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A Salandra la IX edizione di Storie Parallele Film Festival

7/09/2026

Dal 10 al 13 settembre Storie Parallele Film Festival torna a Salandra (MT) con la IX edizione, dedicata al tema Transizioni: dodici documentari in concorso, masterclass e incontri sui diversi mestieri del cinema, accanto a teatro, musica, performance e progetti che intrecciano cultura e territorio. Un programma che rafforza il legame di Storie Parallele con il cinema del reale.

UN FESTIVAL NATO PER RESTARE
Nato nove anni fa dall'iniziativa di un gruppo di giovani creativi e professionisti volontari, come gesto d’amore verso la propria terra e risposta concreta al progressivo svuotamento dei paesi dell'entroterra lucano, Storie Parallele è cresciuto fino a diventare un progetto culturale che mette in dialogo cinema del reale, teatro, musica, arti performative e paesaggio.
In un tempo in cui molti piccoli centri dell'entroterra fanno i conti con lo spopolamento e la progressiva riduzione delle occasioni di incontro e di cultura, il Festival continua a compiere un gesto semplice ma controcorrente: riportare persone, relazioni e immaginari in un luogo che, per alcuni giorni, torna a essere attraversato.

IL TEMA 2026: TRANSIZIONI
Transizioni è il tema scelto per la IX edizione. Non un semplice filo conduttore del programma, ma una chiave di lettura del presente: cambiano i paesi e le comunità, cambiano i modi di abitare i luoghi e di raccontare il reale, mentre le persone si muovono tra il desiderio di partire e quello di tornare.
Attraverso cinema, teatro, musica e arti performative, Storie Parallele abita queste trasformazioni, facendone un'occasione di dialogo e di nuove connessioni tra persone, linguaggi e paesaggi.

UNO SGUARDO CHE PARTE DA SALANDRA
Negli anni Storie Parallele ha aperto il proprio sguardo al panorama internazionale, ospitando registi, artisti e opere provenienti da paesi e culture differenti. Una crescita che ha reso ancora più consapevole il valore delle proprie radici: non un confine, ma il punto da cui guardare più lontano.
È da Salandra, e più in generale dalle aree interne della Basilicata, che il Festival continua a osservare il presente. Dal 10 al 13 settembre piazze, vicoli, calanchi e boschi diventano così parte del racconto, trasformando il paese in un luogo in cui cinema, teatro, musica, paesaggio e comunità si incontrano.

IL CONCORSO INTERNAZIONALE
PER LA PRIMA VOLTA ANCHE I LUNGOMETRAGGI DOC

Per la prima volta i lungometraggi documentari entrano nel Concorso Internazionale accanto agli short doc. Quattro opere da Italia, Stati Uniti, Slovenia e Spagna, accanto agli otto cortometraggi documentari della competizione. Opere molto diverse per geografie e linguaggi, con uno sguardo comune su persone e comunità attraversate dai cambiamenti del proprio tempo, in sintonia con il tema Transizioni che guida quest’anno il Festival.

Ad aprire il Concorso, giovedì 10 settembre, sarà Ballata femmenella di Elettra Raffaela Melucci e Giovanni Battista Origo, un viaggio nella comunità transgender più grande e antica d'Europa, quella di Napoli, attraverso le storie di sette femmenelle, tra ritualità secolari e conflittualità contemporanee. Il documentario intreccia memoria e presente restituendo il ritratto di una comunità profondamente radicata nella cultura partenopea.

Venerdì 11 settembre sarà la volta di The Sound of Hope di Emanuele Michetti, ambientato in El Salvador, dove la musica classica diventa per molti giovani un'alternativa alla povertà e alla violenza delle gang. Al centro le storie di tre uomini e dei ragazzi coinvolti nei loro programmi di educazione musicale. Un percorso che racconta come un'orchestra possa diventare anche uno spazio di comunità, formazione e possibilità.

Sabato 12 settembre il Concorso prosegue con Tirrenica di Rosario Minervini, un viaggio lungo l'autostrada Salerno-Reggio Calabria per raccontare le vite delle comunità cresciute intorno a una delle infrastrutture più controverse della storia italiana. Tra le aspettative che ne accompagnarono la nascita negli anni Sessanta e il presente del Sud, il documentario prova ad andare oltre gli stereotipi e a interrogare le distanze che ancora attraversano il Paese.

