|
|
| Dalle celle alla cultura: il nuovo futuro dell’ex carcere di Genzano di Lucania |
|---|
4/06/2026 | Un carcere che diventa laboratorio di libertà. Un edificio chiuso che torna a essere patrimonio della comunità. Un luogo che da simbolo di separazione si trasforma in spazio di incontro, conoscenza e futuro. Un grande complesso di circa 8mila metri quadrati, nato per una funzione che la storia ha rapidamente superato, l’ex Carcere è rimasto sospeso nel tempo, presenza imponente e insieme invisibile nel cuore della Basilicata. Da luogo concepito per limitare la libertà a spazio destinato alla creatività e alla produzione culturale contemporanea. È questa la sfida lanciata da Porta Coeli Foundation con il progetto di rifunzionalizzazione dell'ex Casa Mandamentale di Genzano di Lucania.
È stato presentato questa mattina, nella sede della Porta Coeli Foundation, il progetto "Processi e fenomeni dell'arte del presente per il Carcere di Genzano di Lucania", l'ambizioso intervento di rigenerazione che trasformerà l'ex Casa Mandamentale in un centro internazionale dedicato all'arte contemporanea, alle residenze artistiche, alla formazione, alla ricerca e agli scambi culturali.
Per la prima volta dalla sua realizzazione, avvenuta nel 1981, la struttura si è aperta agli organi di informazione, consentendo l'accesso ad aree rimaste sostanzialmente inaccessibili al pubblico per oltre quarant'anni.
Alla conferenza stampa sono intervenuti il sindaco di Genzano di Lucania Viviana Cervellino, il presidente della Porta Coeli Foundation, Aniello Ertico, il direttore artistico Donato Faruolo, il referente della 2D Group Società Benefit, Rocco Iacovera, responsabile della progettazione e dell'esecuzione dei lavori, e il presidente della Mediterraneum Foundation, Gennaro Damato, tra i partner del progetto.
Un investimento sulla cultura come leva di sviluppo
L'intervento prevede un investimento complessivo di circa 2,7 milioni di euro e rappresenta una delle più significative operazioni di rigenerazione culturale attualmente in corso nelle aree interne del Mezzogiorno.
I lavori, già avviati, avranno una durata stimata tra i sei e gli otto mesi e saranno realizzati per fasi successive, consentendo l'utilizzo progressivo di alcune aree della struttura anche durante il cantiere.
L'intero complesso sarà adeguato agli standard nZEB (Nearly Zero Energy Building), con consumi energetici prossimi allo zero e un significativo abbattimento delle emissioni di CO₂, coniugando sostenibilità ambientale, innovazione tecnologica e recupero del patrimonio pubblico.
Ma il progetto va ben oltre la dimensione edilizia.
L'obiettivo è trasformare un immobile rimasto inutilizzato per decenni in una vera e propria infrastruttura culturale permanente al servizio del territorio, capace di produrre conoscenza, attrarre talenti, generare relazioni e creare nuove opportunità di crescita economica e sociale.
Da simbolo di chiusura a luogo di incontro
Nel suo intervento, Aniello Ertico ha ripercorso la storia dell'immobile, nato nell'ambito del sistema delle carceri mandamentali e successivamente rimasto privo di funzione dopo la riorganizzazione della giustizia italiana.
Restituire questo luogo alla comunità significa trasformare una storia di chiusura in un’opportunità di apertura. Una trasformazione che assume un forte valore simbolico: là dove erano previste celle e spazi destinati alla detenzione nasceranno ambienti dedicati alla creatività, alla formazione, alla ricerca e alla partecipazione.
Da luogo concepito per limitare la libertà, l'ex carcere diventa oggi uno spazio dedicato alla sua espressione più alta: quella del pensiero, della cultura e dell'arte.
Un laboratorio internazionale per l'arte contemporanea
Il direttore artistico Donato Faruolo ha illustrato la visione culturale che guiderà il progetto Porta Coeli.
L'ex Casa Mandamentale sarà destinata ad accogliere attività espositive, residenze per artisti e ricercatori, laboratori, programmi educativi, archivi, biblioteche specialistiche, percorsi di alta formazione e iniziative dedicate allo studio dei linguaggi dell'arte contemporanea.
L'obiettivo è costruire nel cuore dell'Alto Bradano un presidio culturale permanente capace di mettere in relazione il territorio lucano con i circuiti nazionali e internazionali della produzione artistica contemporanea.
Un luogo dove la cultura non sia soltanto fruizione, ma anche ricerca, sperimentazione, confronto e produzione.
Le ricadute per il territorio
Particolare attenzione è stata dedicata alle ricadute che il progetto potrà generare per Genzano di Lucania e per l'intero comprensorio.
L'iniziativa punta, infatti, a rafforzare l'identità culturale del territorio, a favorire la permanenza e il rientro di giovani competenze, a generare nuove opportunità professionali nel settore culturale e creativo, a incrementare i flussi turistici qualificati e a costruire reti stabili di collaborazione con istituzioni culturali italiane e straniere.
In un contesto segnato dalle sfide dello spopolamento e della marginalità geografica, l'investimento sulla cultura viene proposto come strumento di sviluppo, innovazione e coesione sociale.
Non una semplice operazione di recupero edilizio, ma la costruzione di una nuova centralità culturale per la Basilicata e per il Mezzogiorno.
Una rete mediterranea per ampliare le opportunità del territorio
Tra i partner del progetto figura la Mediterraneum Foundation, presente alla conferenza stampa con il presidente Gennaro Damato, che ha espresso soddisfazione per la collaborazione avviata con Porta Coeli Foundation e con il Comune di Genzano di Lucania.
