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Parco del Pollino, antincendio: l’Ente con velivoli e telecamere, a Latronico corso per volontari |
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26/07/2020 | Come ha spiegato il presidente Domenico Pappaterra, nel Parco del Pollino la sorveglianza e prevenzione antincendio vengono portate avanti dall’Ente “attraverso i sorvoli di velivoli ultraleggeri convenzionati e con telecamere, piazzate in punti strategici”, che permetteranno anche di “cogliere in flagranza di reato qualche piromane”. L’attività di controllo aumenterà in coincidenza dei grandi esodi.
Ma in questo weekend, a Latronico, si sta anche svolgendo il corso AIB per il progetto Pollino Future, di Fondazione con il Sud di cui è partner l’Ente Parco Nazionale del Pollino.
“Stiamo formando i volontari per l’attività di antincendio boschivo, il progetto prevede, attraverso l’impiego di strumenti altamente tecnologici, di migliorare l’attività di avvistamento di focolai all’intero dell’area Parco”, ci dice Egidio Ciancio, presidente Pubblica Assistenza Anpas Latronico – Lagonegro, associazione capofila del progetto.
I volontari saranno pronti per entrare in servizio già da domani, grazie a un progetto che prevede l’utilizzo di nuove tecnologie, sviluppate dai numerosi partner, in grado di utilizzare dati satellitari per la rilevazione degli incendi, collegate ad un'App, a disposizione di personale appositamente formato e dei cittadini, affinché si possa, tutti insieme e ognuno secondo le sue competenze, intervenire in maniera tempestiva in caso di emergenze sul territorio.
“Ho portato il saluto di benvenuto ai volontari della Basilicata e Calabria che stanno facendo il corso AIB per il progetto Pollino Future – ha postato Fausto De Maria, sindaco del borgo termale – che ha come associazione capofila la nostra Pa Prot Civile Valle del Sinni. 100 volontari che si formeranno in questo weekend a Latronico in piena sicurezza con le restrizioni anti Covid. Ho ringraziato loro soprattutto per il grande lavoro che hanno fatto in questa emergenza sanitaria, senza di loro i nostri comuni sarebbero stati veramente in difficoltà! I volontari sono spinti soltanto dall’altruismo e dalla solidarietà!”.
La Campagna Antincendio Boschivo 2020 del Parco Nazionale del Pollino è partita all’inizio di questo mese di luglio e si concluderà il 15 settembre. Un’area che comprende 85.565 ettari, di cui 24.650 nel versante della Basilicata e 60.915 nel versante calabro, minacciata ogni anno dai possibili incendi, di origine naturale o dolosa, che mettono a dura prova il tessuto faunistico e floristico del Parco.
La Campagna AIB del progetto Pollino Future sarà possibile grazie alle organizzazioni di volontariato Pubblica Assistenza Protezione Civile Valle del Sinni, Lipambiente, WWF Pollino H24, Pollino H24, ENSA Italia, VOLA Lauria, Misericordia di Francavilla e Misericordia di Rotonda, partner e cuore pulsante del progetto. Più di 100 volontari, adeguatamente formati, interverranno nelle attività di avvistamento, spegnimento e bonifica delle zone interessate da incendi. Fondamentale, come ogni anno, è l’impegno dei volontari a salvaguardia del Parco più grande d’Italia.
Per evitare un incendio è consigliabile non buttare mozziconi di sigaretta o fiammiferi ancora accesi; non accendere fuochi nel bosco e, laddove è consentita la sosta per picnic, accendere il fuoco solo in aree attrezzate e spegnere completamente il fuoco prima di andare via (a questo proposito, si veda la Legge Regionale n. 13 del 22 febbraio 2005); cercare di evitare il contatto della marmitta calda dell’auto con l’erba secca; non abbandonare rifiuti sul terreno, perché facilmente infiammabili, e riporli negli appositi contenitori; non bruciare, senza le dovute misure di sicurezza, le stoppie, la paglia o altri residui agricoli, che potrebbero dare origine a fuochi incontrollati.
In caso di avvistamento di incendio o di pericolo il cittadino non deve essere indifferente: può telefonare immediatamente al numero di soccorso 115, del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, fornendo le indicazioni necessarie per localizzare l’incendio;
Qualora il cittadino si trovi nel mezzo di un incendio deve cercare una via di fuga sicura: una strada o un corso d’acqua, evitando luoghi a favore di vento; stendersi a terra in un luogo dove non c’è vegetazione incendiabile per evitare di respirare il fumo; se non c’è altra scelta, cercare di attraversare il fuoco dove è meno intenso per passare dalla parte già bruciata, che è un luogo sicuro; non sostare lungo le strade per non intralciare i soccorsi e le comunicazioni necessarie per gestire l’emergenza.
Gianfranco Aurilio
Lasiritide.it |
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