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| Tursi valorizza il dialetto con l’Alfabeto dei Dialetti Lucani |
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22/07/2026 | Grazie alla passione dei componenti l’Associazione “Non solo ‘58” di Tursi e al lavoro pregresso del CID, ha visto la luce una nuova iniziativa volta alla valorizzazione del dialetto e alla diffusione dell’ADL (Alfabeto dei Dialetti Lucani). Sono stati scritti, infatti, rigorosamente in ADL, volantini che svolgono il ruolo che una volta era quello del banditore, in dialetto iéttabbannë, ššettabbannë, bbannëtórë e altre varianti. La differenza sta nel fatto che il banditore, un tempo, promuoveva le attività commerciali che ne facevano richiesta e tanto altro oralmente, girando nel paese e gridando quello che gli era chiesto di comunicare, mentre, oggi, i turisti che arrivano a Tursi possono leggere su appositi volantini informazioni sulle botteghe, i ristoranti e i negozi in genere che sono attivi e che propongono cose interessanti e gustose. L’occasione è quella dei giorni (16 -26 luglio) dedicati alla percoca di Tursi e, oltre alla promozione dell’economia del paese, questa idea promuove anche la cultura attraverso la diffusione della lingua locale che viene trascritta con l’alfabeto codificato dal CID che sta avendo sempre più diffusione, si pensi alla traduzione di un episodio dell’ultimo numero di Topolino in dialetto potentino per la quale il traduttore ha, in effetti, usato rigorosamente l’ADL. Oltre ai volantini “pubblicitari”, sarà regalato ai turisti che raggiungeranno il paese di Albino Pierro un opuscolo con alcune ricette da fare con le percoche, ovviamente, anche queste trascritte in dialetto, ma con la traduzione a fronte.
Dotare i dialetti di un alfabeto, secondo noi, è un importante passo avanti se, ovviamente, esso è idoneo a trascrivere le diverse sonorità che si registrano nei singoli idiomi e l’ADL non dimentica nemmeno uno dei numerosi fonemi che si registrano nei dialetti lucani. Dare ad una lingua un alfabeto significa darle anche una dignità maggiore e uno strumento in più per la sua salvaguardia, perché, si sa, verba volant scripta manent…
Ci auguriamo quindi che i lucani e le lucane che usano l’ADL siano sempre più numerosi anche se, da ottobre, a causa dell’assurda e inspiegabile posizione della Regione che ha deciso di non finanziare più il CID, i corsi di alfabetizzazione dialettale, attraverso i quali si insegnava a chi volesse ad usare l’ADL, si sono fermati come tutte le altre attività di salvaguardia e valorizzazione portate avanti dal CID negli ultimi 18 anni.
La Cultura è senza dubbio una delle possibilità di rilancio dell’economia e non solo e i tursitani lo dimostrano.
Patrizia Del Puente
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