Sulla casa natale di Rocco Petrone, una speciale targa
3/10/2026
Dalla Basilicata alla NASA. Rocco Anthony Petrone, originario di Sasso di Castalda, è entrato nella Storia per essere stato il direttore del lancio dell’Apollo 11 nel 1969, la missione spaziale che portò l’uomo sulla Luna. In Via Casale, un nuovo “Civico delle Radici” promosso dal Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana permette al palazzo da cui tutto cominciò di raccontare questa storia, restituendo memoria a questo racconto di emigrazione e coraggio, rendendola accessibile a tutti.
È stata infatti svelata ieri una speciale targa in bronzo dotata di QR code che trasforma il luogo legato alle origini della famiglia Petrone in un posto di memoria e di racconto. Basta inquadrare la targa con il proprio smartphone per accedere a “To the Moon and Back – La storia di Rocco Petrone”, un mini-documentario scritto e sceneggiato da Maria Grazia Lancellotti che accompagna il visitatore attraverso documenti originali, immagini d’archivio Nasa, Istituto Luce, National Archives Catalog, testimonianze e la voce narrante dell’attore lucano Rocco Pappacena.
Il Civico delle Radici su Rocco Petrone è dedicato a Renato Cantore, giornalista che si è sempre fatto promotore della lucanità con garbo e grande professionalità.
Hanno partecipato alla giornata Rocchino Nardo, Sindaco di Sasso di Castalda; Mimì Coviello, Coordinatrice del Comitato Tecnico-Scientifico, Centro dei Lucani nel Mondo “Nino Calice” della Regione Basilicata; Paolo Masini, Presidente della Fondazione MEI – Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana ideatore e coordinatore del progetto. Dopo l’inaugurazione della targa, la giornata è proseguita a Palazzo De Luca con “La storia di Rocco Anthony Petrone - racconto a cura di Antonio Coronato”, con il laboratorio creativo a cura di Caterina Corleto, guida ambientale ed escursionistica e con la proiezione in anteprima del mini-documentario “To the moon and back – La storia di Rocco Petrone”.
“Un nuovo tassello del nostro percorso nazionale che ci permette di raccontare in maniera rigorosa, documentata e insieme innovativa il variegato puzzle di quella che amiamo definire la più grande narrazione popolare e collettiva del nostro Paese. Sarà la stessa casa della famiglia Petrone a raccontare la storia di Rocco, l’uomo che ha contribuito alla riuscita di una delle imprese più fantastiche del secolo scorso” – sottolinea Paolo Masini, Presidente Fondazione Mei.
“Il Civico delle Radici dedicato a Rocco Petrone ci permette di restituire a Sasso di Castalda una storia che appartiene pienamente alla memoria lucana e, allo stesso tempo, alla storia del Novecento. Il percorso di Petrone racconta in modo straordinario che cosa possano generare le migrazioni: legami che attraversano oceani e generazioni, competenze, visioni e possibilità nuove, senza cancellare il rapporto con il luogo da cui tutto ha avuto origine. Con questo progetto vogliamo rendere questi legami visibili e accessibili, facendo dei luoghi delle radici dei veri dispositivi di memoria, capaci di parlare alle comunità di oggi e alle nuove generazioni”. – afferma Mimì Coviello, coordinatrice del Comitato Tecnico Scientifico del Centro Lucani nel Mondo “Nino Calice”.
“Siamo orgogliosi di ospitare questo importante progetto. Rocco Petrone ha raggiunto la luna e i suoi sogni. Una figura importante per Sasso di Castalda come tanti emigranti per i quali il sogno è stato tornare a vivere qui in una casa calda accogliente dopo tanti sacrifici fatti all’ estero” – dichiara Rocchino Nardo, Sindaco di Sasso di Castalda.
Una storia che parte dalla Basilicata e attraversa l’oceano. Figlio di emigrati provenienti dalla Basilicata, Petrone nacque negli Stati Uniti e si formò come ingegnere militare presso l’Accademia Militare di West Point. Entrato alla NASA negli anni Sessanta, assunse ruoli di grande responsabilità nella gestione tecnica e organizzativa del programma Apollo. Come direttore delle operazioni di lancio per la missione Apollo 11, contribuì in modo determinante alla preparazione e alla riuscita della missione che portò gli astronauti Neil Armstrong, Buzz Aldrin e Michael Collins sulla Luna.
La sua carriera, che unisce disciplina militare, rigore scientifico e capacità di leadership, rappresenta una delle storie più significative del contributo degli emigrati italiani e lucani allo sviluppo scientifico e tecnologico degli Stati Uniti. Rocco Petrone è oggi ricordato come uno dei protagonisti della conquista dello spazio e come simbolo del talento e della determinazione della diaspora lucana nel mondo.
Quello di Sasso di Castalda è il secondo dei cinque “Civici delle Radici” che saranno realizzati in Basilicata, ciascuno dedicato alla storia di una persona emigrata e alla comunità che ne ha custodito la memoria. Un itinerario diffuso che, attraverso singole biografie, ricompone una storia collettiva: quella di una regione profondamente segnata dall’emigrazione e dei suoi legami con le comunità lucane nel mondo.
Il progetto nasce da un'idea di Paolo Masini e Maria Grazia Lancellotti e vede il coordinamento istituzionale per la Basilicata di Mimì Coviello, coordinatrice del Comitato Tecnico Scientifico del Centro dei Lucani nel Mondo “Nino Calice”. Proposto dal MEI – Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana e realizzato con la collaborazione dell’Istituto Luce – Cinecittà, è finanziato dalla Regione Basilicata e realizzato sul territorio regionale attraverso il Centro dei Lucani nel Mondo “Nino Calice”, che ospita il MEL – Museo dell’Emigrazione Lucana, nell’ambito delle attività di coordinamento e attuazione del progetto in Basilicata. L’iniziativa vanta il patrocinio del Comune di Sasso di Castalda.
Dalla Basilicata alla NASA. Rocco Anthony Petrone, originario di Sasso di Castalda, è entrato nella Storia per essere stato il direttore del lancio dell’Apollo 11 nel 1969, la missione spaziale che portò l’uomo sulla Luna. In Via Casale, un nuovo “Civico delle Radici” promos...-->continua
È attiva presso il Presidio Ospedaliero di Lauria la Risonanza Magnetica Aperta. A comunicarlo è l’ASP Basilicata, che sottolinea come l’apparecchiatura sia particolarmente indicata per i pazienti che soffrono di claustrofobia. L’esame può essere svolto in un ...-->continua
Una missione nella capitale quale primo passo per l’arrivo nella Valle del Mercure di alcune preziosissime teche per una mostra temporanea, che anticipa l’apertura del museo.
A Castelluccio Inferiore, dopo il promo sopralluogo al Museo nazione etrusco di V...-->continua
La cerimonia di premiazione del Premio giornalistico Mario Trufelli ha avuto al centro il lavoro di due giornalisti scrupolosi, attenti alla verità dei fatti e capaci di ascoltare prima ancora di raccontare: Mario Trufelli e Renato Cantore. Professionisti che...-->continua