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| Nicola Scaldaferri racconta a tradizione della festa della Madonna della Stella |
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6/05/2026 | Kapelja viene utilizzato a San Costantino Albanese per indicare il santuario mariano della Madonna della Stella, cuore religioso della comunità, ma anche la festa che si celebra la seconda domenica di maggio, un evento assai sentito dalla popolazione in cui l’intensa devozione mariana, la pratica dei canti religiosi, i momenti liturgici e paraliturgici sono affiancati da eventi profani, tra i quali spicca la tradizione dei pupazzi pirotecnici, Nusazit.
Da qui il titolo che Nicola Scaldaferri ha voluto dare al suo libro che, grazie a un ricchissimo apparato di documenti fotografici, sonori e audiovisivi, ripercorre i momenti salienti del culto mariano e la componente sonora e musicale che lo contraddistingue, nonché la storia del santuario, che affonda le sue radici nell’antica presenza italo greca, e quella dei pupazzi che, introdotti per la prima volta agli inizi del Novecento, nell’arco di circa un secolo sono diventati uno dei simboli identitari più forti della comunità.
Pupazzi antropomorfi raffiguranti una coppia nei tipici costumi arbëresh, due fabbri e un diavolo, accesi la mattina della festa ad apertura della processione e poi fatti esplodere, i Nusazit sono infatti diventati i protagonisti di un processo di patrimonializzazione, particolarmente intenso negli ultimi anni, fino a costituire un autentico veicolo simbolico dell’identità di questa piccola comnità arbersh della Val Sarmento.
Il volume Kapelja. La festa della Madonna della Stella e i pupazzi pirotecnici di San Costantino Albanese, è pubblicato da Squilibri editore, all’interno del progetto “Il Borgo dei Suoni”, promosso dall’amministrazione comunale d’intesa con la Regione Basilicata, e sarà presentato venerdì 8 maggio, alle ore 19, alla Casa Parco di San Costantino Albanese, dal sindaco Renato Iannibelli, dall’assessore alla cultura, Gianni Lufrano, e da papas Giampiero Vaccaro, rettore del Santuario Diocesano Madonna della Stella.
Etnomusicologo dell’Università di Milano, originario di San Costantino Albanese, Nicola Scaldaferri si occupa di musica elettroacustica e di pratiche musicali dell’Italia meridionale, dei Balcani e dell’Africa occidentale e sulla Basilicata ha pubblicato numerosi lavori tra i quali Le zampogne a Terranova del Pollino e, con Stefano Vaja, Nel paese dei cupa cupa. Suoni e immagini della tradizione lucana. |
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