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Operai morti sul lavoro nel materano, Giordano (Ugl):”Intollerabile parlare di tragica fatalità”

7/02/2025

“Due morti in pochi minuti uno dall’altro. Una strage. Due paesi interi sgomenti davanti alle storie delle vittime delle tragedie di Ferrandina e Garaguso, in provincia di Matera. In entrambi gli eventi cos’è che non ha funzionato? Saranno le rispettive inchieste a rispondere a queste domande e ad accertare se si potevano evitare: quale che siano gli esiti, non verranno riportati in vita i due operai che la mattina sono andati a lavoro e a casa torneranno in una bara”.

Duro è il commento del Segretario Provinciale dell’Ugl Matera, Pino Giordano in riferimento ai due morti sul lavoro avvenuti oggi:” questa mattina, Antonio Pirretti di cinquanta anni, lavorava per una ditta esterna alla manutenzione del depuratore di Ferrandina. Forse a causa di un malore, l’operaio sarebbe stato travolto da un mezzo nei pressi del depuratore, è caduto in una griglia. Di certo che la sua morte, avvenuta in circostanze ancora da accertare, è stata mentre era sul luogo di lavoro. Dopo la tragedia che ha coinvolto l’operaio a Ferrandina, muore un’altro uomo sulla strada provinciale 4 ‘Cavonica’ nel tratto a pochi chilometri da Grassano Scalo: un trattore guidato da un agricoltore di 48 anni di Garaguso è finito in un dirupo in prossimità del tratto stradale. L’operaio è deceduto sul colpo a seguito del ribaltamento del mezzo e sarebbe rimasto schiacciato dal suo trattore. Le tragedie riaccendono i riflettori sul tema della sicurezza sul lavoro. Una conta che - tuona Giordano - , non possiamo più accettare, si tratta di tre morti sul lavoro dall’inizio del 2025, una strage terribile, ci lascia sgomenti per la gravità di entrambi gli incidenti che appaiono inconcepibili alla luce delle tecnologie e degli strumenti di cui disponiamo nel 2025. Ecco perché risulta necessario fare chiarezza sulle dinamiche, determinare le negligenze e le violazioni delle norme di sicurezza, accertando le condotte di imprudenza, imperizia e negligenza che possono aver provocato la morte degli operai. Di fronte a questi numeri è intollerabile parlare di tragica fatalità. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella sostiene da sempre che le morti sul lavoro siano un oltraggio alla convivenza civile, ed è così. Attraverso manifestazioni e mobilitazioni l’Ugl ha da sempre portato all’attenzione dell’opinione pubblica e delle istituzioni il drammatico fenomeno delle cosiddette ‘morti bianche’ e dire basta infortuni mortali sul lavoro. Esiste un tratto comune che lega la maggioranza dei casi: la scarsa o inesistente attenzione al tema della sicurezza sul lavoro, che viene messa in atto in ogni singola attività lavorativa. O non si rispettano le norme e i protocolli o questi non ci sono. L’aumento delle vittime non può lasciarci indifferenti: la sicurezza nei luoghi di lavoro deve essere una priorità assoluta. L’Ugl Matera ribadisce la necessità di intensificare i controlli, investire nella formazione e promuovere una cultura della sicurezza che coinvolga tutti gli attori del mondo del lavoro. Non possiamo accettare che la vita dei lavoratori continui a essere messa a rischio – ha aggiunto Giordano-. È fondamentale, pertanto, un’azione congiunta di istituzioni, imprese e sindacati per arrestare l’inaccettabile strage dei lavoratori. Ci stringiamo al dolore delle famiglie per queste terribili perdite. A nome dell’intera Ugl Matera, esprimo il più profondo cordoglio per le premature scomparse dei due lavoratori: in questo momento difficile – conclude Giordano -, ci stringiamo al dolore delle famiglie offrendo le nostre più sentite condoglianze”.



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