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UIL FPL: il Consiglio Regionale affronti le criticità del Presidio di Lagonegro |
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4/04/2025 | La UIL FPL ribadisce l’importanza della discussione che si terrà in Consiglio Regionale sulle gravi problematiche che affliggono il Presidio di Lagonegro. Già dal mese di luglio il sindacato ha proclamato lo stato di agitazione per denunciare le difficoltà operative e la carenza cronica di personale. Ad oggi, nonostante un incontro in Prefettura volto ad affrontare queste criticità, la situazione è rimasta invariata e non migliora.
Il Presidio di Lagonegro non è l’unico ospedale in sofferenza. È necessario aprire una discussione più ampia, che coinvolga anche gli altri presidi ospedalieri della Regione, in particolare Melfi, Pescopagano e Villa d’Agri, che da tempo affrontano le stesse difficoltà senza trovare risposte concrete.
Non ultimo per il Presidio di Pescopagano la scrivente ha chiesto all’Azienda di attrezzare adeguatamente il nuovo reparto di lungodegenza (codice 60) che manca ancora di qualche attrezzatura.
La UIL FPL chiede con urgenza l’istituzione di un tavolo permanente con la Regione Basilicata e le organizzazioni sindacali, per monitorare costantemente la situazione del personale e ottimizzare l’utilizzo delle risorse umane, evitando interventi emergenziali che non risolvono il problema alla radice.
Oltre alle criticità interne della struttura, si aggiunge un problema che incide pesantemente sia sui cittadini che sugli operatori sanitari: la grave insufficienza di parcheggi. Attualmente, chi si reca all’ospedale di Lagonegro – sia per lavoro che per necessità di salute – è costretto a lasciare il proprio veicolo lungo la strada, spesso in condizioni di sosta precarie e con il rischio continuo di ricevere multe. Questa situazione è inaccettabile e richiede interventi urgenti: non si può penalizzare chi lavora o chi ha bisogno di cure. Chiediamo che la Regione e l’Azienda ospedaliera individuino al più presto soluzioni adeguate per garantire aree di sosta sufficienti, in modo da migliorare l’accessibilità alla struttura e tutelare sia gli utenti che il personale.
Un altro tema cruciale che non può più essere rimandato riguarda il ruolo stesso del Presidio di Lagonegro all’interno della rete ospedaliera regionale. Con il nuovo atto aziendale che ci sarà presentato a breve ma soprattutto con il nuovo piano sanitario regionale, è necessario definire in modo chiaro la mission dell’ospedale, individuandone le specializzazioni e il ruolo strategico nel territorio. Non è più accettabile una gestione incerta e improvvisata, che lascia la struttura in un limbo senza prospettive chiare. Inoltre, è fondamentale dare avvio immediato alla ristrutturazione dell’ospedale, un intervento ormai non più procrastinabile. La struttura necessita di un ammodernamento complessivo per poter rispondere adeguatamente alle esigenze della popolazione e degli operatori sanitari. In particolare, la UIL FPL sottolinea l’urgenza di avviare la costruzione del nuovo padiglione, un'opera indispensabile per migliorare l’organizzazione degli spazi e garantire condizioni di lavoro e di degenza più adeguate.
La UIL FPL ritiene che sia giunto il momento di superare la Legge Regionale 2/2017, che nel contesto attuale non risponde più in modo efficace alle esigenze del territorio. Questa legge, nata con l’intento di tutelare i presidi ospedalieri, oggi necessita di una revisione che permetta una vera riorganizzazione del sistema sanitario, con una migliore integrazione tra ospedali e servizi territoriali. È necessario ripensare il modello di emergenza-urgenza sul territorio, coinvolgendo i medici di medicina generale e la continuità assistenziale, per garantire una risposta sanitaria più efficiente ed evitare il sovraccarico delle strutture ospedaliere. Nel Veneto, ad esempio, è stato recentemente approvato il Piano regionale di contrasto alla carenza di personale sanitario (DGR 960 del 13 agosto 2024), un modello che potrebbe essere adottato anche in Basilicata per affrontare le criticità in modo strutturale.
La UIL FPL si augura che il Consiglio Regionale affronti con serietà le problematiche del Presidio di Lagonegro, ma sottolinea che non basta una discussione isolata: serve una programmazione complessiva per tutti i presidi della Regione. Il sindacato continuerà a battersi affinché vengano messe in campo azioni concrete per garantire nuove assunzioni e stabilizzazioni, risolvere il problema dei parcheggi, tutelando sia utenti che lavoratori, definire il ruolo dell’ospedale di Lagonegro con il nuovo atto aziendale ed il piano sanitario, avviare la ristrutturazione della sede e la costruzione del nuovo padiglione e riorganizzare il sistema sanitario regionale, superando modelli obsoleti. Non c’è più tempo da perdere: la salute dei cittadini e la dignità dei lavoratori devono essere una priorità reale, non solo a parole. |
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