Chiude la selezione dei lungometraggi, domenica 13 settembre, Sarajevo Safari del regista sloveno Miran Zupanič, che attraverso testimonianze e fonti investigative riporta alla luce uno dei capitoli più oscuri dell'assedio di Sarajevo: la vicenda di facoltosi stranieri che avrebbero pagato per raggiungere le postazioni dei cecchini e sparare sui civili della città assediata, interrogando il rapporto tra violenza, responsabilità e memoria.

Accanto ai quattro lungometraggi, il Concorso Internazionale presenta otto short doc che allargano ulteriormente la geografia della competizione con opere provenienti da Italia, Palestina, Cuba e Francia.
The End of Winter di Gianluca D'Elia, The Continuous Machine / La macchina continua di Ruben Gagliardini, Effimere di Daniela Aurora Echevarria e Nicolò Dugnani, Cuore Blu di Sebastien Boulard, Barren Lands / Terre aride di Hervé Barmasse, EveryDay in Gaza di Omar Rammal, Sueña Ahora di Gabriele Licchelli, Francesco Lorusso e Andrea Settembrini e Paris Fox di Sofian Chouaib.

Debutta quest’anno anche la nuova sezione competitiva Cinema di viaggio & Destination Tourism, dedicata al racconto audiovisivo dei territori e alla valorizzazione delle destinazioni meno conosciute. Tre le opere selezionate: My name is Pisticci di Federico Giannace (Italia), Where's my cat di Danijel Bolic (Croazia) e Viana do Castelo di Flàvio Cruz (Portogallo).


I MESTIERI DEL CINEMA: MASTERCLASS, LECTIO E INCONTRI

Storie Parallele dedica una parte del programma alla formazione e al confronto sui mestieri e sull’industria del cinema. Attraverso masterclass e incontri, quattro punti di vista sul fare cinema: dalla costruzione dell'immagine alla recitazione, dal diritto d'autore fino allo sviluppo dell'audiovisivo sui territori.
Sabato 12 settembre il direttore della fotografia Matteo Cocco sarà protagonista di Storie di sguardi, masterclass dedicata al lavoro sull'immagine e al percorso che lo ha portato a collaborare, tra gli altri, con Giorgio Diritti, Dario Argento, Silvio Soldini e i fratelli D'Innocenzo. Tra i suoi lavori, Sulla mia pelle, Volevo nascondermi e Dostoevskij, in una carriera riconosciuta da premi come David di Donatello, Nastri d'Argento ed European Film Award.
A seguire, la masterclass Il diritto d'autore con l'avvocato Domenico Chiarello, specializzato in diritto d'autore nel settore cinematografico, per entrare nel vivo delle questioni giuridiche che accompagnano le diverse fasi della produzione audiovisiva.
Nel pomeriggio sarà invece l'attrice Claudia Potenza a condurre L'immedesimazione e la preparazione del personaggio, una Lectio di recitazione dedicata al lavoro dell'attore e alla costruzione del personaggio. Candidata al David di Donatello per Basilicata Coast to Coast, ha lavorato, tra gli altri, con Ferzan Özpetek, Fiorella Infascelli e Amir Naderi, fino alle più recenti esperienze nelle serie Vita da Carlo.
Domenica 13 settembre lo sguardo si allargherà infine al sistema produttivo con la masterclass La filiera audiovisiva territoriale, la formazione e la progettazione, affidata a Francesco Lattarulo, vicepresidente CNA Cinema e Audiovisivo, e Francesco Porcari, consigliere della Lucana Film Commission: un confronto sul ruolo della formazione, della progettazione e delle reti territoriali nello sviluppo dell'audiovisivo.
Tra gli altri appuntamenti cinematografici, venerdì 11 settembre il Festival dedica un omaggio all'ospite d'onore Milčo Mančevski, con la proiezione dei cortometraggi The End of Time e Thursday e del film Willow, seguita dall'incontro Il tempo circolare e il senso del mito, con Mančevski in dialogo con Ludovico Cantisani e Nicola Ragone. Domenica sarà invece Gianfranco Pannone a presentare il documentario Devozioni, accompagnato da un talk con il regista, Margherita Romaniello (Presidente Lucana Film Commission) e Giuseppe Melillo (antropologo).


