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La voce della Politica
| Bernardo(presidente consiglio comunale Colobraro) in risposta a nota consigliera Sarlo |
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8/05/2026 | Da un comunicato stampa, scopro -con stupore e sorpresa- che a Colobraro ci sarebbe stata una fase di tensione amministrativa legata alla composizione della Giunta Comunale. Probabilmente la tensione è stata esclusivamente da parte della Consigliera Sarlo e qualche familiare, in quanto sicuramente tra gli altri Consiglieri Comunale non vi è stata alcuna tensione, tantomeno mi pare che ve ne sia stata tra i Cittadini.
I Consiglieri comunali, come da accordi pre-elettorali, hanno semplicemente turnato in Giunta, individuando serenamente chi dovesse svolgere la carica di assessore, ovvero non rivestire una carica ma mettersi maggiormente al servizio dell’Amministrazione Comunale e della Comunità.
Purtuttavia, colgo l’occasione per fornirvi chiarimenti e informazioni della vita politico-amministrativa di questi ultimi anni, collegati alle scelte delle designazioni in Giunta Comunale, che potrebbero esserei sfuggiti e ritengo siano molto utili per avere un’idea dell’attuale situazione amministrativa a Colobraro.
Sono trascorsi oramai quasi quattro anni dall’insediamento della nuova Amministrazione Comunale, anni durante i quali, come mia oramai nota consuetudine, ho evitato qualsivoglia polemica o scontro politico, passando sopra a chiacchiericci polemiche/nefandezze/provocazioni, in quanto utilizzo il tempo per programmare ed attuare una proficua azione politico-amministrativa nell’esclusivo interesse del Paese e della Comunità Colobrarese.
La verità è che viene posto un falso problema della parità di genere nella formazione della Giunta Comunale di Colobraro, usato dalla Consigliera Sarlo nel tentativo di trarne vantaggio ipotizzando potesse divenire assessore comunale.
L’attuale Amministrazione Comunale di Colobraro, come notorio, nasce con l’intento di comporre una lista unitaria ed evitare il rinnovarsi di inutili contrapposizioni all’interno della Comunità, il ché ha creato un Gruppo Politico eterogeneo, all’interno del quale vi sono differenze di vedute e soprattutto differenze generazionali.
Purtuttavia, il Gruppo Consiliare ha lavorato per restare unito, nel precipuo interesse del Paese, ad eccezione della capricciosa ed oltremodo ambiziosa consigliera Sarlo, la quale, sin da subito, ha avanzato ogni genere di pretese, scollandosi dall’intento unitario della compagine politico-amministrativa creatasi.
La prima polemica della Sarlo, come risaputo a tutti, si è avuta l’indomani della scelta del candidato Sindaco, a cui ambivano 4/6 dei giovani candidati; all’esito della scelta fatta dai componenti del neo costituito gruppo, tutti hanno accettato la candidatura di Nicola Lista, salvo la candidata Sarlo che ha iniziato a nutrire risentimento nei miei confronti e di altri amministratori comunali. Di fatto la Sarlo si è posta sempre come un mono a se stante nel Consiglio Comunale, mai facendo gruppo, mai essendo propositiva e partecipativa, mai presente!
Questo atteggiamento ha portato la stessa a decidere in piena autonomia e senza confronto alcuno col gruppo consiliare la candidatura alle elezioni provinciali per due volte (ove nonostante tutto metà dei consiglieri, compreso me, la prima volta l’ha sostenuta) ed alle elezioni regionali; ponendosi, di fatto, all’opposizione del Gruppo amministrativo. Consigliera eletta in maggioranza che si è sempre comportata come fosse in opposizione, perennemente contro tutto e tutti, senza mai fornire alcun apporto amministrativo e fattuale all’amministrazione comunale ed alla comunità colobrarese, in quanto perennemente assente in Comune e totalmente disinteressata delle dinamiche politico-amministrative locali.
Pertanto, la consigliera Sarlo tenta meramente di strumentalizzare la vicenda parità di genere a proprio favore, mentre noi altri amministratori e credo anche gli elettori si sarebbero aspettati dalla stessa (come da tutti) fatti, proposte programmatorie, presenza in consiglio comunale, ove è spesso assente su atti programmatori rilevanti ovvero si astiene dal votare oppure peggio vota contro.
