HOMEContattiDirettoreWebTvNewsNews SportCultura ed Eventi

I dati del nuovo report di Legambiente “Italia in Fumo”

16/07/2026

In Italia crisi climatica e aumento delle temperature allungano la stagione critica degli incendi. Dal nord al Sud della Penisola i roghi non si limitano solo ai mesi estivi, ma divampano con maggior frequenza anche in primavera e inverno, prima ancora che inizi, la stagione dell’Antincendio Boschivo (AIB) che a livello nazionale va dal 15 giugno al 15 ottobre 2026. La conferma arriva dal nuovo report di Legambiente “Italia in fumo 2026”, diffuso oggi nel giorno di picco di caldo record, e che fa un’analisi dei primi mesi del 2026 e un bilancio del 2025 indirizzando 14 proposte al Governo. Nella Penisola da inizio anno al 15 giugno 2026, in quelli che dovrebbero essere i mesi a bassa intensità e antecedenti all’avvio della stagione antincendio boschivo, sono ben 469 i roghi registrati segnando un aumento del 36,3% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (344 i roghi ad inizio 2025) e 9.545 gli ettari andati in fumo pari a 13.368 campi da calcio. Dati che Legambiente ha messo insieme analizzando e rielaborando i dati EFFIS (European Forest Fire Information System) e che già indicano un primo importante campanello d’allarme. Di questo passo a fine anno si potrebbe arrivare a superare il triste primato del 2025, un annus horribilis, che ha visto bruciare in tutto in Italia 96.517 ettari, quasi il doppio del 2024.



I dati della Basilicata

Mentre si contano i danni del devastante incendio di Maratea dei giorni scorsi, il report di Legambiente evidenzia che la superficie di territorio andata in fumo nel 2025 è stata più del doppio di quella del 2024 (4612 ettari nel 2025 mentre nel 2024 erano 1962 ettari) con un aumento anche nel numero degli eventi da 47 a 63. Questo significa che gli eventi sono stati più numerosi ma soprattutto sono stati mediamente più vasti.

Per quanto riguarda il dato provinciale, Matera nel 2025 ha registrato una superficie bruciata di 2570 ha (al 12° posto nazionale) mentre la provincia di Potenza ha avuto una superficie percorsa pari a 2042 ha 8al 13° posto in Italia).

Il dato parziale del 2026 (dal 1° gennaio al 15 giugno) evidenzia segnali, se possibile, ancora più preoccupanti, poiché si registra (benchè su numeri assoluti ridotti) addirittura un aumento rispetto allo stesso periodo del 2025, sia nelle superfici percorse (da 14 a 25 ettari) che nel numero di eventi (da 2 a 5).

Per quanto riguarda i dati sulle illegalità legate agli incendi di vegetazione, il Report registra che nel 2025 in Basilicata ci sono stati 4491 controlli da parte delle Forze dell’ordine, sono stati accertati 349 reati (quasi il 10% del totale delle infrazioni in Italia nel settore), ci sono state 34 denunce e 3 sequestri, 96 illeciti amministrativi (con relativa sanzione).



Appello di Legambiente e proposte:

Un quadro, in sintesi, preoccupante, per la Basilicata e per vaste aree del Paese, a cui Legambiente affianca 14 proposte indicando quelle aree di intervento su cui occorre lavorare al più presto per superare anche le attuali fragilità gestionali e le vulnerabilità territoriali, quest’ultime legate a crisi climatica, abbandono delle aree rurali interne e montane e insufficienza delle politiche pubbliche di prevenzione. In particolare l’associazione ambientalista chiede, in primis, che si anticipi la stagione dell’Antincendio Boschivo almeno al 15 maggio, oltre a garantire la piena applicazione della legge quadro sugli incendi boschivi 353/2000, (poi aggiornata nel 2021), prevedere monitoraggi capillari e un efficace sostegno ai comuni per l’aggiornamento del catasto delle aree percorse dal fuoco per rendere efficaci le limitazioni ed i vincoli previsti dalle norme, insieme a un coordinamento più forte della protezione civile nazionale, dati aggiornati e informazioni trasparenti sui costi annui della lotta AIB. È inoltre importante che l’Italia si doti un sistema nazionale trasparente e di facile consultazione, equivalente all’Europeo EFFIS/Copernicus, che fornisca informazioni utili sulle aree percorse dal fuoco, sui costi dei danni e sulle spese affrontate per lo spegnimento e la prevenzione. Sul fronte aree protette, occorre rafforzare le sanzioni penali e di aggiornare le linee guida per i Piani AIB delle aree protette nazionali.



Ritardi dell’Italia:

Ad oggi la Penisola, denuncia Legambiente, sconta un grave deficit di pianificazione forestale: appena il 21% della superficie boscata è sottoposto a pianificazione forestale (in Basilicata la percentuale è del 28%), persiste una forte frammentazione tra i diversi livelli di pianificazione ed è scarsa l'integrazione dei piani AIB con quelli di adattamento climatico e, in generale, con le pianificazioni urbanistiche per ridurre i rischi specifici nelle zone di interfaccia urbano-rurale. Sul fronte normativo, l’Italia paga anche lo scotto della diffusa inapplicazione della legge quadro sugli incendi boschivi la L. 353/2000, che tra le norme, oggi disattese, prevede di dotarsi di un catasto delle aree percorse dal fuoco e di dati e informazioni trasparenti.



