Il Premio letterario nazionale “Salva la tua lingua locale. Sezione scuola”, giunto alla sua undicesima edizione, indetto da UNPLI (Unione Nazionale Pro Loco d’Italia) e ALI (Autonomie Locali per l’Italia) in collaborazione con E.I.P. Italia Associazione scuola Strumento di Pace, rappresenta un importante percorso di tutela e promozione dei dialetti e delle lingue locali, come patrimonio identitario e culturale italiano. Un progetto che custodisce e valorizza le radici linguistiche, attraverso il coinvolgimento delle nuove generazioni.
La cerimonia di premiazione si è svolta a Roma, lo scorso 27 aprile 2026, nella prestigiosa Sala Giulio Cesare in Campidoglio, e ha visto protagonista anche l’UNPLI Basilicata e gli studenti lucani, che si sono distinti in un impegno che ha visto coinvolti oltre 90 istituti d’Italia (22 hanno ottenuto dei riconoscimenti), oltre che una scuola media italiana in Croazia. Diversi gli ambiti della competizione: poesia, prosa edita e inedita in dialetto e musica.
Ragguardevoli i risultati dell’edizione 2025/2026 per la Basilicata; per la Sezione Prosa, menzioni d’onore sono state attribuite all’IC Valsinni – Tursi, plesso di S. Giorgio Lucano (MT), Scuola Secondaria di I° Grado, diretto dalla prof.ssa Simona Saggese, con il docente referente, il prof. Giuseppe Chiurazzi per la Pluriclasse I-II-III U, con la
Pro Loco di San Giorgio Lucano (MT), presieduta da Mario Forastiero per il progetto teatrale in sette quadri: primo quadro, dal titolo: ‘U padron e ‘u cafone – Il proprietario terriero e il contadino, in dialetto sangiorgese.
Nella Sezione Musica, il 2° Premio, è stato assegnato all’IC Valsinni – Tursi, plesso di S. Giorgio Lucano (MT), con la docente referente, la prof.ssa Rosa Sarubbi e la Pro Loco di San Giorgio Lucano per il brano dal titolo: Ióchë d’aiérë e dë óië – Giochi di ieri e di oggi, eseguito dalle classi 1A, 1B, 2A, 2B, 2C, in dialetto tursitano.
Non sono mancate le menzioni per le Pro Loco UNPLI, per il loro impegno nella diffusione del Premio e per il coinvolgimento degli istituti scolastici. Per la Basilicata, in particolare, alla Pro Loco di San Giorgio Lucano, come detto.
All’evento romano ha preso parte anche il Presidente dell’UNPLI Basilicata, Vito Sabia, insieme con il Presidente UNPLI Nazionale, Antonino La Spina, la Presidente dell’Assemblea Capitolina, Svetlana Celli, il Presidente di ALI Lazio, Luca Abbruzzetti.
Così Vito Sabia, Presidente del’UNPLI Basilicata: «I dialetti non sono semplici reliquie del passato: sono la voce viva delle nostre comunità, il filo che unisce le generazioni e che tiene insieme l’identità profonda di questa terra. Il premio “Salva la tua lingua locale. Sezione Scuola” dimostra che custodire le radici linguistiche non è un esercizio nostalgico, ma un atto culturale pienamente contemporaneo. Siamo orgogliosi che la Basilicata sia presente con risultati straordinari: il riconoscimento ottenuto dall'IC Valsinni–Tursi, plesso di San Giorgio Lucano (MT), con il 2° Premio Musica e le Menzioni d'Onore nella sezione Prosa, è la testimonianza concreta di quanto le nostre comunità scolastiche sappiano trasformare il dialetto in arte, memoria e partecipazione civile. Un ringraziamento speciale alla Pro Loco di San Giorgio Lucano, premiata per l'impegno nella diffusione dell'iniziativa e nel coinvolgimento attivo delle scuole del territorio. Quando i ragazzi portano in scena 'U padron e 'u cafone o cantano Ióchë d'aiérë e dë óië, non stanno solo recitando o intonando una melodia: stanno compiendo un atto di resistenza culturale. E noi, come UNPLI Basilicata, saremo sempre al loro fianco in questo percorso».
«Con “Salva la tua lingua locale. Sezione Scuola” rinnoviamo un impegno che per UNPLI è fondamentale: custodire e trasmettere alle nuove generazioni il patrimonio dei dialetti e delle lingue locali, espressione autentica della storia, dell’identità e della memoria delle nostre comunità – ha dichiarato Antonino La Spina, Presidente dell’UNPLI -. La partecipazione di tanti istituti scolastici, insieme al ruolo attivo delle Pro Loco, dimostra quanto sia importante costruire un dialogo tra scuola, territori e generazioni. Premiare gli studenti in Campidoglio significa riconoscere il valore culturale delle loro opere e, allo stesso tempo, incoraggiarli a sentirsi protagonisti nella tutela delle proprie radici». |