Pertanto il gruppo consiliare, preso atto di questi atteggiamenti continuamente conflittuali, già al termine del Consiglio Comunale del 25 luglio 2024, ne ha chiesto le dimissioni; ovvero di costituirsi in un proprio gruppo autonomo, in quanto aveva espresso voto contrario al Documento Unico di Programmazione relativo al triennio 2025/2027, ovvero l’atto più importante per l’Amministrazione Comunale, che prevede importanti investimenti/attività per la Nostra Comunità.
Pertanto, all’indomani delle dimissioni mie e dell’assessore Roberta Picerno, il gruppo ha valutato di proporre alla carica di assessore i Consiglieri Celano Santino e Rimedio Gaetano, ritenendo che meglio rappresentassero l’unità del Gruppo e garantissero la continuità dell’azione amministrativa, per la quale si sono strenuamente spesi negli ultimi 4 anni (e nei precedenti 15), ponendo se stessi e la propria professionalità costantemente a disposizione del Paese.
Ovviamente, la Sarlo si è sentita definitivamente sfiduciata e posta in disparte, per cui ha iniziato una veemente azione social e di chiacchiericcio tesa a screditare ciascuno dei consiglieri comunali (ognuno dei quali fortunatamente vive di luce propria e non è toccabile dai chiacchericci da parte di chicchessia).
Ma vi è di peggio, la Consigliera Sarlo, che oggi proclama parità di genere (ovviamente se corrisponde con la sua persona) ha attaccato in particolare proprio le due Consigliere donne, Roberta Picerno e Maria Valicenti, rompendo con le stesse ogni tipo di rapporto personale e persino politico-amministrativo, dimenticando che gli amministratori comunali, al di là del genere, nell'esercizio delle loro funzioni, devono conformarsi a rigidi principi etici e deontologici, nonché tenere un comportamento improntato alla lealtà, alla correttezza e al rispetto delle istituzioni.
Rammendo alla giovane e inesperta consigliera che agli amministratori comunali è richiesto pedissequamente un comportamento di rispetto reciproco, sia all'interno che all'esterno delle sedi istituzionali, pertanto, pur nel rispetto della dialettica politica, è fondamentale assumere atteggiamenti riguardosi delle idee e delle opinioni altrui, in particolare della dignità delle persone, comunque evitando toni aggressivi o prevaricatori.
Fatta questa premessa, che ritengo utile per comprendere la situazione amministrativa in atto, veniamo ai fatti: la Consigliera Sarlo ha usato strumentalmente la parità di genere, il cui scopo era solo quello di divenire assessore; omettendo di dire che non è divenuta assessore comunale semplicemente per la circostanza che ha deciso di porsi costantemente in opposizione alle scelte dell’intero gruppo consiliare; peraltro non svolgendo alcuna attività politico-amministrativa, come si evince dagli atti amministrativi serbati (anzi non serbati, in quanto non è stato prodotto nulla), per cui il gruppo consiliare ha indicato in giunta altri consiglieri che hanno sempre condiviso la programmazione e si sono strenuamente spesi in questi 4 anni, come nei precedenti 15, al servizio del bene esclusivo del Paese e non meramente di se stessi.
Ma vi è di più, non essendo stata designata assessore comunale, la consigliera Sarlo ha screditato e continua a screditare la correttezza dell’amministrazione comunale di Colobraro su social e stampa, oltreché con note alla Prefettura e persino un Ricorso al TAR contro il Comune. Attività giuridicamente legittima, ma politicamente gravissima!
Può essere ricostruita l’attività della Consigliera Sarlo nel periodo 2022–2026, evidenziando una progressiva distanza dalla maggioranza e un comportamento oppositivo.
2022: la consigliera si astiene nella scelta del capogruppo e non presenta proposte alternative.
2023: risulta assente nel Consiglio comunale più rilevante, dedicato a bilancio e programmazione triennale.
2024: viene descritta come passata di fatto all’opposizione, con assenze e voti contrari su bilanci, tariffe e documenti programmatici.
2025: continua la linea di contrarietà o assenza su atti fondamentali (variazioni di bilancio, equilibri, programmazione e adesione a centrali di committenza).
