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| Potenza, sequestro di beni per 250mila euro: nel mirino anche un’attività commerciale |
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23/09/2026 |
|  Sequestro di prevenzione a Potenza per un valore complessivo di circa 250mila euro. Il provvedimento, disposto dal Tribunale su richiesta di Procura e Questura, riguarda immobili, beni mobili registrati, conti correnti, oggetti preziosi e un’attività commerciale nei pressi di via del Gallitello, ritenuta anche luogo di spaccio. Il destinatario è indagato per traffico di droga ed è agli arresti domiciliari. Di seguito la nota stampa. Il Tribunale di Potenza, Sezione Misure di Prevenzione, su richiesta della Questura e della Procura Distrettuale, ha emesso un provvedimento di sequestro di prevenzione di beni immobili, di mobili registrati, di un’attività commerciale e di conti correnti bancari ai fini della successiva confisca nella disponibilità diretta e indiretta di G.E. Il provvedimento di sequestro è stato emesso a seguito dell’attività di prevenzione e repressione dei patrimoni illecitamente accumulati svolta dalla Procura della Repubblica di Potenza e dalla locale Questura. Gli accertamenti effettuati hanno permesso di formulare una proposta di misura di prevenzione patrimoniale e personale a firma congiunta del Procuratore della Repubblica Falvo e del Questore Gargiulo, la cui esecuzione è stata affidata e curata dalla Questura di Potenza, che in data 22 settembre 2026 ha eseguito il sequestro. Le indagini patrimoniali e gli accertamenti, esperiti da oltre un anno dalla Sezione Misure di Prevenzione della Divisione Anticrimine della Questura, hanno evidenziato un quadro indiziario e di disponibilità patrimoniale complessiva in capo al soggetto e ai suoi prestanome, superiore a quella che sarebbe stata consentita dal reddito dichiarato e dall’attività economica svolta. La dismisura, accertata anche a mezzo di incrocio di dati, verifiche dei flussi finanziari, verifiche delle dichiarazioni dei redditi e accertamenti sul posto, ammonta a circa 250.000 euro. Tra i beni sequestrati vi è un’attività commerciale del capoluogo, ubicata nei pressi di via del Gallitello, ritenuta, a livello di gravità indiziaria, anche luogo utilizzato per lo spaccio di sostanze stupefacenti. Infatti, il destinatario del provvedimento di sequestro patrimoniale è anche gravemente indiziato in un procedimento penale relativo a indagini sul traffico di sostanze stupefacenti ed è tuttora sottoposto alla misura restrittiva degli arresti domiciliari. Tutti i beni sequestrati (immobile, attività commerciale, beni mobili registrati, conti correnti e oggetti preziosi) sono stati affidati in custodia a un custode giudiziario, il quale riferirà al Tribunale per le successive valutazioni tese alla confisca. |
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Non con i miei soldi. Non con i nostri soldidi don Marcello CozziParlare di pace in tempi di guerra è necessario, ma è tardi.
Non bisogna aspettare una guerra per parlarne. Bisogna farlo prima.
Bisogna farlo quando nessuno parla delle tante guerre dimenticate dall'Africa al Medio Oriente, quando si costruiscono mondi e società sulle logiche tiranniche di un mercato che scarta popoli interi dalla tavola dello sviluppo imbandita solo per pochi frammenti di umanità; bisogna farlo quando la “frusta del denaro”, come ...-->continua
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