|
|
| Festa della mamma: gli auguri e l'auspicio del Csv Basilicata per le volontarie lucane |
|---|
9/05/2026 | “Nella giornata che celebra le mamme il nostro pensiero non può non andare a tutte quelle che da volontarie, con fatica e abnegazione, si impegnano a donare tempo e amore agli altri”. E’ questo l’augurio che arriva dal Centro Servizio al Volontariato (Csv ) di Basilicata in occasione della ‘ festa della mamma’, che si celebra domani, 10 maggio. In Italia, secondo i dati Istat 2023-2024, il volontariato conta oltre 4,6 milioni di persone, con una presenza femminile che rappresenta circa il 42% del totale, meno della metà è costituita da mamme. “ Non dobbiamo dimenticare che sono ancora tanti gli ostacoli che impediscono alle mamme di impegnarsi in attività di volontariato- ricorda Gianleo Iosca, direttore del Csv Basilicata- a partire dagli elevati e non condivisi carichi familiari e domestici”. Le poche donne, che riescono a conciliare con fatica il volontariato con la gestione della famiglia, sono costrette a ridurre il tempo che possono dedicare ad attività strutturate e continuative scegliendo forme di volontariato flessibili e informali. Eppure, confermano ricerche recenti, le mamme volontarie rappresentano una risorsa preziosa per l’intero settore perché assicurano, quando possono fornire il loro impegno senza altri carichi o vincoli familiari e lavorativi, un’attività più continuativa e stabile, con una grande affidabilità. “Il nostro settore può essere propulsivo e avviare un grande cambiamento- aggiunge Giannino Romaniello, presidente del Csv Basilicata- pensiamo ad esempio alla possibilità di costruire reti di volontariato dove una madre di famiglia possa dare il suo contributo senza dover rinunciare a tutto il resto”. Anche le istituzioni possono fare la propria parte per eliminare gli ostacoli pratici favorendo conciliazione e accesso. “ Sarebbe fondamentale offrire orari flessibili, rimborsi spese per la babysitter o prevedere spazi di accudimento durante le attività di volontariato- concludono Iosca e Romaniello -allo stesso modo, coinvolgere anche i più giovani e gli uomini nelle attività di cura può contribuire a ridistribuire il carico. In sostanza, bisogna costruire un ambiente in cui chiunque, indipendentemente dal genere e dai carichi familiari, possa dedicare tempo agli altri senza penalizzazioni”.
|
|
| | |
archivio
E NEWS
|
WEB TV
|