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| Saldi estivi 2026, Federmoda.Confcommercio Potenza : scegliamo i negozi di vicinato |
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3/07/2026 | Al via da domani 4 luglio i saldi estivi anche in Basilicata. Un appuntamento atteso da famiglie e imprese che quest'anno assume un valore particolare per il commercio di prossimità, chiamato a fronteggiare una congiuntura ancora difficile dopo una prima parte dell'anno caratterizzata da consumi deboli e margini ridotti.
Secondo le stime dell'Ufficio Studi di Confcommercio, saranno oltre 16 milioni le famiglie italiane che acquisteranno prodotti in saldo, con una spesa media di 201 euro e un valore complessivo di circa 3,2 miliardi di euro.
«I saldi rappresentano certamente un'opportunità importante – afferma Antonio Sorrentino, di Federmoda-Confcommercio Potenza – ma non possiamo immaginare che riescano, da soli, a compensare una stagione partita con molte difficoltà. Soltanto al termine dell'estate potremo valutare i risultati complessivi, ma già oggi è evidente quanto sia fondamentale sostenere le attività commerciali del territorio.»
Federmoda richiama l'attenzione sul momento che sta attraversando l'intera filiera della moda. Prima dell'avvio dei saldi, a livello nazionale, i negozi di abbigliamento e calzature avevano venduto appena il 35% delle collezioni acquistate, con un calo degli incassi del 5,6% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Una situazione che in Basilicata risente ulteriormente delle difficoltà dei piccoli mercati e della concorrenza crescente dell'e-commerce.
L'associazione lancia quindi un appello ai consumatori lucani affinché scelgano di effettuare i propri acquisti nei negozi dei centri storici e dei borghi.
«Ogni acquisto fatto in un negozio di vicinato – sottolinea Sorrentino – contribuisce a mantenere vive le nostre città. Non significa soltanto sostenere una piccola impresa, ma difendere occupazione, servizi, sicurezza urbana e socialità. Quando chiude un negozio, perde valore l'intera comunità.»
Accanto all'aspetto economico c'è quello della qualità dell'esperienza d'acquisto. «Il commercio di prossimità offre ciò che nessuna piattaforma digitale può garantire: ascolto, consulenza personalizzata, competenza, assistenza e un rapporto di fiducia costruito nel tempo. Sempre più clienti, soprattutto giovani, stanno riscoprendo il piacere di entrare in negozio, provare un capo, confrontarsi con un professionista e acquistare con maggiore consapevolezza.»
Per Federmoda, inoltre, i saldi 2026 rappresentano anche un'occasione per promuovere un consumo più responsabile. L'invito è a puntare sulla qualità piuttosto che sulla quantità, scegliendo capi destinati a durare negli anni.
Tra i protagonisti della stagione figurano gli abiti in lino, le camicie in cotone, i blazer leggeri, i jeans dal taglio classico e gli accessori iconici. Grande attenzione anche alle calzature, vero punto di forza dei saldi estivi: ballerine in mesh, slingback con kitten heel, sandali minimal ispirati agli anni Novanta, modelli in pelle intrecciata e sneakers rétro sono gli acquisti più intelligenti perché continueranno a essere protagonisti anche nelle prossime stagioni.
«Il nostro invito – conclude Sorrentino – è quello di trasformare i saldi in una scelta di valore. Convenienza e qualità possono andare di pari passo, ma soprattutto ogni acquisto effettuato in un negozio della Basilicata contribuisce a mantenere vivi i centri storici e i piccoli borghi, che rappresentano una parte fondamentale della nostra identità economica, culturale e sociale. Difendere il commercio di vicinato significa investire nel futuro delle nostre comunità.»
Il presidente di Federazione Moda Italia-Confcommercio, Giulio Felloni, commenta: “Con l’avvio dei saldi estivi si conferma alto l’interesse dei consumatori per un appuntamento che rappresenta una grande opportunità per scegliere con più attenzione, trovare capi di qualità a prezzi vantaggiosi e dare valore ai propri acquisti. I saldi sono sicuramente un momento di convenienza, ma anche un invito a comprare meglio: meno prodotti usa e getta, più consapevolezza, più durata. Acquistare nei negozi di moda significa poter contare su assortimento, consulenza e trasparenza, oltre che sostenere le imprese di prossimità e il tessuto economico dei nostri territori. È un modo per unire risparmio, stile e responsabilità, premiando un modello di consumo più attento e sostenibile.” |
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