AREE INTERNE, CULTURA E TERRITORIO
Il rapporto tra cultura, territori e comunità attraversa anche diversi appuntamenti del programma. Giovedi 10 un'iniziativa culturale di grandissimo interesse: la presentazione del libro “Il lato B del Paradiso” di Antonio Cecere e Igor Uboldi per approfondire il legame tra l'Adamo caduto di Padre Serafino da Salandra e il Paradise Lost di John Milton. La presentazione in collaborazione con il Gruppo Fai di Ferrandina – Delegazione di Matera, con la partecipazione dell'archeologa Maria Antonietta Lisanti.
Venerdì 11 si prosegue con Geografie Parallele: ridisegnare il viaggio tra l'obiettivo del regista e la valorizzazione delle destinazioni minori, Giuseppe Lalinga approfondirà invece il rapporto tra racconto audiovisivo, viaggio e promozione dei territori, in dialogo con la nuova sezione competitiva Cinema di Viaggio & Destination Tourism.
Sabato 12 settembre sarà invece presentato Basilicata, Terra dei Re: Fantastico Medioevo, con Rita Orlando, direttrice della Fondazione Matera-Basilicata 2019, e Gianpiero Perri, capo di Gabinetto del Presidente della Regione Basilicata. Il progetto, con la direzione scientifica del professor Fulvio Delle Donne, punta a valorizzare il patrimonio medievale lucano attraverso attività e linguaggi multidisciplinari, rafforzando il racconto della Basilicata come territorio di centrale rilevanza storica e culturale. Tra le azioni che uniscono divulgazione e linguaggi creativi si inserisce anche Federico II - Stupor Mundi, l'installazione artistica immersiva ideata da Nicola Ragone per il Castello di Lagopesole e inaugurata nell'ambito dell'evento "Visioni di Stupor Mundi", realizzato in collaborazione con i Musei e Parchi Archeologici di Melfi e Venosa e la Direzione generale Musei del Ministero della Cultura. L'opera restituisce una visione contemporanea dell'imperatore svevo fondendo videomapping, light art e sonorità d'atmosfera.


IL FESTIVAL OLTRE IL CINEMA
Cinema, ma non solo. Storie Parallele continua a intrecciare linguaggi e luoghi, portando teatro, musica e performance fuori dagli spazi tradizionali. Tra gli appuntamenti Amleto, di e con Michele Sinisi, al Teatro all'aperto di Casa Canonica; Transumana di Valerio Zito, concerto per animali e persone con Rocco Mentissi e la Banda di Tolve alla Masseria Artemio Visceglia; e la serata nella Grande Arena dei Calanchi, dove immagini, musica e paesaggio si incontrano con Fragmenta - Sleep Concert, performance audiovisiva di Alessandro Roberti (Studio Clichè) e Carmine Iuvone. Lettere d'epoca con inserti di Claudia Giannini, voci di Manuela Barocci e Giuseppe Ragone.
A seguire l'attesissimo show di FRENETIK, ospite musicale di questa edizione, che con un live set Audio Video regalerà al pubblico musica e visioni per ballare nei calanchi. E poi, fino a notte fonda, dj set con Victor Kwality.

Nella stessa giornata, alla Masseria Artemio Visceglia, Transumana a cura di Valerio Zito, prodotto da Lacerenza Produzioni e Terra Promossa, porterà invece la musica dentro il paesaggio con un concerto pensato per essere condiviso da persone e animali, realizzato con il maestro Rocco Mentissi e la Banda di Tolve.
Domenica 13 settembre il paesaggio diventa infine spazio scenico con il Cammino dei Calanchi, percorso performativo nel paesaggio che quest’anno ospita Filing, liberamente ispirato all'Adamo Caduto di Serafino della Salandra, di e con Simone Corbisiero e Bianca Mastromonaco, per la regia di Giuseppe Ragone.


Storie Parallele Film Festival è un progetto culturale indipendente ideato e diretto dal regista Nicola Ragone, insieme ai condirettori Carmine Iuvone (contenuti musicali), Giuseppe Ragone (arti performative), Carmine Cassino (contenuti audiovisivi) e Claudia Giannini (temi e contenuti testuali).
Il Festival è prodotto da Fargo Produzioni in collaborazione con il Comune di Salandra.
Storie Parallele Film Festival ringrazia Urban Vision Group e il CEO Gianluca De Marchi per il sostegno e la preziosa visibilità.




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