Pubblicato oggi il bando di gara per la progettazione esecutiva e la realizzazione degli interventi di mitigazione dell’erosione costiera del Metapontino. Il progetto di fattibilità tecnico-economica ha un valore complessivo di 11 milioni di euro e punta a ripristinare la funzionalità del sistema di difesa del litorale. La scadenza per la presentazione delle offerte è fissata al 27 novembre, con apertura delle buste prevista nella stessa giornata. “La tutela del territorio è parte della visione di sviluppo che la Regione porta avanti per la Basilicata. Proteggere il patrimonio naturale significa preservare l’identità dei luoghi e le condizioni su cui le comunità possono costruire il proprio futuro. Vogliamo una regione capace di far crescere insieme sicurezza, qualità dell’ambiente e opportunità economiche, con investimenti che rispondano ai bisogni di oggi e guardino alle prossime generazioni”. Così il presidente della Giunta regionale, Vito Bardi, che è anche commissario di Governo per il contrasto al dissesto idrogeologico in Basilicata. La gara sarà espletata mediante appalto integrato, che riunisce in un unico affidamento la progettazione esecutiva e l’esecuzione dei lavori. L’aggiudicazione avverrà con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, valutando la qualità della proposta insieme alla componente economica. L’avvio dei lavori seguirà l’approvazione del progetto esecutivo. La pubblicazione del bando è maturata attraverso un percorso di confronto tra gli enti e di acquisizione dei pareri, che ha portato al pronunciamento favorevole sulla Valutazione di Incidenza Ambientale. Le indicazioni e le prescrizioni emerse hanno consentito di affinare le soluzioni progettuali per conciliare la protezione della costa con la salvaguardia degli habitat. “Con questa gara diamo seguito agli impegni assunti con Metaponto, dopo il lavoro svolto per acquisire i pareri ambientali”, ha detto il vicepresidente regionale e assessore alle Infrastrutture, Pasquale Pepe.
“Ringraziamo il presidente Bardi per la fiducia riposta nella Direzione Infrastrutture che ha lavorato di concerto con il Soggetto attuatore delegato. Seguiremo i prossimi passaggi per arrivare al cantiere in tempi celeri e dare a cittadini e operatori una difesa costiera più efficiente, capace di proteggere il litorale rispettando ciò che lo rende prezioso sul piano ambientale e anche per l’accoglienza turistica, imprescindibile per l’economia dell’area”.
Gli interventi prevedono il ripristino della sagoma delle barriere soffolte esistenti (strutture in calcestruzzo sommerse che attenuano la forza delle onde e contribuiscono a proteggere la costa dall’erosione), attraverso il reintegro delle parti compromesse dall’azione del mare, e la protezione del fondale nei varchi tra barriere adiacenti. A queste opere si aggiungerà un sistema di elementi artificiali prefabbricati sommersi. “Portiamo a gara un intervento costruito attraverso un lavoro tecnico e amministrativo complesso.
Un ringraziamento va al responsabile unico del progetto, Angelo La Notte, e a Giovanni Martino, che ha curato il progetto di fattibilità tecnico-economica. Il recupero delle difese esistenti e le nuove strutture sommerse rispondono a un obiettivo preciso, restituire efficienza al sistema di protezione e favorire, allo stesso tempo, la biodiversità marina”. È il commento di Gianmarco Blasi, Soggetto attuatore delegato per il dissesto idrogeologico della Regione Basilicata. Le nuove strutture, infatti, avranno una duplice funzione.
Oltre a contribuire alla protezione della costa, offriranno spazi favorevoli all’insediamento e alla crescita di organismi animali e vegetali. Potranno così sostenere lo sviluppo di catene alimentari stabili e favorire la sopravvivenza degli esemplari giovani di diverse specie ittiche.