|
| Agricoltura e trasporti, la preoccupazione dei vescovi lucani |
|---|
18/10/2026 |
|  Le mobilitazioni che stanno interessando anche la Basilicata richiamano l’attenzione sulle difficoltà che il mondo agricolo e quello dell’autotrasporto affrontano ogni giorno. La Conferenza Episcopale di Basilicata guarda con preoccupazione a una situazione che coinvolge attività produttive di grande importanza per la vita della nostra regione. Il caro-vita, alimentato dai continui rincari del carburante e dall’aumento dei costi di produzione, si aggrava con il continuo aumento dei prezzi e tocca la carne viva e spesso sofferente di tutti i cittadini. A patirne sono innanzitutto coloro che dispongono di minori risorse. Una situazione che non può lasciare nessuno indifferente. Nel nostro territorio, che si configura in larga misura come un’area interna, l’agricoltura e il trasporto delle merci non sono legati soltanto al lavoro, alle filiere locali e alla possibilità di restare sul territorio: rappresentano anche una prospettiva e un’occasione di futuro. Quando questi settori faticano a proseguire la propria attività, chi vi opera non si sente rappresentato e lamenta una condizione di solitudine sociale. Diventa difficile intravedere un futuro; a risentirne sono le famiglie e, con esse, l’intera comunità regionale. I vescovi rivolgono un appello al Governo e alla Regione Basilicata perché, ciascuno nell’ambito delle proprie competenze, affronti il peso dei costi del carburante e ne valuti le ricadute sull’agricoltura e sui trasporti. Le scelte adottate tengano conto di ciò che è veramente in gioco per i territori lucani: la continuità e la salvaguardia del lavoro, insieme alla loro più autentica vitalità.
Conferenza episcopale di Basilicata |
CRONACA
SPORT
|
Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
 |