È stato un incontro molto partecipato quello promosso dall’UNPLI Basilicata nel capoluogo, in cui è stata ospitata la presentazione della Legge regionale su “Norme di sostegno e promozione degli Enti del Terzo settore lucano”, e che ha riunito in un momento solido di confronto il primo firmatario della Legge, il Consigliere regionale Piero Lacorazza, tra i firmatari degli emendamenti, il Consigliere regionale, Fernando Picerno, Luciano Liscio, Direttore del Forum Terzo Settore Basilicata e il Direttore Generale della BCC Basilicata, Giorgio Costantino. Una legge, definita coralmente eccellente e bipartisan, di procedura, di partecipazione, di processo, a cui è stato attribuito il merito di cambiare, sotto il profilo culturale, gli approcci decisionali.
Una impressione ripresa dal Presidente dell’UNPLI Basilicata, Vito Sabia, che nella relazione introduttiva ha sottolineato: «L'unanimità (con cui è stata approvata la Legge, ndr) non è un dettaglio formale. È un segnale politico preciso; questa legge appartiene a tutta la Basilicata, non a una parte di essa. È il riconoscimento formale di qualcosa che noi del volontariato sappiamo da sempre: la Basilicata non si regge senza il suo Terzo Settore. Lo dicono anche i numeri, 1.599 enti iscritti al RUNTS in Basilicata, di cui 541 organizzazioni di volontariato, 624 associazioni di promozione sociale, 372 imprese sociali. Oltre 7.000 posti di lavoro e circa 50.000 volontari attivi sul territorio. Un patrimonio umano e civico ora riconosciuto, tutelato e promosso». E ha concluso: «Una legge, per quanto ben scritta, vale quanto le risorse che la sostengono e la volontà politica che la attua. Questa presentata è dotata di strumenti finanziari precisi: il Fondo per l'Innovazione Sociale, l'accesso al FSE, gli strumenti di finanza a impatto. L’Ordine del Giorno, inoltre, impegna la Giunta a stanziare le risorse necessarie già nel prossimo Bilancio di Previsione Pluriennale 2026-2028. Questo è il punto su cui non possiamo abbassare la guardia: la legge deve essere finanziata. Non è un auspicio, è un impegno formale assunto dall'istituzione regionale davanti all'assemblea. Noi del Terzo Settore lucano saremo sentinelle attente di tale impegno, con rispetto istituzionale ma con fermezza civica».
Il Consigliere Nazionale UNPLI Basilicata, Pierfranco De Marco, che ha coordinato il dibattito, ha aggiunto: «È opportuno ripartire dalla parola che più volte è stata pronunciata in questa occasione e che noi conosciamo bene: “Rete”. Lo affermo con orgoglio, perché quest’anno l’UNPLI lucana festeggia 40 anni. Le Pro Loco UNPLI (oltre il 94% è iscritto al Runts) si sono adeguate alle sfide moderne, ma restano, altresì, presidi irrinunciabili nella tutela del patrimonio immateriale, della tradizione e del folklore. E, in Basilicata, sono unite in “rete” dal 1986, anno di fondazione del Comitato regionale UNPLI. C’è una storia, dei dati di fatto e dei numeri incontestabili. Lo spirito, che ci vuole ancora attenti nel perseguire lo sviluppo dei processi indagati stasera, compresa la sfida della Legge regionale sul Terzo Settore, è testimoniato dai rappresentanti in questo incontro, di diverse Pro Loco, da Montescaglioso a Irsina e Maratea, da Bella a Tramutola e a Rapone, da San Fele, Muro Lucano, Castelsaraceno, da Terranova, Rotondella, Nemoli, Ferrandina e fino a Spinoso e Filiano». |