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| Ex Ilva, la protesta arriva a Bari. A Taranto emergenza carburante, alcuni distributori a secco anche in Basilicata |
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15/10/2026 |
|  È partita alle prime ore dell’alba la mobilitazione dei lavoratori dell’ex Ilva di Taranto, che dopo tre giorni e tre notti di presidio davanti allo stabilimento hanno portato la protesta a Bari. Circa un migliaio di operai, con altri in arrivo, chiedono garanzie sul futuro occupazionale e sul destino del polo siderurgico. La mobilitazione prosegue per il quarto giorno, con blocchi sulle statali 7 per Massafra e 106 Jonica, in direzione Reggio Calabria. Anche durante la notte operai e delegati sindacali sono rimasti lungo le strade, riparandosi in tende e accendendo fuochi per contrastare il freddo. A preoccupare i lavoratori è la sentenza della Corte d’Appello di Milano che ha disposto la sospensione dell’area a caldo entro 90 giorni. La Cassazione esaminerà il 20 ottobre i ricorsi presentati da Acciaierie d’Italia e Ilva, entrambe in amministrazione straordinaria. Intanto, il decreto-legge approvato dal Governo non ha fermato la protesta. Oggi i sindacati Fim, Fiom, Uilm e Usb incontreranno a Bari il presidente della Regione, Antonio Decaro. Intanto, il blocco degli accessi alla raffineria Eni sta causando gravi difficoltà nei rifornimenti di carburante, con ripercussioni in Puglia e Basilicata. Confartigianato Taranto segnala distributori senza scorte e chiede alla Prefettura un confronto urgente tra sindacati, Eni e operatori, per garantire la partenza delle autocisterne senza interrompere i presìdi. |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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