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| Nasce a Scanzano il Comitato dei Liberi Cittadini contro il carovita: presidio permanente sulla statale 106 |
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3/10/2026 |
|  A Scanzano Jonico nasce il Comitato dei Liberi Cittadini contro il caro carburanti e il caro vita, una mobilitazione popolare che ha già dato vita a un presidio permanente sulla Strada Statale 106, nei pressi della rotatoria d'ingresso del paese. Il Comitato nasce dalla crescente preoccupazione e dall'esasperazione di famiglie e lavoratori per l'aumento incessante dei prezzi dei carburanti, delle bollette, dei generi alimentari e delle materie prime, che stanno mettendo in ginocchio l'economia locale e compromettendo la qualità della vita di migliaia di cittadini. La protesta sarà pacifica, civile e rispettosa delle istituzioni, ma al tempo stesso determinata e ad oltranza. L'obiettivo è ottenere risposte concrete e immediate affinché si arresti una spirale di rincari che sta impoverendo il tessuto sociale ed economico del territorio. “Non è più accettabile che chi lavora onestamente non riesca ad arrivare alla fine del mese. Oggi sempre più famiglie sono costrette a rinunciare a beni essenziali, mentre il potere d'acquisto di stipendi e pensioni continua a diminuire. La nostra Costituzione riconosce il diritto al lavoro e a una retribuzione capace di garantire al lavoratore e alla sua famiglia un'esistenza libera e dignitosa. Con questi livelli di prezzi e costi, quel diritto rischia di restare solo sulla carta" dichiarano i responsabili del Comitato. Particolarmente drammatica appare la situazione del comparto agricolo, colpito da rincari record dei mezzi tecnici, soprattutto carburanti e fertilizzanti, aggravati dalle tensioni internazionali e da fenomeni speculativi che stanno facendo esplodere i costi di produzione. Allo stesso tempo, molte produzioni agricole registrano prezzi di vendita e profitti insufficienti a coprire le spese sostenute dalle aziende. Sono necessari interventi urgenti e straordinari, tra cui l'abbattimento degli aumenti dei costi dei carburanti e delle materie prime, l'adozione di misure strutturali capaci di garantire stabilità e continuità alle imprese, aiuti alle famiglie e ai lavoratori in difficoltà. Il Comitato rivolge quindi un appello a tutti i cittadini, agli imprenditori agricoli, ai commercianti, agli artigiani, ai lavoratori dipendenti, ai professionisti, ai giovani e ai pensionati affinché aderiscano alla mobilitazione. Solo attraverso una partecipazione ampia e responsabile sarà possibile far sentire la voce di una comunità che chiede il diritto a vivere, lavorare e produrre senza essere schiacciata da costi ormai divenuti insostenibili. Il presidio resterà attivo fino a quando non arriveranno segnali concreti e misure efficaci per ridurre il costo dei carburanti, delle bollette, dei beni alimentari e delle materie prime, restituendo dignità alle famiglie e prospettive alle attività produttive del territorio. |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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