2026: ulteriori assenze nelle sedute su rendiconto e variazioni di bilancio.
Da ultimo, giova precisare che il comunicato stampa della Consigliera SARLO è fuorviante in quanto:
L’azione amministrativa è sempre stata legale, legittima direi più correttamente, e che io non ho alcun bisogno di pareri legali, soprattutto da chi ignora la materia;
Il Decreto di nomina della precedente Giunta Comunale era e resta legittimo, tant’è che tutti gli atti emanati sono e resteranno efficaci;
La giustizia non ha fatto proprio alcun corso, in quanto non è intervenuta alcuna pronuncia giurisdizionale sulla vicenda, tantomeno la Consigliera Pari Opportunità ha condizionato in alcun modo le legittime decisioni politico-amministrative poste in essere dall’amministrazione comunale di Colobraro.
La Costituzione: La legge fondamentale della Repubblica, il vertice della gerarchia delle fonti del diritto a cui devono conformarsi tutte le altre norme, non può esser citata a sproposito in un comunicato stampa. Noi Amministratori giuriamo di osservare lealmente la Costituzione, che è stata, è, sarà il faro dell’azione politico-amministrativa del Comune di Colobraro e di tutti i comuni italiani.
Infine, rammendo alla Consigliera Sarlo che è stata lei a citarmi inopinatamente in giudizio dinanzi al TAR quale “controinteressato” unitamente agli assessori Celano e Rimedio, per cui la mia costituzione dinanzi è tesa proprio a contestare/rilevare l’errore, così da evitarmi persino una condanna alle spese; altrimenti giammai mi sarei costituito. Comunque, siccome io non mi tiro mai indietro nel difendere la legittimità dell’azione amministrativa del Comune di Colobraro (piuttosto che provare ad infangarla), coglierò l’occasione per ribadire nel corso dell’udienza del 10 giugno dinanzi ai Giudici del TAR la correttezza negli atti amministrativi sempre tenuta dal Comune di Colobraro; che -non a caso- è stato citato soltanto una volta dinanzi al Tar in 19 anni, avendo ragione (peraltro ricordo che non esiste giurisprudenza univoca e granitica in materia; peraltro la giurisprudenza muta se vengono apportate giuste motivazioni).
Inoltre, informo la Consigliera Sarlo (e i miei pochi detrattori) che il sottoscritto non ha mai fatto alcuna magra figura né istituzionale, né professionale, né personale; tantomeno in questa circostanza.
Istituzionalmente ha dato solo lustro al proprio Comune ed ai Cittadini che ne vanno fieri e mi esprimono costantemente il proprio affetto; ho dato anche lustro a tutti i Comuni di Basilicata nel ruolo rivestito di Presidente Regionale Anci e Componente del Direttivo nazionale Anci.
Professionalmente ha risolto, gratuitamente, una miriadi di problematiche legali rivenienti dal passato ed evitato nuovi giudizi; quando siamo stati citati in giudizio o costretti a citare, in 19anni abbiamo vinto tutte le controversie, spesso con condanna di controparte alle spese: il tutto a vantaggio dell’Ente Pubblico, della Comunità e dei Cittadini che ne hanno direttamente o indirettamente beneficiato.
Personalmente, il sottoscritto ha agito per tutta la vita solo per il bene pubblico e della collettività, nello stesso modo ha amministrato per 19 anni, con dedizione/amore/passione creando tante opportunità per i Cittadini di Colobraro.
Infine, resto davvero basito per il rimprovero che la consigliera Sarlo si permette di rivolgere alle altre donne del Paese che non l’hanno seguita/sostenuta nella “battaglia” e fatto sentire la propria voce. Ma anche di questo atteggiamento sono certo che le Cittadine di Colobraro sapranno farsi un’idea.
In merito ricordo ancora che tutto il Paese è stato invitato a comporre la lista per le elezioni comunali, uomini e donne, giovani e meno giovani, a mala pena siamo giunti agli 11 candidati necessari, per cui donne oppure uomini che siano non hanno inteso partecipare attivamente alla vita amministrativa, perché mai avrebbero dovuto farlo solo per divenire assessore oppure chiedere la nomina di un assessore donna, peraltro come se i consiglieri maschi o i maschi in generale non valessero nulla.
