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| Venusia Special Festival 2026, il cinema dell’inclusione conquista Venosa |
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28/06/2026 | Si chiude con il trionfo del cortometraggio “L’ultimo ingrediente” la IV Edizione del Venusia Special Festival, tre giorni che hanno trasformato il Castello Aragonese di Venosa in un luogo di incontro tra cinema, cultura e inclusione. Un’edizione che segna la definitiva maturità della manifestazione, capace di richiamare artisti, professionisti del settore e partner di rilievo nazionale, confermandosi tra gli appuntamenti culturali più originali del panorama lucano.
A conquistare la giuria del concorso internazionale “Venusia Special Festival In Short” è stato “L’ultimo ingrediente” (regia Lorenzo Cioglia) proclamato miglior cortometraggio dell’edizione 2026 tra le dieci opere finaliste selezionate da una rosa di 89 cortometraggi provenienti da 26 Paesi del mondo. Il riconoscimento sarà consegnato ufficialmente nell’ambito del Marateale – Premio Internazionale Basilicata, consolidando il legame tra le due manifestazioni.
Nel corso delle tre giornate il Festival ha proposto proiezioni, incontri, talk, momenti di confronto e spettacoli, ospitando attori, registi, produttori e professionisti del cinema. Tra gli ospiti Antonia Liskova, Ivan Franek, Antonella Carone, Nando Irene, Pierluigi Di Lallo, Pierluigi Martire, Alessandra Relmi (presidente di Giuria), Michele Miglionico e Modna, insieme ai rappresentanti di Lucana Film Commission, Apt Basilicata, Giffoni Film Festival, Marateale, Matera Film Festival e Moscerine Film Festival. Uno dei momenti più significativi è stata la sfilata d’alta moda firmata da Michele Miglionico, che ha trasformato in abiti i disegni realizzati dai ragazzi dell’Associazione Italiana Persone Down – Sezione “Talucci Myriam Vulture”, dando forma a un messaggio di inclusione attraverso la creatività.
«Anche quest’anno abbiamo dimostrato che l’inclusione non è un concetto astratto, ma qualcosa che si costruisce ogni giorno attraverso la cultura e la partecipazione – dichiara il presidente dell’AIPD Vulture, Raffaele Talucci –. Vedere arrivare a Venosa opere da tutto il mondo, professionisti del cinema e partner di così alto profilo ci conferma che il percorso intrapreso è quello giusto. Il nostro grazie va ai ragazzi, alle famiglie, ai volontari, agli ospiti e a tutti coloro che hanno creduto in questo progetto. Da domani ricominceremo a lavorare perché il Venusia Special Festival continui a crescere.»
Soddisfatta anche la direttrice artistica Ester Pantano, che sottolinea il valore umano dell’esperienza vissuta. «Il Venusia Special Festival è un luogo in cui il cinema ritrova la sua funzione più autentica: mettere le persone nelle condizioni di incontrarsi davvero. In questi tre giorni ho visto accadere qualcosa di raro. Ho visto artisti, volontari, istituzioni, famiglie, professionisti e ragazzi scegliersi ogni giorno, ascoltarsi con rispetto, lavorare insieme con un’onestà emotiva che oggi è sempre più difficile trovare. Ognuno ha portato il proprio talento, ma soprattutto la propria umanità. Desidero ringraziare tutte le persone che hanno reso possibile questo Festival: i ragazzi e le loro famiglie, i volontari, gli artisti, gli ospiti, le istituzioni, i partner, chi è salito sul palco e chi ha lavorato dietro le quinte, chi ha accolto, organizzato, ascoltato e risolto problemi nel silenzio. Ognuno ha dedicato tempo, energie e cura a un progetto che appartiene a tutti. È grazie a questa sinergia che il Festival è diventato molto più di una rassegna cinematografica: è diventato una comunità. Porto con me gli sguardi, gli abbracci, le conversazioni nate in questi giorni e la certezza che il cinema, quando è vissuto con autenticità, possa ancora creare legami veri e lasciare un segno nelle persone. Abbiamo organizzato un Festival che è durato tre giorni. Senza accorgercene, però, abbiamo firmato qualcosa di molto più grande: un patto d’amore. Certi patti, quando nascono, possono durare una vita».
L’edizione 2026 lascia in eredità numeri importanti, una crescente partecipazione di pubblico e una rete di collaborazioni sempre più solida. Ma soprattutto conferma una visione: quella di un Festival che utilizza il cinema non solo come spettacolo, ma come strumento di dialogo, inclusione e valorizzazione del territorio.
Per tre giorni Venosa è stata il luogo in cui le differenze sono diventate ricchezza, le storie hanno unito persone provenienti da mondi diversi e il cinema ha dimostrato, ancora una volta, di poter essere un linguaggio universale capace di abbattere ogni barriera. È da qui che il Venusia Special Festival riparte, con lo sguardo già rivolto alla sua quinta edizione.25/06/2026 |
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