Il problema della bruciatura delle stoppie

Infine, un elemento di grande rilevanza a nostro parere e particolarmente critico per la Basilicata nella prevenzione degli incendi di vegetazione, riguarda la pratica della bruciatura dalle stoppie e dei residui agricoli e la gestione delle fasce tagliafuoco (le cosiddette precese). La normativa vigente in Basilicata per la bruciatura delle stoppie è principalmente la Legge Regionale n. 13 del 2005, integrata da alcune modifiche successive, in particolare la legge regionale di modifica n. 2 del 2021 ha ristretto l'obbligo di realizzare le fasce tagliafuoco (precese) ai soli proprietari o conduttori che intendono praticare la bruciatura delle stoppie, escludendoli per coloro che non la praticano. La conseguenza di questa modifica normativa è una diminuzione dell'efficacia preventiva contro gli incendi boschivi, con un aumento del rischio per i boschi e le aree agricole confinanti.

La modifica, in sostanza, ha alleggerito l'onere per molti agricoltori, ma ha contestualmente ridotto il livello di sicurezza collettiva, scaricando la responsabilità della prevenzione principalmente su chi decide di bruciare, con il rischio concreto di una minore protezione del territorio dagli incendi. Ci sono diversi esempi sul territorio regionale negli ultimi anni di incendi che si sono propagati per l’assenza di fasce tagliafuoco.

Pertanto Legambiente ritiene si necessaria una modifica della legge regionale sugli incendi boschivi che preveda l’obbligatorietà delle precese sempre. Se il proprietario del campo decide di non bruciare gli si riconosce un incentivo sia per la mancata bruciatura che per la realizzazione della precesa. Se invece decide di bruciare non ha incentivi e la precese è a spese sue.

In questo modo si disincentiverebbe una pratica comunque dannosa per il suolo come quella della bruciatura ma nel contempo l'incentivo per chi non brucia sarebbe doppio: un incentivo diretto per la mancata bruciatura (riconoscendo il valore ambientale della pratica, come la tutela del suolo e della qualità dell'aria) e un incentivo per la precese (compensando il costo di una lavorazione che, in questo caso, non è propedeutica a un'operazione agricola, ma è un servizio di prevenzione per la collettività). L'agricoltore che invece sceglie di bruciare (con tutti i suoi impatti ambientali e il rischio intrinseco) non riceve alcun sussidio e sostiene per intero il costo della sicurezza (la precese).



archivio

ALTRE NEWS

ALTRE NEWS
16/07/2026 - I dati del nuovo report di Legambiente “Italia in Fumo”

In Italia crisi climatica e aumento delle temperature allungano la stagione critica degli incendi. Dal nord al Sud della Penisola i roghi non si limitano solo ai mesi estivi, ma divampano con maggior frequenza anche in primavera e inverno, prima ancora che inizi, la stagione...-->continua

16/07/2026 - Il Pollino Danza Festival alza il sipario

Con l'arrivo dei primi partecipanti prende ufficialmente il via la XIII edizione del Pollino Danza Festival. Da oggi e fino al 28 luglio Fardella ospiterà artisti, docenti e giovani danzatori provenienti da tutto il mondo, confermandosi uno dei principali appu...-->continua

16/07/2026 - A Melfi parte l'evento “Dialoghi d'estate (con note)”

L’incantevole scenario dell’atrio del Palazzo Vescovile di Melfi ospiterà gli eventi culturali estivi di Fondazione e Associazione “Francesco Saverio Nitti”. Anche quest’anno le due organizzazioni daranno, infatti, il loro contributo per animare la proposta cu...-->continua

16/07/2026 - San Giovanni di Ruoti, tutte le fasi storiche del sito

A cinquant’anni dalle prime storiche intuizioni che portarono alla luce lo straordinario complesso della Villa Romana e Tardoantica di San Giovanni di Ruoti, l’area archeologica torna finalmente a respirare. Un traguardo straordinario che la nostra associazion...-->continua

E NEWS











WEB TV

12/07/2026 - San Severino Lucano: 18^ edizione del trofeo dei briganti del Pollino

12/07/2026 - San Severino Lucano: 18^ edizione del trofeo dei briganti del Pollino

12/07/2026 - Licia Colò, tutela ambientale e DDL Caccia

12/07/2026 - Licia Colò, tutela ambientale e DDL Caccia

11/07/2026 - Al via la rassegna di Altrimedia Edizioni Summerbook Finché c’è un libro c’è speranza

11/07/2026 - Al via la rassegna di Altrimedia Edizioni Summerbook Finché c’è un libro c’è speranza

7/07/2026 - PFAS, via libera del Consiglio regionale Calabria: approvata la legge Laghi per tutelare salute e ambiente

7/07/2026 - PFAS, via libera del Consiglio regionale Calabria: approvata la legge Laghi per tutelare salute e ambiente

7/07/2026 - Atti persecutori e lesioni aggravate. A Matera 3 fratelli agli arresti domiciliari ,

7/07/2026 - Atti persecutori e lesioni aggravate. A Matera 3 fratelli agli arresti domiciliari ,




Agoraut - Associazione culturale di informazione territoriale - P.Iva: 01673320766 - Copyright� lasiritide.it - Webmaster: Armando Arleo