Peraltro, credo che ai più non interessi se l’assessore sia di genere maschile o femminile, categorie che ritengo davvero orami retoriche e vetuste, ma che debba essere una bella e volonterosa persona oltreché un ottimo amministratore comunale.
Come davvero retorico e ignobile ritengo il richiamo a “logiche di potere maschile”. All’uopo, mi permetto di ricordare solo le seguenti circostanze: purtroppo in 19 anni non molte donne hanno inteso candidarsi alle elezioni amministrative; nessuna delle consigliere elette ha mai lamentato sopraffazioni o altro; tutte le tre donne elette nel 2022 hanno avuto, grazie al loro ruolo di consigliere comunale, un incarico amministrativo di rilievo in altri enti e associazioni pubbliche:
Roberta Picerno – Assessore
Maria Valicenti – Consigliera al Consorzio di Bonifica (incarico che riveste ancora) ed ora assessore;
Concetta Sarlo – Consigliera Provinciale (incarico che non riveste più, in quanto non rieletta).
Mi permetto di ricordare, con piacere, anche l’elezione anni addietro di Rosanna De Pizzo nel Consiglio di Amministrazione del GAL (incarico da poco riconfermatole, che rende l’amministrazione comunale orgogliosa, anche se Rosanna non riveste più la carica di consigliere comunale).
Come mi rende orgogliosa la circostanza che tante donne a Colobraro ricoprano egregiamente il ruolo di Presidente o legale rappresentante di Associazioni culturali, religiose, agricole, eccetera. A ciascuna di loro e a tutte le donne e gli uomini che partecipano all’associazionismo la mia massima gratitudine, in quanto sono fondamentali per le nostre piccole comunità.
Comunque, credo che mai una piccola amministrazione comunale, come la nostra, sia stata così tanto rappresentata in Enti e Associazioni pubbliche come in questi ultimi anni (tenendo conto anche delle cariche in Anci da me rivestite), con rappresentanze prevalentemente femminili, ma sembra nulla bastare mai ovvero sia tutto da buttare, salvo il proprio ego.
Concludo ringraziando tutti i Consiglieri comunali che rappresento per la collaborazione data in questi 4 anni, ciascuno in base alle proprie deleghe e alla disponibilità di tempo.
In particolare ringrazio Roberta Picerno per l’estenuante lavoro svolto insieme durante quasi tre anni in Giunta Comunale.
Un grazie particolare a Gaetano Rimedio per l’intensa attività svolta in giunta in quest’ultimo anno; nonché per essere sempre presente e disponibile, anche senza cariche, oltreché per aver prestato la propria professionalità al servizio del Comune gratuitamente per 19anni consecutivi (anche quando non era consigliere).
Un augurio di buon proseguimento di lavoro a tutta la Giunta Comunale, che ha davanti a sé un anno pieno di impegni, in particolare al vicesindaco Santino Celano (assessore al Bilancio e ai Tributi) che continua instancabilmente ad essere a disposizione di tutti e alla neo assessore Maria Valicenti (con delega alla Politiche Forestali e Ambientali), che sicuramente metterà a disposizione la propria esperienza nelle materie oggetto di delega e saprà ben rappresentare anche le donne.
Ribadisco i miei ringraziamenti anche ai consiglieri comunali che non hanno svolto e non svolgono il ruolo di assessore, ma portano comunque avanti, con dedizione ed impegno, le deleghe rispettivamente conferite loro: Nicola Larocca, Leonardo D’Oronzio ed Eugenio Fortunato.
Io sono convinto che ogni amministratore comunale, di ogni parte d’Italia e non solo di Colobraro, donna oppure uomo che sia, e di qualsivoglia parte politica, si candidi esclusivamente per Amore verso il proprio Paese e la Cosa Pubblica.
Pertanto ognuno, dopo esser stato eletto, dovrebbe avere un unico grande obbiettivo, a cui lavorare instancabilmente, giorno e notte, il bene del Comune, della Comunità e di ciascuno dei Cittadini.
Il Presidente del Consiglio Comunale – Andrea Bernardo |
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