«Siamo particolarmente lieti di essere partner di un progetto che restituisce valore a un luogo carico di significato, trasformandolo in un centro di produzione culturale, ricerca e confronto internazionale. La cultura rappresenta uno straordinario strumento di connessione tra popoli e territori e questa iniziativa interpreta pienamente tale visione».
La Mediterraneum Foundation accompagnerà il percorso di sviluppo del futuro polo culturale attraverso la propria rete di relazioni nazionali e internazionali, favorendo occasioni di scambio culturale, collaborazioni istituzionali e percorsi di cooperazione finalizzati ad ampliare la portata del progetto e la sua capacità di attrarre interlocutori provenienti da diversi Paesi del Mediterraneo.
Particolarmente significativo il contributo annunciato sul fronte del networking culturale internazionale. Come sottolineato da Antonio Marzano, delegato alle Relazioni Pubbliche e al Networking Strategico della Fondazione, l'obiettivo sarà quello di «costruire ponti tra il territorio e il Mediterraneo, coinvolgendo istituzioni, operatori culturali, università, fondazioni e stakeholder internazionali affinché il futuro polo artistico di Genzano di Lucania possa diventare un punto di riferimento per il dialogo interculturale e per la promozione dei valori della cultura contemporanea».
La collaborazione con Mediterraneum Foundation rafforza ulteriormente la dimensione internazionale del progetto Porta Coeli, che punta a fare dell'ex Casa Mandamentale non soltanto un luogo di produzione culturale, ma anche una piattaforma permanente di relazioni, conoscenza e cooperazione tra comunità, istituzioni e operatori culturali del bacino mediterraneo.
Gli endorsement internazionali
Nel corso dell'incontro sono stati presentati anche i messaggi di sostegno provenienti da autorevoli esponenti del panorama culturale internazionale.
Tra questi quello di Yelizaveta (Liza) Shirinyan, Direttrice del Dipartimento Educazione del Cafesjian Center for the Arts di Yerevan (Armenia), che ha definito Porta Coeli Foundation «un'importante visione educativa e umanistica» e ha espresso la convinzione che il progetto possa diventare «una piattaforma internazionale per lo scambio artistico e accademico».
Nel suo messaggio, Shirinyan sottolinea il valore simbolico della trasformazione dell'ex carcere in un luogo dedicato all'arte, al dialogo, all'apprendimento e all'immaginazione, evidenziando come la cultura abbia la capacità di reinventare spazi, comunità e relazioni umane. La direttrice del prestigioso centro artistico armeno ha inoltre manifestato la disponibilità a sviluppare future collaborazioni educative e culturali con Porta Coeli Foundation, riconoscendo nel progetto una significativa visione educativa e umanistica.
Un importante endorsement è arrivato anche da Halla Shafey, componente del Consiglio Supremo del Ministero della Cultura della Repubblica Araba d'Egitto, che ha espresso il proprio sostegno all'iniziativa riconoscendone il valore culturale, il potenziale di cooperazione internazionale e la capacità di promuovere il dialogo tra popoli e culture attraverso l'arte contemporanea.
Una nuova storia per l'ex carcere
La giornata di oggi segna l'inizio di un percorso destinato a incidere profondamente sul futuro di Genzano di Lucania.
L'ex Casa Mandamentale, per anni simbolo di incompiutezza e di attesa, si candida a diventare un luogo di produzione culturale contemporanea, di formazione, di ricerca e di relazioni internazionali.
Un progetto che guarda lontano e che punta a dimostrare come anche nelle aree interne sia possibile costruire esperienze innovative, capaci di connettere patrimonio, sostenibilità, cultura e sviluppo.
La sfida è quella di fare di Genzano di Lucania un nuovo punto di riferimento nel panorama culturale del Mezzogiorno e del Mediterraneo, generando opportunità per le giovani generazioni, attrattività per il territorio e nuove connessioni tra comunità locali e reti internazionali. |
|
| | |
archivio
| ALTRE NEWS
|
4/06/2026 - Dalle celle alla cultura: il nuovo futuro dell’ex carcere di Genzano di Lucania
Un carcere che diventa laboratorio di libertà. Un edificio chiuso che torna a essere patrimonio della comunità. Un luogo che da simbolo di separazione si trasforma in spazio di incontro, conoscenza e futuro. Un grande complesso di circa 8mila metri quadrati, nato per una fun...-->continua |
|
|
|
|
4/06/2026 - Sant’Arcangelo, studenti vincono concorso musicale internazionale
Gli alunni della scuola secondaria di primo grado dell’Istituto Comprensivo “Castronuovo” di Sant’Arcangelo hanno primeggiato in ben due categorie al concorso della Sibaritide, una manifestazione internazionale che si è tenuta presso la città di Corigliano-Ros...-->continua |
|
|
|
|
4/06/2026 - Rotary Club Siritide Policoro: Presentazione del progetto “Le Vie della Siritide
Si è svolta lo scorso 30 maggio, presso le ‘Cantine Lunati’, nella zona Cugno dei Vagni a Nova Siri, la cerimonia di consegna del service “Le Vie della Siritide”, progetto promosso dal Rotary Club Siritide Policoro grazie a una Sovvenzione Distrettuale della R...-->continua |
|
|
|
|
4/06/2026 - A Latronico un evento contro il bullismo
‘Un abbraccio vale più di 1000 like’. È questo il messaggio che accompagnerà la due giorni in programma l’8 e il 9 giugno a Latronico, promossa dal Comune di Latronico in collaborazione con la Fondazione Carolina, il Consiglio regionale della Basilicata e il C...-->continua |
|
|
|
|
E NEWS
|
WEB TV
|