplina delle aree in cui gli impianti possono essere realizzati e di quelle che, invece, devono essere tutelate.
Le compensazioni economiche ai Comuni già esistevano e non hanno fermato lo sfruttamento dei territori. Pensare che la soluzione sia garantire una percentuale anche alla Regione significa continuare con la stessa logica: il territorio si utilizza, le comunità subiscono gli impatti e ai grandi operatori restano i profitti. La Basilicata non può essere trattata come una terra da sfruttare e compensare con qualche quota economica.
Non siamo contrari alle energie rinnovabili né alla transizione ecologica. Siamo contrari a un modello che utilizza la transizione come alibi per realizzare grandi progetti industriali, senza una pianificazione pubblica e senza un reale coinvolgimento delle comunità.
La vera svolta è mettere al centro i cittadini. Occorre consentire alle famiglie, alle imprese e alle comunità locali di diventare direttamente produttrici di energia, utilizzando i tetti degli edifici, le strutture pubbliche e le aree già urbanizzate. In questo modo, i benefici sarebbero concreti e diretti per le comunità, si limiterebbe il consumo di suolo e si garantirebbe un inserimento più equilibrato degli impianti.
La Basilicata non ha bisogno di una legge che contratti una percentuale con i grandi player. Ha bisogno di una Regione che decida, pianifichi e difenda il proprio territorio. Prima il Piano paesaggistico, poi l’individuazione delle aree idonee e non idonee. Solo dopo si potrà parlare seriamente di sviluppo energetico.
Perché la Basilicata, al contrario di chi pensa di poterne svendere il futuro, non è in vendita.
Christian Giordano
Coordinatore regionale del Movimento 5 Stelle in Basilicata |
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